Coppelle Celtiche di Gravere: dove vedere le incisioni sulla roccia vicino alla Chiesa Parrocchiale

Da Alessandro Maldera
Marzo 03, 2026

Le Coppelle Celtiche di Gravere sono piccole incisioni rupestri visibili su un roccione accanto alla Chiesa Parrocchiale, proprio dove si trova una croce in pietra. Qui si notano anche due impronte che ricordano uno zoccolo equino, e infatti le leggende del paese ci vanno a nozze. Tuttavia, oltre ai racconti, ci sono segni che rimandano a pratiche precristiane: perciò vale la pena fermarsi e osservare con attenzione.
Dalla leggenda al rito: le Coppelle Celtiche di Gravere
Dove si trovano le Coppelle Celtiche di Gravere
Le incisioni si trovano sulla sommità del roccione che sostiene la croce in pietra, a fianco della Chiesa Parrocchiale di Gravere. Quindi non parliamo di una gita nel bosco: è una sosta “da paese”, rapida e comoda, ma con un dettaglio davvero particolare.
- Indirizzo (posizione utile per orientarsi): area della Chiesa Parrocchiale di Gravere (TO), roccione della croce in pietra accanto alla chiesa
Cosa si vede davvero sulla roccia
Qui l’occhio cade su due elementi, semplici ma potentissimi:
- due impronte che sembrano zoccoli posteriori (come se un cavallo o un mulo avesse “spinto” per un salto)
- sei piccole coppelle, cioè cavità circolari scavate nella roccia
In altre parole: prima ti colpisce l’effetto “impronta”, poi noti i segni più minuti. E a quel punto, inevitabilmente, ti chiedi “perché sono lì”.
Leggende locali: il cavallo di Erode e il diavolo in fuga
Come spesso succede, attorno a questi segni sono nate storie che spiegano “a modo loro” ciò che non è immediato.
Una tradizione attribuisce le impronte al cavallo di Erode, lanciato verso l’esilio oltre le Alpi. Un’altra, invece, racconta del diavolo che dominava Gravere dalla sommità del roccione e che, con la costruzione della chiesa, sarebbe fuggito via premendo con rabbia sulla pietra.
Sono racconti popolari, quindi non prove storiche. Però, proprio per questo, aiutano a capire quanto quel punto fosse percepito come “forte”, simbolico, quasi fuori scala rispetto al resto del paese.
Le coppelle: segni di un culto antico, da leggere con cautela
Vicino alle impronte ci sono le sei coppelle, spesso interpretate come segni di pratiche rituali precristiane. In molte aree alpine e prealpine, infatti, le coppelle vengono associate a usi antichi (offerte, gesti simbolici, riti), anche se il significato preciso può cambiare da luogo a luogo.
Nel racconto locale compaiono anche riferimenti ai druidi e alla lettura del sangue nelle cavità per trarne presagi. È una narrazione affascinante, ma va presa per quello che è: tradizione interpretativa, non una certezza automatica su ciò che accadeva davvero su quella roccia.
Perché inserirle nel “cosa vedere a Gravere”
Perché sono un dettaglio minuscolo, ma fanno scattare subito una cosa: ti obbligano a guardare la valle con un tempo più lungo. E poi, essendo accanto alla parrocchiale, si infilano perfettamente in una visita a Gravere “senza complicazioni”: arrivi, osservi, capisci il contesto, e riparti.
Le Coppelle Celtiche di Gravere in sintesi
Le Coppelle Celtiche di Gravere sono un dettaglio piccolo, però altamente simbolico per chi vuole leggere il paese anche nel suo passato più remoto. Si trovano accanto alla Chiesa Parrocchiale, quindi la visita è semplice e immediata; tuttavia il significato che evocano è molto più antico dell’edificio cristiano che le affianca. Tra impronte “a zoccolo”, sei coppelle scavate nella roccia e racconti popolari sul diavolo o sul cavallo di Erode, il sito unisce leggenda e interpretazione storica. Per questo, se stai costruendo un itinerario su cosa vedere a Gravere, vale la pena fermarsi: non richiede tempo, ma aggiunge profondità alla lettura del territorio.
Orientarsi tra impronte e coppelle vicino alla parrocchiale
Sul roccione che sostiene la croce in pietra, accanto alla Chiesa Parrocchiale di Gravere
Nel punto descritto se ne riconoscono sei, oltre alle due impronte più evidenti
Si presentano come impronte “a zoccolo”, però l’interpretazione è parte del racconto locale: quindi vanno viste come segno curioso più che come prova letterale
Perché vengono spesso collegate, per tradizione e interpretazione, a riti antichi precristiani; tuttavia il termine è soprattutto divulgativo e non implica una certezza assoluta sull’origine
(Foto tratta dal Comune di Gravere)

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



