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Chiesa dell’Assunzione e Santa Caterina di Scalenghe: tre navate, abside poligonale e presbiterio storico

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Febbraio 10, 2026

Nel centro di Scalenghe c’è una chiesa che si capisce subito, perché è isolata e affaccia su uno spiazzo oggi usato anche come parcheggio. Inoltre la facciata a salienti, metà muratura a vista e metà intonaco, dà un colpo d’occhio pulito. Poi, appena entri, trovi un impianto più importante di quanto sembri: tre navate, volte a crociera e un’abside lunga che chiude in poligono.

Scalenghe, la chiesa in sintesi

  • Dove: in centro paese, posizione isolata e fronte su spiazzo
  • Impianto: tre navate con pilastri e abside poligonale allungata
  • Struttura: crociere con catene metalliche, abside con catino nervato
  • Punto forte: presbiterio rialzato con altare maggiore in marmo e pala ovale

Dove si trova e come si presenta in paese

La Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine e Santa Caterina è in centro paese, in posizione isolata, anche se resta in continuità con una manica pertinenziale sul retro. Di conseguenza non è una chiesa “incastrata”: la riconosci al primo passaggio. Inoltre prospetta su uno spiazzo frontale, quindi l’accesso è immediato e senza giri strani.

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Facciata a salienti: materiali e ritmo

La facciata è a salienti ed è scandita da coppie di lesene nel corpo centrale e da lesene più semplici alle estremità. La cosa che la rende particolare, però, è la finitura “a due registri”:

  • primo ordine in muratura a vista
  • secondo ordine intonacato

In alto, poi, il prospetto è coronato da un timpano triangolare. Il risultato è sobrio, ma leggibile: pochi elementi, messi in fila con logica.

Impianto interno: tre navate e abside poligonale

La pianta è longitudinale a tre navate, divise in campate da pilastri. Quindi lo spazio ha un passo regolare e si percorre con facilità. Inoltre il corpo absidale è allungato e termina con una chiusura poligonale, dettaglio che “tira” lo sguardo in avanti e dà profondità al fondo.

Struttura e coperture: crociere, catene e catino nervato

La struttura è in muratura. Le navate sono coperte da volte a crociera e sono presenti catene metalliche, cioè rinforzi che aiutano la stabilità. L’abside, invece, è coperta da un catino nervato, quindi una semicalotta scandita da nervature: semplice, però più “disegnata” rispetto al resto.

Sopra, la copertura esterna è un tetto a doppia falda con una successione di spioventi a diversa altezza, e manto in coppi. Di conseguenza, anche il profilo del tetto racconta che l’edificio non è un blocco unico “piatto”.

Campanile a vela e fianchi: contrafforti e lunette

Sul fronte si imposta un piccolo campanile a vela in muratura intonacata, a filo con la facciata: è un segno discreto, però visibile. I prospetti laterali, invece, sono in muratura intonacata, scanditi da contrafforti e da aperture a lunette. Quindi, lateralmente, l’edificio parla un linguaggio più tecnico: ritmo strutturale e luce alta.

Pavimenti e zona presbiteriale: due materiali, due livelli

Nell’aula la pavimentazione è in cementine. Nel presbiterio, invece, trovi le bargioline, quindi un materiale diverso e più “solido” alla vista. Inoltre il presbiterio storico è rialzato e separato dall’aula da una balaustra, perciò lo stacco tra spazio dei fedeli e spazio liturgico è netto.

Al centro c’è l’altare maggiore in marmo, affiancato da passaggi che portano alla parte terminale dell’abside, dove è collocato il coro. Sul fondo, poi, una pala ovale funziona da ancona e chiude la visuale.

Nota utile: all’ingresso, sulla destra, è presente il battistero storico.

Decorazioni e arredi: losanghe, legno e altari laterali

Le superfici e gli elementi architettonici sono decorati con motivi a losanghe e ornati ripetitivi. Non è una decorazione “urlata”: accompagna, ordina, e basta.

Gli arredi principali sono coro, cantoria e pulpito lignei. Inoltre le campate laterali ospitano altari di differenti fatture ed epoche, quindi vale la pena guardare “a lato” e non solo verso il fondo.

Storia essenziale: dalla fondazione al parrocchiato

  • 1619: avvio della costruzione; nel mese di gennaio il vescovo di Torino Claudio di Seyssel firma il decreto di fondazione
  • 1627: edificio ultimato (otto anni dopo)
  • La chiesa nasce nel luogo dove, nove anni prima, era stata istituita una cappella dedicata a Santa Caterina, mai portata a termine
  • 1825: la chiesa viene decretata parrocchia
  • XIX–XX secolo: rinnovamento dell’apparato decorativo interno

Interventi recenti e criticità: copertura, consolidamenti e umidità

Qui meglio essere chiari: si segnalano fratture e problemi di risalita capillare. Proprio per questo, negli anni, sono stati fatti interventi mirati:

  • 2008–2009: rifacimento della copertura e consolidamento strutturale
  • 2015: installazione di un dispositivo elettronico per abbassamento dell’umidità e monitoraggio dei problemi strutturali

FAQ – Quesiti utili sull’edificio sacro di Scalenghe

Dove si trova la Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine e Santa Caterina?

È in centro paese a Scalenghe, in posizione isolata, con fronte su uno spiazzo utilizzato anche come parcheggio, e continuità con una manica pertinenziale sul retro

Com’è fatta la facciata?

È una facciata a salienti con lesene: muratura a vista al primo ordine, intonaco al secondo, e coronamento con timpano triangolare

Che tipo di impianto ha l’interno?

La pianta è longitudinale a tre navate, divise in campate da pilastri, con un’abside allungata a terminazione poligonale

Quali coperture interne si notano?

Le navate hanno volte a crociera con catene metalliche, mentre l’abside è chiusa da un catino nervato

Cosa guardare nel presbiterio?

Il presbiterio è rialzato e separato da balaustra: al centro c’è l’altare maggiore in marmo, con passaggi verso la zona terminale dell’abside che ospita il coro, e sul fondo una pala ovale come ancona; inoltre all’ingresso a destra trovi il battistero storico

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende