Cappella dei Santi Marcello e Maria Maddalena a Chianocco: com’è fatta e perché racconta un cantiere durato quasi un secolo

Da Alessandro Maldera
Febbraio 25, 2026

La Cappella dei Santi Marcello e Maria Maddalena di Chianocco è un edificio piccolo, ma con una storia lunga e a tratti “storta”. Infatti nasce per sostituire una cappella più antica ormai malmessa, però resta incompleta per decenni. Oggi, invece, si presenta come una tappa semplice da leggere, con un dettaglio che spicca: un campanile a vela reinterpretato in chiave moderna.
Elementi chiave in 30 secondi
- Impianto: navata unica con abside ad arco di cerchio e soffitto piano
- Facciata: profilo a capanna con paraste agli spigoli e ai lati dell’ingresso
- Dettaglio che spicca: campanile a vela reinterpretato in forme moderne
- Struttura: cemento armato intonacato e tinteggiato • interno con perline
- Materiali: pavimento ligneo • altare e ambone in legno
- Cronologia: lavori avviati a fine ’800 • ripresa nel 1954 • ancora incompleta nel 1962 • conclusa nel 1973
Dove si inserisce nel giro di Chianocco
Se stai costruendo un itinerario di cosa vedere a Chianocco, questa cappella funziona come pausa breve. È un luogo senza scenografie, eppure è utile perché racconta un pezzo di devozione locale “di frazione”. Inoltre ti fa notare qualcosa di raro in valle: una cappella che non finge di essere antica, ma mostra una soluzione costruttiva moderna.
L’esterno: facciata a capanna e paraste
A colpo d’occhio la facciata è a semplice capanna. Tuttavia non è “piatta”: agli spigoli è chiusa da paraste, mentre altre due paraste incorniciano la porta d’ingresso. Al centro, in asse, emerge l’elemento che cambia tutto: un campanile a vela inconsueto, letto e risolto con forme moderne. Di conseguenza l’edificio si riconosce subito, anche se non è grande.
L’interno: navata unica, abside curva e soffitto piano
Dentro lo schema resta essenziale. L’impianto è a navata unica e termina con un’abside ad arco di cerchio, quindi una chiusura curva che addolcisce la geometria complessiva. La copertura interna, però, non “spinge” con volte: c’è un soffitto piano, scelta coerente con un edificio completato in epoca recente. In altre parole: pochi elementi, ma leggibili.
Struttura e materiali: un edificio moderno, senza travestimenti
Qui conviene dirlo chiaro: la cappella non nasce con murature storiche. La struttura portante è in cemento armato, poi intonacato e tinteggiato all’esterno su tutti i lati. All’interno, invece, oltre a intonaco e tinteggiatura, compare un rivestimento in perline, che rende l’ambiente più “caldo” e raccolto. E infatti lo stato di conservazione risulta buono, quindi la visita non è una scommessa.
Coperture e pavimento: due falde e legno sotto i piedi
La copertura è a due falde, senza complicazioni. Sotto, invece, la pavimentazione è in tavolato ligneo, e questo cambia subito la percezione: meno freddo, più atmosfera di cappella di comunità. Inoltre anche gli arredi restano coerenti: altare e ambone lignei, essenziali e funzionali.
La storia: un cantiere lungo, a strappi
Questa cappella è interessante soprattutto per la sua cronologia. Verso gli anni ’90 dell’Ottocento (circa 1890–1899) viene avviata la costruzione della cappella nuova dei SS. Marcello e Maria Maddalena di Pavaglione, pensata per sostituire quella antica in cattivo stato. Tuttavia il progetto non arriva al traguardo e il cantiere resta sospeso.
Poi, nel 1954, i lavori ripartono. Però procedono lentamente e la situazione resta incompleta ancora a lungo: nel 1962 l’edificio risulta addirittura senza tetto, pavimenti e facciata. Solo più tardi si chiude davvero il cerchio: nel 1973 i lavori di completamento vengono terminati. Di conseguenza, quando la guardi oggi, stai osservando un edificio che ha attraversato epoche diverse prima di diventare “finito”.
FAQ – Dubbi sulla Cappella dei Santi Marcello e Maria Maddalena
Si trova in località Pavaglione, nel territorio di Chianocco, come piccola cappella di comunità.
Ha navata unica, abside ad arco di cerchio e un soffitto piano, quindi uno spazio semplice e diretto.
Il campanile a vela in asse sulla facciata, interpretato in forme moderne, oltre alla facciata a capanna con paraste.
La struttura portante è in cemento armato; l’interno è intonacato e rivestito con perline, con pavimento in legno.
Perché la costruzione parte a fine ’800, riprende nel 1954, nel 1962 è ancora senza tetto e finiture, e viene completata solo nel 1973.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



