Cappella di San Roccco di Caprie: una cappella del 1700 tra le case del borgo, semplice ma riconoscibile

Da Alessandro Maldera
Febbraio 25, 2026

La Cappella di San Roccco di Caprie sta tra le case dell’abitato, quindi si incontra senza fatica durante una passeggiata nel paese. A prima vista è semplice; tuttavia ha dettagli che la rendono riconoscibile subito: timpano triangolare, lesene agli spigoli e due affreschi dedicati a San Rocco e San Sebastiano. Inoltre, anche all’interno, la lettura è chiara: navata unica e cantoria in controfacciata.
Identikit della chiesetta di paese
– Facciata a capanna con timpano triangolare e lesene
– Due affreschi di San Rocco e San Sebastiano ai lati della finestra centrale
– Interno a navata unica, con volta a crociera e cantoria lignea
– Restauri documentati nel 1933 e intervento esterno nel 2008
Dove si trova e perché “funziona” nel giro a piedi
La cappella è inserita nel tessuto del borgo, cioè non è isolata né “panoramica”. Proprio per questo, però, è comoda: arrivi, la osservi dall’esterno e, se trovi aperto, entri in pochi minuti.
La facciata: capanna, timpano e affreschi che ti guidano lo sguardo
All’esterno la facciata è profilata a capanna e si chiude con un timpano triangolare. Gli spigoli sono definiti da lesene, perciò l’insieme resta ordinato e leggibile. Il dettaglio più “parlante”, inoltre, sono i due affreschi con le immagini di San Rocco e San Sebastiano, posizionati ai lati della finestra centrale: così, anche senza spiegazioni, capisci subito la dedicazione e il tono devozionale del luogo.
Il tetto che protegge l’ingresso e il campanile sul lato destro
La copertura è a due falde con manto in coppi; però non finisce lì, perché gli spioventi sporgono per coprire l’ingresso. Di conseguenza l’entrata risulta protetta e “disegnata” dalla stessa geometria del tetto.
Il campanile, invece, è un elemento asciutto ma chiaro: ha base quadrata ed è collocato sul muro d’ambito destro. Quindi lo noti senza dover cercare, soprattutto se ti sposti di qualche passo per guardare la cappella di lato.
L’interno: navata unica, abside piatta e cantoria in controfacciata
Dentro la cappella segue uno schema lineare: navata unica che termina con abside piatta. Sopra, inoltre, la copertura interna è una volta a crociera impostata su un’alta trabeazione, dettaglio che “alza” visivamente lo spazio pur con dimensioni contenute.
In controfacciata trovi la cantoria lignea, sistemata come un soppalco. E, cosa pratica, ci si accede tramite una scaletta in legno: un particolare semplice, però molto concreto, perché racconta l’uso reale dell’edificio.
Materiali, pavimenti e arredi: pietra e marmo senza fronzoli
I materiali restano coerenti con la scala della cappella. Il pavimento è in lastre di pietra, quindi l’ambiente ha un’impronta sobria e “ferma”. Gli arredi principali, invece, sono più solenni: trovi un altare a pariete seiunctum e un tabernacolo in marmo, che danno un centro visivo chiaro alla zona liturgica.
Struttura e stato di conservazione: bene fuori, più delicata dentro
La muratura è portante e di tipo misto. La facciata risulta intonacata e tinteggiata, mentre sugli altri lati la muratura è lasciata al naturale: questo contrasto, quindi, si percepisce anche da fuori.
Lo stato di conservazione è descritto in modo netto: esterno in buono stato, tuttavia interno mediocre, con efflorescenze sulle pareti (segni tipici di umidità e sali). Perciò è una visita da fare con aspettative realistiche: interessante, sì, ma non “perfetta”.
Storia: fondazione nel 1700 e restauri nel Novecento e nel 2008
La cappella viene edificata nel 1700 per volontà di Catterina Fiandino di Caprie: un dato che la lega direttamente alla devozione locale e a una scelta precisa di committenza. In seguito, nel 1933, l’edificio viene restaurato, segno che la comunità (o chi se ne occupava) ha continuato a investirci attenzione. Più di recente, inoltre, nel 2008 è stato eseguito un restauro esterno, utile a spiegare perché oggi l’involucro fuori appaia più “tenuto” rispetto alle criticità interne.
FAQ – Dubbi su facciata, cantoria e conservazione
È collocata tra le case dell’abitato di Caprie, quindi è facile inserirla in un giro a piedi
Per lo schema a capanna con timpano triangolare e per i due affreschi di San Rocco e San Sebastiano ai lati della finestra centrale
Ha navata unica, abside piatta e una volta a crociera impostata su un’alta trabeazione, con cantoria in controfacciata
Pavimento in lastre di pietra e, nell’area liturgica, altare e tabernacolo in marmo
Costruzione nel 1700 (per volontà di Catterina Fiandino), restauro nel 1933 e restauro esterno nel 2008

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



