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Chiesa della Natività di Maria Santissima di Gravere: la parrocchiale votiva sul poggio tra cappelle laterali, cantoria e altare verde

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 02, 2026

La Chiesa della Natività di Maria Santissima di Gravere è la parrocchiale che domina l’abitato da un poggio affacciato sulla valle. È nata da un voto contro la peste e fu costruita tra 1599 e 1609. Oggi, inoltre, colpisce per l’impianto a navata unica, le due cappelle ampie “a transetto” e l’altare in marmo verde di Foresto, raro e riconoscibile.

Gli elementi chiave da cercare

• chiesa su poggio panoramico che domina l’abitato
• interno a navata unica con due cappelle ampie “a transetto”
cantoria in muratura sopra la bussola d’ingresso
altare storico in marmo verde di Foresto
• pavimenti: legno in navata e marmo in presbiterio

Dove si trova e perché si vede da lontano

La chiesa sorge in via Roma 7, su un poggio panoramico da cui si controlla Gravere e buona parte della valle. Perciò, anche senza cercarla troppo, la riconosci come punto di riferimento del paese.

Com’è fatta: navata unica, “finto transetto” e abside

L’interno segue un impianto a navata unica, però davanti al presbiterio si aprono due cappelle laterali molto ampie. Queste cappelle funzionano come uno pseudotransetto, cioè allargano lo spazio in prossimità del presbiterio e ne rafforzano la centralità. In fondo, invece, la chiesa termina con abside semicircolare.

Cantoria, ingressi e colpo d’occhio iniziale

All’ingresso c’è la bussola e, sopra, si nota una cantoria in muratura. Inoltre, nella zona d’ingresso (sotto la cantoria) lo spazio è segnato da una campata con volta a botte unghiata, che “incornicia” l’avvio della navata.

Volte, struttura e coperture in lose

La chiesa ha muratura portante mista, intonacata e tinteggiata su tutti i lati; anche l’interno è intonacato e tinteggiato.
La copertura dell’aula è una sequenza di volte a botte lunettate; sullo pseudotransetto compare una volta a crociera, mentre nell’abside c’è un catino.
Il tetto è a due falde con testa di padiglione, con manto in lose su navata e presbiterio.

Pavimenti: legno in navata, marmo in presbiterio

Qui la differenza si sente sotto i piedi:

  • navata con pavimento in listoni di legno
  • presbiterio con pavimento in marmo
    Di conseguenza, lo stacco tra aula e area liturgica risulta netto e immediato.

L’altare storico: il marmo verde di Foresto

Tra gli elementi più notevoli c’è l’antico altare in marmo verde di Foresto. Non è un dettaglio ornamentale: è uno dei punti che danno identità alla parrocchiale e, quindi, merita una sosta “vera”.

Decorazioni interne: cornici geometriche e motivi vegetali

Le pareti di navata e abside sono decorate con motivi fitomorfi inseriti entro cornici geometriche. Le volte, invece, alternano motivi geometrici, fitomorfi e medaglioni figurati. In altre parole, l’effetto è decorativo ma ordinato, senza eccessi confusi.

Facciata esterna: capanna, portale e trifora

All’esterno la chiesa è intonacata. La facciata è semplice, a capanna, però al centro si apre il portale, arricchito da un decoro in pietra di recente fattura. Sopra, inoltre, compare una finestra trifora, che alleggerisce il fronte e lo rende più riconoscibile.

Storia discorsiva: dal voto contro la peste agli ampliamenti

La parrocchiale di Gravere nasce da una promessa collettiva: fu costruita per adempiere a un voto contro la peste. I lavori iniziarono nel 1599 e terminarono nel 1609, con esecuzione affidata al luganese Giovanni Battista Scala.
Nel 1656 il Comune fece edificare il campanile a proprie spese. Proprio da quel periodo, inoltre, la chiesa iniziò ad allargarsi: tra 1656 e 1699 vennero realizzate cappelle e ambienti di servizio, tra cui la cappella della Madonna del Rosario (a spese di Andrea Olivero di Armona), quella di San Giovanni Battista e la sacrestia.
Nel 1757 si mise mano a un nuovo ingrandimento dell’edificio con un contratto stipulato con il luganese Carlo Antonio Gienazi. Nell’Ottocento, invece, si intervenne sulla sacrestia: il rifacimento della sacrestia seicentesca risale al 1885.
Poi, tra 1904 e 1905, per volontà del prevosto don Natale Oliva, si procedette alla ridecorazione degli interni e a un riordino degli arredi. Infine, tra 1934 e 1935, vennero effettuati lavori sul campanile e sulla facciata: si riface la cuspide del campanile in cemento armato e si eseguirono riparazioni alla facciata.

Stato di conservazione

La chiesa risulta in buono stato di conservazione. E questo, alla fine, è ciò che permette di leggere bene sia l’impianto sia la decorazione interna.

Riassunto: posizione, impianto e fasi storiche

La Chiesa della Natività di Maria Santissima di Gravere è una parrocchiale costruita tra 1599 e 1609 per un voto contro la peste, situata su un poggio dominante la valle. Ha navata unica, due grandi cappelle laterali aperte davanti al presbiterio come pseudotransetto, e abside semicircolare. Conserva una cantoria in muratura all’ingresso e un antico altare in marmo verde di Foresto. Il campanile è del 1656; tra 1656 e 1699 furono aggiunte cappelle e sacrestia, nel 1757 l’edificio venne ingrandito, tra 1904 e 1905 fu ridecorato e nel 1934-35 furono eseguiti lavori su cuspide del campanile e facciata.

Chiarimenti per non perdere tempo

Perché la chiesa è stata costruita tra 1599 e 1609?

Per adempiere a un voto contro la peste, con lavori iniziati nel 1599 e conclusi nel 1609.

Com’è organizzato l’interno della chiesa?

Ha navata unica, due cappelle ampie aperte davanti al presbiterio come “transetto” e abside semicircolare.

Qual è il dettaglio più notevole da vedere?

L’antico altare in marmo verde di Foresto, oltre alla cantoria in muratura sopra l’ingresso.

Quando è stato costruito il campanile?

Nel 1656, a spese del Comune.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende