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Cappella della Madonna della Neve di Condove: porticato, campanile e navata unica in posizione elevata

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 05, 2026

La Cappella della Madonna della Neve di Condove è una cappella di borgata isolata e in posizione elevata a Maffiotto Prarotto. Si riconosce subito perché, oltre alla facciata a capanna, mostra un porticato marcato da un grande arco. Inoltre il campanile, aggiunto pochi anni dopo, completa il profilo. È una sosta breve, però racconta bene la devozione “pratica” della montagna.

Tre cose da ricordare prima di ripartire

– Contesto: Maffiotto Prarotto (Condove), cappella isolata e in posizione elevata
– Data chiave: 1828, costruzione e benedizione volute dagli abitanti di Grange, Crosatto, Cugno e Maffiotto
– Segno esterno: porticato con grande arcone + facciata a capanna con timpano triangolare
– Campanile: lato sinistro, realizzato nel 1834
– Interno: navata unica, volta a botte con unghie, abside piatta e piccola cantoria lignea
– Materiali: tetto in lose, pavimento in lastre di pietra, pareti interne con assito in legno al naturale
– Lavori: rifiniture 1839, restauro completo della borgata nel 1936

Dove si trova e perché merita una deviazione

La cappella sorge a Maffiotto Prarotto, in un punto in alto rispetto al fondovalle. Di conseguenza la visita non è solo “un edificio”, ma anche un modo per leggere la geografia delle borgate. E poi, proprio perché è isolata, l’impatto è pulito: arrivi, la vedi intera, e capisci subito com’è organizzata.

Perché nasce nel 1828: una cappella costruita dagli abitanti

La cappella viene edificata nel 1828 per volontà degli abitanti delle borgate Grange, Crosatto, Cugno e Maffiotto. Non è un dettaglio secondario: infatti qui la comunità non “chiede” soltanto un luogo di culto, ma lo realizza. Nello stesso anno l’edificio viene anche benedetto, quindi entra subito in funzione come punto religioso e identitario del rione.

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Facciata e porticato: capanna, riquadri e grande arcone

All’esterno la facciata è profilata a capanna e risulta scandita da riquadri che la rendono leggibile, anche senza decorazioni eccessive. Tuttavia il segno più forte è il porticato: nel timpano triangolare si nota l’ampio arcone centrale, mentre ai lati il portico è chiuso dai muri d’ambito. Così la facciata non resta “piatta” e, invece, crea un ingresso protetto e riconoscibile.

Il campanile: sul lato sinistro, aggiunto nel 1834

Il campanile è collocato sul lato sinistro rispetto all’ingresso, e quindi bilancia il porticato senza schiacciare la facciata. Viene edificato e dotato di campana nel 1834, perciò appartiene a una fase successiva rispetto alla costruzione iniziale. In altre parole: il profilo attuale nasce per passaggi, non in un colpo solo.

Interni: navata unica, volta a botte e cantoria lignea

Dentro l’impianto è semplice e diretto: una navata unica coperta da volta a botte con unghie, preceduta dal porticato e conclusa da un’abside piatta. Inoltre, in controfacciata, è presente una piccola cantoria lignea appoggiata alla parete: un dettaglio minuto, però utile per capire la vita liturgica di una cappella di borgata.

Struttura e finiture: mattoni, intonaco e legno “al naturale”

La muratura portante è in mattoni, con finitura intonacata. All’esterno la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre sugli altri lati l’intonaco resta più “a vista”, quindi l’edificio appare sobrio e coerente. All’interno, invece, oltre a intonaco e tinteggiatura, le pareti sono rivestite da assito in legno al naturale: un elemento che scalda l’aula e, allo stesso tempo, parla di materiali vicini alla cultura alpina. Lo stato di conservazione è indicato come buono, perciò la lettura degli spazi resta chiara.

Copertura e pavimentazione: lose e lastre di pietra

Il tetto è a due falde con manto in lose, quindi una scelta tipica e resistente in ambito montano. A terra trovi una pavimentazione in piccole lastre di pietra, che mantiene un tono asciutto e “da cappella di quota”. Anche qui, quindi, pochi materiali ma ben leggibili.

Completamenti e restauro: 1839 e 1936

Dopo l’avvio del 1828 e il campanile del 1834, nel 1839 vengono ultimati i lavori di rifinitura. Molto più tardi, nel 1936, la cappella viene restaurata internamente ed esternamente grazie agli abitanti della borgata. È un passaggio importante perché conferma una cosa: questo edificio non è solo “costruito” dalla comunità, ma anche mantenuto dalla comunità.

FAQ -dettagli che chiariscono tutto

Dove si trova la Cappella della Madonna della Neve di Condove?

Si trova in posizione elevata e isolata a Maffiotto Prarotto, nel territorio comunale di Condove

Quando è stata costruita?

È stata edificata nel 1828 e benedetta nello stesso anno, per volontà degli abitanti delle borgate Grange, Crosatto, Cugno e Maffiotto

Il campanile è coevo alla cappella?

No: il campanile viene costruito e dotato di campana nel 1834, quindi pochi anni dopo la realizzazione dell’edificio

Com’è fatta dentro?

Ha una navata unica con volta a botte con unghie, termina con abside piatta e presenta una piccola cantoria lignea in controfacciata

Quali materiali la caratterizzano di più?

Il tetto a due falde in lose, la pavimentazione in piccole lastre di pietra e, all’interno, il rivestimento delle pareti con assito in legno al naturale

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende