Cappella della Madonna della Neve di Borgone Susa: citazione 1781 e dettagli costruttivi

Da Alessandro Maldera
Febbraio 22, 2026

Nel tessuto compatto di Borgone Susa, tra le case del centro, la Cappella della Madonna della Neve è una sosta breve ma concreta. Da fuori si riconosce subito per la facciata “a capanna” e per il piccolo campanile a vela. Inoltre la cappella è documentata già nel 1781, quando viene descritta come “bellissima e in ottimo stato”. Oggi, quindi, la guardi per quello che è: un edificio semplice, ma curato nei dettagli.
Riepilogo: date, forme e materiali
Dove si trova e perché è una tappa facile
La cappella si inserisce letteralmente tra le abitazioni dell’abitato di Borgone Susa. Proprio per questo è comoda: ci passi davanti senza deviazioni e, inoltre, la leggi bene anche in pochi minuti. Non serve “organizzare” la visita: basta arrivare, osservare la facciata e poi, se è possibile, dare uno sguardo all’interno per capire lo schema spaziale.
La facciata: capanna, lesene, oculo e campaniletto “a vela”
La facciata è impostata a capanna, conclusa da un timpano triangolare. Ai lati corre la scansione delle lesene, che danno ordine all’insieme. In asse, in alto, si vede il campaniletto a vela, piccolo ma caratteristico. Sulla porta, invece, si apre un oculo rotondo: un dettaglio semplice che però spezza la superficie e rende la facciata più “leggibile”.
Il portico aggiunto: una soglia recente
Davanti alla facciata è stato realizzato un porticato recente: una falda di tetto che si protende verso l’esterno. La copertura è sostenuta da due pilastri e, inoltre, è rifinita con un manto in tegole marsigliesi. In pratica funziona come una soglia: ripara l’ingresso e accompagna l’arrivo, senza cambiare la forma generale dell’edificio.
Interno: navata unica, volta a botte e abside piatta
All’interno la cappella segue uno schema chiaro: navata unica coperta da volta a botte e chiusura con abside piatta. È un impianto lineare, quindi lo capisci subito appena entri. Inoltre questa semplicità aiuta: qui non devi “decifrare” percorsi complessi, ma guardare come sono trattate superfici e finiture.
Materiali e struttura: muratura mista, intonaci e zoccolatura in pietra
La cappella ha una muratura portante mista, intonacata e tinteggiata all’esterno, con zoccolatura in pietra alla base. All’interno, invece, le volte risultano intonacate e tinteggiate, mentre le pareti sono rifinite con perlinatura. Il quadro generale è quello di un edificio in buono stato di conservazione, e questo si percepisce proprio dalla continuità delle superfici.
Copertura e pavimento: due falde e piastrelle romboidali
La copertura è a due falde e, inoltre, si prolunga sulla facciata grazie al portico. A terra trovi un pavimento in piastrelle romboidali in ceramica: un dettaglio “silenzioso”, però caratterizzante, perché definisce il ritmo visivo appena varchi la soglia.
Altare ligneo e interventi del Novecento
Tra gli arredi è presente un altare ligneo. Inoltre, durante i restauri del secondo Novecento, la cappella è stata dotata di una nuova mensa d’altare in legno: un intervento che aggiorna la dotazione liturgica senza stravolgere l’impianto.
Le date che contano: 1781 e anni Settanta
La prima citazione documentata risale al 1781, nella relazione preparatoria alla visita pastorale di mons. Ferraris di Genola: la cappella viene definita “bellissima e in ottimo stato”. Molto più tardi, tra 1970 e 1979, arrivano i restauri che interessano sia l’interno sia l’esterno. Di conseguenza l’aspetto attuale è il risultato di una continuità: edificio storico, ma manutenzione moderna quando serve.
FAQ – Chiarimenti sulla Cappella della Madonna della Neve
È inserita tra le case dell’abitato di Borgone Susa, quindi si raggiunge facilmente a piedi
La prima citazione è del 1781, nella relazione preparatoria alla visita pastorale di mons. Ferraris di Genola
È a capanna, con timpano triangolare, lesene, oculo sopra la porta e un campaniletto a vela in asse
L’interno è a navata unica, coperta da volta a botte, e termina con abside piatta
Negli anni Settanta, con interventi interni ed esterni e l’inserimento di una nuova mensa d’altare in legno

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



