Cappella di Santa Petronilla di Bussoleno: storia della borgata, portico ad arcone e ex voto della comunità

Da Alessandro Maldera
Febbraio 27, 2026

La Cappella di Santa Petronilla di Bussoleno è una piccola tappa “di borgata” che si capisce al volo. Sta nella frazione omonima e, nonostante le dimensioni contenute, si fa notare subito per il portico aperto con un grande arcone. Inoltre, dentro conserva un’atmosfera semplice e concreta, fatta di navata unica, abside profonda ed ex voto lasciati nel tempo.
Carta d’identità della cappella
Prima citazione: 1783 (visita pastorale)
Ricostruzione: 1928
Esterno: facciata a capanna + portico aperto con grande arcone + affreschi recenti in sommità
Campanile: pianta quadrata, sul lato sinistro dell’ingresso
Interno: navata unica con volte a crociera + abside profonda + cantoria in controfacciata
Segno distintivo: molti ex voto della comunità
Dove si trova e perché entra nel giro “cosa vedere”
La cappella sorge nella borgata Santa Petronilla, quindi si presta bene a una sosta breve mentre attraversi i nuclei storici di Bussoleno. Non è un monumento “da cartolina”, però è un punto che racconta bene la valle: fede quotidiana, comunità e memoria locale. E proprio per questo, se stai costruendo un itinerario a tappe, qui la visita ha senso.
Un po’ di storia: dalla prima citazione alla ricostruzione
La cappella viene citata per la prima volta nel 1783, durante una visita pastorale. È un dato importante perché colloca l’edificio, o almeno il luogo di culto, dentro la vita religiosa della comunità già nel Settecento. Tuttavia l’aspetto attuale non è quello originario: nel 1928 la cappella fu riedificata. Di conseguenza, ciò che vedi oggi è una ricostruzione novecentesca che mantiene un’impostazione tradizionale, ma con scelte costruttive più moderne.
Com’è fatta fuori: facciata a capanna e portico con grande arco
All’esterno la cappella ha una facciata a capanna, essenziale e leggibile. In sommità compaiono affreschi recenti, che aggiungono un segno visivo immediato senza cambiare il carattere sobrio dell’insieme. Davanti, però, c’è la parte più riconoscibile: un portico aperto segnato da un arcone ampio, quasi “di invito”.
Sul lato sinistro rispetto all’ingresso si nota il campanile a pianta quadrata, impostato direttamente sulla parete. È una soluzione pratica, e allo stesso tempo coerente con un edificio di borgata: niente effetti speciali, ma una composizione chiara.
Dentro: navata unica, volte a crociera e abside profonda
L’interno segue uno schema semplice: navata unica conclusa da una profonda abside. La copertura è scandita da una sequenza di volte a crociera, che danno ritmo allo spazio e lo rendono più “alto” di quanto sembri da fuori. Inoltre una cornice continua segna sulle pareti l’imposta delle volte, accompagnando lo sguardo lungo tutta la navata.
In controfacciata è presente la cantoria. Ci arrivi tramite una scala metallica (con accesso tramite una scaletta in ghisa) e, in generale, questo elemento rende evidente la struttura funzionale dell’edificio.
Materiali e dettagli costruttivi
La cappella è realizzata con muratura portante in cemento armato intonacato. La facciata è intonacata e tinteggiata, mentre gli altri lati risultano più “al naturale”. All’interno, invece, l’ambiente è intonacato, tinteggiato e decorato.
La copertura è a due falde, con manto in lose: un dettaglio tipico e importante, perché tiene la cappella dentro l’estetica della valle. Il pavimento, invece, è in piastrelle di ceramica quadrate, scelta pratica e resistente.
Ex voto e devozione: la parte più “vera” della visita
Qui la cappella smette di essere solo architettura. Infatti ospita numerosi ex voto lasciati dalla popolazione di Bussoleno per grazie ricevute. Sono segni piccoli, spesso umili, ma proprio per questo parlano chiaro: ti fanno capire che questo luogo non è un “reperto”, è stato vissuto.
Tra gli arredi sono segnalati anche un altare a parete e un tabernacolo ligneo, coerenti con una cappella di comunità.
FAQ – Chiarimenti sulla Cappella di Santa Petronilla
È documentata almeno dal 1783, però l’edificio che vedi oggi è stato riedificato nel 1928, quindi l’impianto attuale è novecentesco
Il portico aperto con un grande arcone, davanti alla facciata a capanna
Ha una navata unica coperta da volte a crociera in sequenza e termina con una abside profonda, quindi la lettura è semplice e lineare
È a pianta quadrata e si trova sulla parete sinistra rispetto all’ingresso
La presenza di numerosi ex voto lasciati dalla popolazione di Bussoleno: sono la parte più “viva” e raccontano il legame tra cappella e comunità

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



