Cappella dei Santi Filippo e Giacomo a Fraisse, Usseaux: facciata, campanile e interni

Da Alessandro Maldera
Febbraio 09, 2026

La Cappella dei Santi Filippo e Giacomo di Usseaux si trova nella borgata Fraisse, ai margini del nucleo di case, e affaccia sulla piazza della fontana. È un edificio libero su quattro lati, semplice fuori ma sorprendentemente leggibile dentro. Inoltre, tra volte a botte, cantoria lignea e dettagli “di borgata”, racconta bene la devozione locale. E, anche se è piccola, si visita con soddisfazione perché ogni elemento è al posto giusto.
Fraisse in due minuti: i dettagli che non mentono
– Esterni: intonaco semplice, tinte giallo paglierino su facciata e lato sud, capichiave con catene
– Segni da cercare: lapide 1915–1918, zoccolatura con incisioni “effetto pietra”
– Interni: volte a botte con unghie, velario in perlinato, quadretti della Via Crucis
– Campanile: in lose con meridiana sul lato sud e monofore delle campane
Dove si trova e come si presenta nel paesaggio
La cappella è nella borgata Fraisse, frazione del comune di Usseaux, e sta appena fuori dal cuore compatto delle case. La facciata principale guarda direttamente la piazza della fontana; in più, sul lato sud, a quota leggermente più bassa, si apre un prato che le dà respiro. Di conseguenza la cappella non risulta “schiacciata” tra gli edifici, ma resta riconoscibile anche arrivando a piedi.
Esterni: intonaco semplice, colore tenue e dettagli strutturali
I prospetti sono rivestiti da un intonaco essenziale; tuttavia il prospetto principale e il lato sud sono tinteggiati in un giallo paglierino tenue, mentre gli altri fronti restano più neutri. Sui lati si notano i capichiave con catene, segno concreto di rinforzo strutturale. Inoltre, sul lato nord c’è una piccola apertura per l’accesso al sottotetto; sul lato sud, invece, si aprono due finestre rettangolari di dimensioni contenute.
La facciata sulla piazza: zoccolatura “incisa” e memoria storica
La facciata è impostata con una zoccolatura grigia in intonaco. Questa base prosegue anche sugli altri prospetti e termina con incisioni che richiamano un rivestimento in lastre di pietra irregolari: non è pietra vera, ma l’effetto allusivo funziona. Al centro si apre l’ingresso, chiuso da una porta lignea a due battenti. Poco più in alto a sinistra compare una lapide in ricordo dei caduti e reduci della guerra 1915–1918, e quindi la cappella diventa anche un punto di memoria civile.
Copertura e campanile: lose, asimmetria e meridiana
La copertura è in lose, sorretta da travature lignee, e presenta uno sporto ampio. Proprio qui, però, l’insieme si fa particolare: lo sporto risulta asimmetrico perché il campanile si innalza proseguendo il vertice destro della facciata. In alto, il campanile è segnato da una sottile fascia bianca; sul lato sud, inoltre, compare una meridiana su riquadro in rilievo. Poi arrivano le monofore delle campane e, infine, il tetto in lose con guglia intonacata sormontata da una croce in ferro.
Interni: volte a botte, velario in perlinato e Via Crucis
L’aula è coperta da volte a botte, con unghie in corrispondenza delle finestre; quelle rivolte a nord, inoltre, sono dipinte. Il presbiterio ha una volta a botte più stretta e l’interno è tinteggiato in un bianco avorio che rende lo spazio luminoso e ordinato. Nella parte bassa corre un velario in perlinato; sopra, campi chiari ospitano i piccoli quadri della Via Crucis. In alto, lungo i lati, una cornice in stucco aggettante e sagomata chiude la lettura con un bordo netto.
Cantoria e statue: una cappella “vissuta”
In controfacciata trovi la cantoria in legno, con parapetto e soffitto rivestito di perline, collegata a una scala collocata a sinistra dell’ingresso. Dall’altra parte, nell’angolo, c’è una statua lignea della Madonna appoggiata su una sedia: dettaglio umile, ma eloquente. Sulla parete di fondo dell’aula, invece, è presente un quadro di San Giuseppe con il Bambino, che aggiunge un ulteriore livello di devozione domestica.
Presbiterio: pala dei Santi, tabernacolo dorato e mensa moderna
Al centro della parete absidale campeggia il quadro, dal tono più scuro, dei Santi Filippo e Giacomo. Ai lati si trovano due quadri moderni con San Giuseppe e la Madonna, entrambi con il Bambino. Sotto la pala d’altare è collocato un tabernacolo in legno con dorature. La mensa è moderna e in legno: un basamento basso sostiene due piedistalli, decorati frontalmente da bassorilievi dorati con angeli alati. Completano l’arredo il seggio, l’ambone, una statua della Madonna su piedistallo a lato dell’altare e i banchi in legno.
Pavimenti: ceramica “ferrugginosa” e inserti in parquet
La pavimentazione dell’aula è in piastrelle ceramiche rettangolari, dal tono ferrugginoso, con finitura che richiama la bocciardatura. Tuttavia, vicino al presbiterio, le fasce laterali della navata sono rivestite con parquet prefinito posato sopra le piastrelle. Il presbiterio, rialzato di un gradino, riprende la stessa pavimentazione dell’aula, mentre la zona absidale è nuovamente in parquet: così la parte “sacra” viene sottolineata anche a pavimento.
Struttura: pietra a spacco e catene di rinforzo
La cappella è un unico corpo a pianta rettangolare che si restringe verso il presbiterio e termina con abside piatta, con sezione regolare a capanna. Le murature sono in pietra a spacco naturale, legata con malta di calce. Inoltre sono presenti tre catene di rinforzo, in corrispondenza degli arconi delle volte: un dettaglio tecnico, però fondamentale, perché racconta come l’edificio sia stato tenuto “in tiro” nel tempo.
Un cenno storico: una presenza già attestata nel 1717
La cappella dei Santi Filippo e Giacomo risulta già esistente nel 1717 nella borgata Fraisse. In passato, inoltre, l’area era nel territorio della parrocchia di Pourrières: un’informazione utile perché spiega i legami ecclesiastici storici della borgata e, quindi, la continuità della devozione locale.
Dubbi comuni sulla cappella dei Santi Filippo e Giacomo
Si trova nella borgata Fraisse, ai margini del nucleo di case, con la facciata rivolta verso la piazza della fontana
Il colore giallo paglierino tenue su facciata e lato sud, lo sporto di copertura reso asimmetrico dal campanile e la lapide dedicata a caduti e reduci del 1915–1918
L’aula ha volte a botte con unghie per le finestre, velario in perlinato, quadretti della Via Crucis e una cantoria lignea in controfacciata
La pala con i Santi Filippo e Giacomo, due quadri moderni con San Giuseppe e la Madonna (entrambi con il Bambino), un tabernacolo in legno dorato e una mensa in legno con angeli alati in bassorilievo dorato
È decorato da una fascia chiara e presenta una meridiana sul lato sud; in alto ci sono le monofore delle campane e la copertura in lose con guglia e croce in ferro

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



