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Cappella di San Carlo Borromeo di Caprie a Campambiardo: architettura, dettagli interni e storia tra Settecento e Ottocento

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Da Alessandro Maldera

Febbraio 25, 2026

La Cappella di San Carlo Borromeo di Caprie, nella borgata Campambiardo, è una tappa piccola ma completa. Infatti combina un impianto chiaro, con navata unica e abside semicircolare, e una facciata essenziale ma leggibile, con nicchia centinata che incornicia l’ingresso. Inoltre il campanile massiccio sul lato destro la rende riconoscibile a colpo d’occhio. E, nonostante le trasformazioni, l’insieme è indicato in buono stato di conservazione.

A colpo sicuro a Campambiardo

– Borgata Campambiardo (Caprie), tappa breve ma leggibile
– Impianto a navata unica con due cappelle laterali poco aggettanti e abside semicircolare
– Copertura in lose, facciata a capanna con timpano triangolare e nicchia centinata sull’ingresso
– Interno con tre volte a vela in sequenza e abside a catino, più soppalco ligneo in controfacciata
Campanile massiccio sul lato destro e conservazione indicata come buona

Dove si trova e perché vale una sosta nel giro di Caprie

La cappella si trova a Campambiardo, frazione di Caprie, e funziona bene come tappa “di borgata”. Perciò, se stai costruendo un percorso nel territorio, qui trovi un edificio facile da leggere anche in pochi minuti. Inoltre, proprio perché non è monumentale, si apprezza nei dettagli: proporzioni, coperture in lose e ritmo interno delle volte.

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La facciata: capanna, timpano triangolare e nicchia d’ingresso

All’esterno la facciata è profilata a capanna e termina con un timpano triangolare. Il manto di copertura è in lose, quindi l’edificio resta coerente con l’edilizia tradizionale della valle. In asse, inoltre, è collocata una nicchia centinata che inquadra la porta: un elemento semplice, però efficace, perché guida lo sguardo e “fissa” il punto d’ingresso.

Il campanile: presenza massiccia sul lato destro

Accanto alla cappella si alza un campanile massiccio, accostato alla parete destra. È un dettaglio che conta, perché dà verticalità e rende l’edificio immediatamente riconoscibile anche a distanza. Inoltre il campanile presenta l’intonaco al naturale sull’elevato, mentre il resto dell’edificio è intonacato e tinteggiato: di conseguenza si crea una piccola differenza materica senza rompere l’insieme.

L’interno: navata unica, cappelle poco aggettanti e abside semicircolare

Dentro l’impianto è lineare: navata unica con due cappelle laterali poco sporgenti e chiusura in abside semicircolare. Quindi la visita è scorrevole e non dispersiva. L’aula è coperta da tre volte a vela in sequenza, e l’abside è voltata a catino: perciò lo spazio ha un ritmo chiaro, con un finale più raccolto nella zona presbiteriale.

In controfacciata, inoltre, trovi un semplice soppalco ligneo: un elemento funzionale, che racconta l’uso concreto della cappella senza aggiungere “effetti”.

Struttura e finiture: trabeazione alta e decorazione interna

La struttura è in muratura portante di tipo misto. Esternamente l’edificio è intonacato e tinteggiato su tutti i lati, mentre internamente risulta intonacato, tinteggiato e decorato. Un dettaglio importante, inoltre, è l’alta trabeazione che sottolinea l’imposta delle volte: così le volte a vela risultano più “ordinate” e leggibili, e lo spazio sembra più alto.

Pavimenti e arredi: battuto, pietre e altare con tabernacolo

La pavimentazione è in battuto cementizio e pietre, soluzione sobria e pratica. Gli arredi seguono una logica semplice: è presente un altare con tabernacolo a pariete seiunctum, oltre a un altare in legno e metallo. Quindi non trovi ridondanze, ma un assetto essenziale e coerente con l’edificio.

Storia: restauri tardo-settecenteschi, visita pastorale e riedificazione ottocentesca

La storia della cappella passa per fasi precise. Alla fine del XVIII secolo, tra 1775 e 1799, l’edificio viene restaurato: segno che la borgata investe sulla sua chiesa anche prima dell’Ottocento. Più tardi, durante la visita pastorale del 1825, la cappella viene citata e se ne rileva il buono stato di conservazione: quindi, già allora, risultava curata e funzionante.

La svolta arriva tra 1862 e 1864, quando la cappella viene riedificata su un sito diverso rispetto a quella antica. Il motivo è pratico: la vecchia cappella era considerata troppo piccola e viene ceduta al comune, affinché vi installi la scuola della borgata. In altre parole, qui la storia religiosa incrocia direttamente la vita quotidiana del paese: culto e istruzione si scambiano gli spazi.

FAQ – Dubbi lampo sulla Cappella di San Carlo Borromeo

Dove si trova la Cappella di San Carlo Borromeo di Caprie?

È nella borgata Campambiardo, nel territorio comunale di Caprie

Com’è fatta la facciata?

È a capanna con timpano triangolare e presenta una nicchia centinata in asse che inquadra la porta d’ingresso

Com’è organizzato l’interno?

Ha navata unica con due cappelle laterali poco aggettanti, coperta da tre volte a vela in sequenza e chiusa da abside semicircolare voltata a catino

Dove si trova il campanile?

Il campanile massiccio è collocato di lato, accostato alla parete destra dell’edificio

Quali sono le date storiche principali?

Restauri a fine Settecento (1775–1799), citazione nella visita pastorale del 1825, e riedificazione tra 1862 e 1864 su un sito diverso, con cessione della cappella antica al comune per la scuola della borgata

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende