Spazio civico dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea
Identità legata a Filippo Scroppo e alle Mostre 1949–1991
Patrimonio: circa 450 opere (con stime che sfiorano le 500)
Nucleo storico: 1959 (Primo Autunno Pittorico e prime donazioni)
Sede: Via D’Azeglio 10, Torre Pellice
Che cos’è la Galleria Scroppo e dove si trova
La Galleria è una realtà civica dedicata ai linguaggi contemporanei e, di conseguenza, lavora sia sulla conservazione sia sulla divulgazione. Si trova a Torre Pellice, nel cuore delle Valli Valdesi, e l’indirizzo di riferimento è Via D’Azeglio 10 – 10066 Torre Pellice. Inoltre la posizione è comoda per inserirla in un giro “cosa vedere” in paese, senza trasformare la visita in una maratona.
Torre Pellice: orientamento rapido per partire bene Una bussola pratica per capire cosa non saltare e come incastrare le soste con un ordine che regge sul posto.
Cosa vedere a Torre Pellice Filippo Scroppo: la visione che ha dato forma al progetto
Il nome non è una targhetta messa lì per caso. Filippo Scroppo (Riesi 1910 – Torre Pellice 1993) è stato artista e animatore culturale; soprattutto, però, ha costruito per decenni un contesto. Infatti per circa quarant’anni ha promosso le Mostre d’arte contemporanea (1949–1991), attirando a Torre Pellice ricerche e sperimentazioni di respiro nazionale. Da qui, quindi, nasce l’impronta della Galleria: non solo esposizione, ma anche relazione con artisti, collezionisti e pubblico.
La collezione civica: come nasce e come cresce
La Civica Galleria viene istituita nel 1975, tuttavia il nucleo originario della raccolta è precedente. Nel 1959, infatti, Scroppo seleziona un gruppo di artisti locali per il Primo Autunno Pittorico di Torre Pellice, invitandoli a donare al Comune le opere realizzate per l’occasione. Da quel momento, poi, la collezione si amplia attraverso donazioni di artisti e collezionisti e tramite acquisizioni dell’amministrazione comunale.
Oggi il patrimonio conta circa 450 opere (in alcune descrizioni viene indicato come un patrimonio che supera le 450 e si avvicina alle 500). In ogni caso, quindi, parliamo di numeri importanti per un museo civico di un centro di valle.
Che cosa trovi in collezione: tecniche e periodo coperto
La raccolta copre il secondo dopoguerra fino ai decenni successivi e, in particolare, segue gli sviluppi che hanno attraversato la scena torinese e piemontese dal dopoguerra agli anni Ottanta. Inoltre non è una collezione “monotematica”: comprende pittura, scultura, disegno, grafica e fotografia. Perciò la visita funziona bene anche per chi vuole un colpo d’occhio sulle tendenze e sui passaggi di linguaggio, senza per forza essere esperto.
Una raccolta “non provinciale”: perché ha peso oltre la valle
Il punto interessante è questo: pur essendo una realtà civica, la Galleria non si ferma a un raggio locale. Infatti, per importanza degli autori e varietà di esperienze documentate, la collezione si colloca in un contesto di rilevanza nazionale. Di conseguenza Torre Pellice diventa un caso curioso: un piccolo centro che custodisce un patrimonio contemporaneo di livello inatteso.
Artisti presenti: alcuni nomi che orientano la visita
Tra gli artisti presenti in collezione sono citati, tra gli altri: Casorati, Gallizio, Garelli, Gribaudo, Griffa, Levi, Mastroianni, Merz, Mondino, Pistoletto, Ruggeri, Saroni, Scroppo, Soffiantino, Spazzapan. Inoltre questa varietà aiuta a leggere la collezione come una mappa di sensibilità diverse, non come una singola “scuola”.
Mostre, incontri e didattica: cosa fa oggi la Galleria
La Galleria tutela e rende fruibile la collezione attraverso mostre annuali e, allo stesso tempo, promuove attività di divulgazione: incontri, eventi e una consolidata didattica. Inoltre è una realtà in dialogo con gli enti culturali del territorio, quindi non lavora “in isolamento”. In pratica, se ti interessa il contemporaneo, qui trovi sia opere sia occasioni per capire contesti e linguaggi.
Una Torre d’Arte: quando arte visiva e musica si incrociano
Oltre alle mostre, la Galleria sostiene anche un’offerta culturale più ampia, e quindi non solo “sale e quadri”. Tra le iniziative citate c’è Una Torre d’Arte, un festival che intreccia arti visive e musica. È un tassello importante perché, di conseguenza, amplia il pubblico e rende la Galleria un motore culturale attivo nel territorio.
FAQ – Risposte utili sulla Galleria Scroppo
Dove si trova la Civica Galleria d’Arte Contemporanea Filippo Scroppo?È a Torre Pellice, in Via D’Azeglio 10 (10066), nel cuore delle Valli Valdesi
Quante opere conserva la collezione civica?La collezione conta circa 450 opere; in alcune descrizioni viene indicata come un patrimonio che supera le 450 e sfiora le 500
Quando nasce la Galleria e quando parte la collezione?La Galleria viene istituita nel 1975. Tuttavia il nucleo della collezione nasce nel 1959 con il Primo Autunno Pittorico e le prime donazioni
Chi era Filippo Scroppo e perché è centrale?Era un artista e critico (1910–1993) che, attraverso le Mostre d’arte contemporanea 1949–1991, ha reso Torre Pellice un polo attrattivo per la ricerca emergente
Che tipo di opere si trovano in collezione?Non solo pittura: ci sono anche scultura, disegno, grafica e fotografia, con un focus sul secondo dopoguerra e sugli sviluppi fino agli anni Ottanta