Cappella della Madonna degli Angeli a Borgone Susa: la cappella di Achit tra architettura semplice e affreschi interni

Da Alessandro Maldera
Febbraio 23, 2026

La Cappella della Madonna degli Angeli si trova in borgata Achit, nel territorio di Borgone Susa. È una chiesa piccola, però curata: fuori è leggibile al primo colpo d’occhio, mentre dentro conserva una decorazione sorprendentemente ricca. Inoltre la sua storia è “di comunità”, perché nasce nel 1813 per volontà degli abitanti della borgata. Di conseguenza, anche una sosta breve ha senso se sai cosa guardare.
Architettura, interni, restauro
Dove si trova e come si visita
La cappella è collocata in borgata Achit. Non è un sito museale con biglietteria: quindi la logica è quella della visita “di passaggio”, soprattutto dall’esterno. Tuttavia, quando è aperta in occasione di funzioni o momenti comunitari, vale la pena entrare perché gli affreschi ottocenteschi cambiano completamente la percezione dello spazio.
Una cappella nata nel 1813 per iniziativa degli abitanti
L’edificazione risale al 1813 e, soprattutto, è legata a una scelta collettiva degli abitanti di Achit. Questo dettaglio conta, perché spiega il carattere dell’edificio: semplice nella forma, ma pensato per durare. In seguito, nel 1894, viene collocata la campana sul campanile; così la cappella acquisisce anche un ruolo sonoro e “pubblico” per la borgata.
Com’è fatta fuori: facciata a capanna, oculo e tetto protettivo
La facciata ha un profilo a capanna e, inoltre, è attraversata da una cornice orizzontale. Sotto la cornice si apre un piccolo oculo circolare, elemento minimo ma riconoscibile.
Il tetto è a due falde e, cosa importante, si prolunga in facciata a protezione dell’ingresso: una soluzione pratica, quindi tipica delle cappelle di borgata. Il manto è in tegole marsigliesi e, in asse, si alza un robusto campanile, che regge visivamente tutto il fronte.
Interno: navata unica, volta a botte e abside piatta
All’interno lo schema è chiaro: navata unica conclusa da abside piatta. La copertura è una volta a botte con piccole unghie, e perciò la luce e le superfici risultano regolari, ideali per la pittura murale. In controfacciata trovi una cantoria lignea, raggiungibile con una scaletta in legno: un dettaglio concreto, non decorativo, che racconta l’uso liturgico.
Materiali e stato di conservazione
La struttura è in muratura portante di mattoni. Esternamente la facciata è intonacata e tinteggiata, mentre i lati restano in parte al naturale; inoltre è presente una zoccolatura in pietra.
Dentro, invece, l’intonaco è decorato sulla volta e le pareti risultano perlinate: così lo spazio appare ordinato e protetto. Il dato utile è che la cappella risulta in ottimo stato di conservazione, quindi si legge bene anche nei particolari.
Cosa guardare dentro: affreschi, riquadri laterali e volta sopra la cantoria
Il punto forte sono le pitture. Nel presbiterio la volta è decorata con la Vergine col Bambino assisa su un trono di nuvole, circondata da putti e incoronata da due angeli. Inoltre, lungo la volta dell’aula, compaiono motivi geometrici e fitomorfi, che danno ritmo senza appesantire.
Ai lati dell’altare ci sono due riquadri con Gesù Bambino e santa Lucia, indicati come di fattura recente. Sopra la cantoria, infine, la volta presenta angeli con un filatterio: un dettaglio che chiude la navata “verso l’ingresso”.
Pavimento e altare: alla veneziana e pietra
La pavimentazione è in piastrelle di marmi policromi alla veneziana, quindi più ricercata di quanto ci si aspetti in una cappella di borgata. L’altare è in pietra: elemento sobrio, coerente con l’impianto complessivo.
Il restauro degli anni Settanta e la nuova mensa d’altare
Negli anni 1970–1979 la cappella viene restaurata, sia all’interno sia all’esterno. In quella fase viene anche dotata di una nuova mensa d’altare in pietra, scolpita da Nanduccio Arnaud. È un passaggio decisivo perché, di fatto, aggiorna l’arredo liturgico mantenendo però l’identità dell’edificio.
FAQ –
Si trova in borgata Achit, nel comune di Borgone Susa
È stata costruita nel 1813 per volontà degli abitanti della borgata
Ha profilo a capanna, una cornice orizzontale e un piccolo oculo circolare sopra l’ingresso
Gli affreschi: nel presbiterio la Vergine col Bambino su trono di nuvole con putti e angeli, e decorazioni geometriche/fitomorfe sulla volta dell’aula
Sì: negli anni 1970–1979 la cappella è stata restaurata e dotata di una nuova mensa d’altare in pietra scolpita da Nanduccio Arnaud

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



