Cappella di Santa Lucia delle Vigne a Pinerolo: la chiesetta tra vigneti con affreschi del XV secolo e ciclo narrativo della Santa

Da Alessandro Maldera
Febbraio 16, 2026

La Cappella di Santa Lucia delle Vigne è una delle sorprese più “silenziose” di Pinerolo: sta appena fuori dal centro, circondata da vigneti, e dentro conserva un ciclo pittorico del XV secolo. Inoltre gli affreschi, attribuiti a Bartolomeo Serra e alla sua bottega, raccontano la vita della Santa con scene chiare e riconoscibili. Perciò è una tappa perfetta se cerchi arte e storia in pochi minuti, senza folla.
Punti fermi della visita: affreschi, date e contesto tra i vigneti
- Dove: Strada Santa Lucia, 4 – Pinerolo (appena fuori dal centro, tra vigneti)
- Epoca: cappella probabilmente del XV secolo
- Affreschi: Bartolomeo Serra e bottega (XV secolo)
- Scene principali: quattro episodi della vita di Santa Lucia sulla volta
- Restauri: interventi dal 2005 al 2013 su struttura e pitture
Dove si trova e perché si chiama “delle Vigne”
La cappella si trova appena fuori dall’abitato di Pinerolo, in un contesto agricolo che ancora oggi le dà senso. Infatti è circondata da vigneti, e proprio questo paesaggio spiega bene il nome “Santa Lucia delle Vigne”.
- Indirizzo: Strada Santa Lucia, 4, 10064 Pinerolo (TO)
Origini e restauro: una piccola cappella salvata di recente
La cappella è stata probabilmente edificata nel XV secolo. Inoltre, sotto il portico, si leggono tracce di affreschi che confermano la lunga stratificazione del luogo.
Poi, però, la parte decisiva è recente: i restauri dal 2005 al 2013 hanno salvato la struttura e, soprattutto, gli affreschi interni, attribuiti alla bottega dei Serra di Pinerolo e datati al Quattrocento.
Gli affreschi del XV secolo: il racconto in quattro scene
Il cuore della visita è sulla volta, dove si trovano quattro episodi della vita di Santa Lucia. La sequenza, infatti, è narrativa e si segue quasi come un racconto illustrato:
- Lucia in viaggio con la madre Eutichia
- Lucia e la madre al sepolcro di Sant’Agata, dove Eutichia aveva pregato per essere curata da problemi di salute
- Il fidanzato chiede spiegazioni alla madre per la cessione di beni ai poveri: quindi Lucia rompe la promessa
- Distribuzione di cibo ai poveri, che chiude il ciclo con un gesto concreto e “sociale” della Santa
Dettagli decorativi: architravi, finte architetture e finti marmi
Oltre alle scene principali, ci sono particolari che meritano attenzione, perché raccontano la mano di bottega e la voglia di “costruire” spazio con la pittura.
Gli architravi presentano disegni di finte piante intervallate da volti umani. Inoltre sulle altre pareti si vedono, anche se più rovinati, elementi dipinti che sembrano un proseguimento della storia: costruzioni e frammenti che rimandano a episodi possibili come martirio o funerale, oltre a fregi con finti marmi.
L’arco santo: gli angeli musicanti
Un altro punto da non saltare è l’arco santo, affrescato con angeli che suonano strumenti musicali. Questa parte, inoltre, è indicata come forse di mano di Bartolomeo Serra, quindi è uno dei dettagli che “firma” con più forza l’intero ambiente.
FAQ – Santa Lucia delle Vigne spiegata semplicemente
In Strada Santa Lucia, 4, 10064 Pinerolo (TO), appena fuori dal centro abitato
Sono del XV secolo e sono attribuiti a Bartolomeo Serra e alla sua bottega
Quattro episodi della vita di Santa Lucia: viaggio con la madre, preghiera al sepolcro di Sant’Agata, rottura della promessa con il fidanzato e distribuzione di cibo ai poveri
Decorazioni con finte piante e volti umani sugli architravi, costruzioni dipinte (più rovinate) e fregi a finti marmi
I lavori dal 2005 al 2013 hanno salvato struttura e affreschi, rendendo la cappella nuovamente leggibile

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



