Giuseppe Buscaglione, paesaggista legato a Torino: vita, stile e opere tra Piemonte e luce

Da Alessandro Maldera
Febbraio 05, 2026

Giuseppe Buscaglione (1868–1928) è stato un pittore italiano di paesaggio che, pur lavorando anche in Liguria e Lombardia, ha un legame forte con Torino e il Piemonte. Si formò all’Accademia Albertina come allievo di Lorenzo Delleani e, nel tempo, espose in molte città italiane. Eppure, dopo anni di silenzio, oggi è proprio in Piemonte che sta vivendo una riscoperta concreta, anche grazie alle sue tele “annotate” con luogo e tempo.
Buscaglione senza fronzoli: date, luoghi, firma
Un artista “piemontese” per formazione, anche se nato lontano
Buscaglione nacque il 17 agosto 1868 ad Ariano di Puglia (oggi Ariano Irpino, in Campania). Tuttavia la famiglia aveva origini piemontesi, provenienti da Biella, e questo dettaglio aiuta a capire perché Torino diventi presto il suo vero centro di gravità. Qui, infatti, si formò in modo strutturato e qui maturò la sua identità di paesaggista.
Torino e l’Accademia Albertina: l’incontro con Lorenzo Delleani
Rientrato a Torino, Buscaglione studiò all’Accademia Albertina sotto la guida di Lorenzo Delleani. Da quel rapporto prende forma un modo di dipingere che punta al naturalismo, ma che, allo stesso tempo, cerca una nota più lirica. Inoltre la luce diventa un elemento centrale: non è solo “illuminazione”, è proprio il tema che regge atmosfera e variazioni meteorologiche.
Un paesaggio fatto di ore, stagioni e aria: la sua firma più riconoscibile
Se c’è un tratto che distingue davvero Buscaglione è l’attenzione alle variazioni del giorno e ai cicli stagionali. Perciò ricorrono spesso nei titoli riferimenti a momenti precisi, e molte tele riportano annotazioni con luogo e tempo. In altre parole, non dipinge solo un panorama: fissa un istante, quasi come una fotografia emotiva, ma con pennellata libera e sensibile.
Tra Piemonte, Liguria e Lombardia: luoghi diversi, stessa poetica
Molto del suo lavoro è ambientato in Liguria e Lombardia, però il legame con il Piemonte resta decisivo, anche per la recente riscoperta. Inoltre la sua pittura en plein air lo avvicina, per sensibilità, non solo a Delleani ma anche a una tradizione più ampia di paesaggisti piemontesi, da Antonio Fontanesi agli esponenti della Scuola di Rivara.
Le prime esposizioni e Torino come “base”
Buscaglione esordì giovanissimo e frequentò il circuito espositivo con continuità. Nel 1888, alla Promotrice di Torino, presentò Sulla costa ligure. Poi, nel 1890, portò Mezzogiorno e, nel 1891, Ore calde: titoli che confermano subito la sua ossessione “buona” per l’ora e per l’atmosfera. In seguito espose spesso e in modo diffuso, anche a Venezia, Milano, Trieste e Palermo, oltre che a Torino.
Cronologia essenziale delle opere citate: titoli che raccontano “quando” oltre che “dove”
La sua presenza alle esposizioni nazionali è fitta, e alcuni titoli sono diventati riferimenti utili per capire il percorso:
- Palermo, 1892: Paesaggio e Marina
- Roma, 1893: Sul colle
- Genova, Promotrice 1893: Frescura montanina, Paesello in Piemonte e lo studio 8 settembre 1892
- Firenze, 1896 (Festa dell’Arte e dei Fiori): Nuvoloni di marzo, Sui colli, Piano presso il Po
- Venezia, Biennale 1897: Accampamento notturno
- Torino, Esposizione Nazionale 1898: Notte di novembre su Po
- Torino, 1899: Poesia vespertina
- Torino, 1900: Ora mistica, Nevicata, Aurora
- Venezia, Biennale 1901: Il silenzio (tra le opere più importanti)
Un talento confuso con il maestro, poi riscoperto in Piemonte
Per diversi anni Buscaglione è rimasto ai margini, anche perché talvolta è stato confuso con Delleani. Eppure, negli ultimi tempi, l’interesse è tornato a crescere, specialmente in Piemonte. Probabilmente ha inciso proprio ciò che rende le sue tele riconoscibili: la combinazione tra esecuzione sciolta, sentimento del paesaggio e precisione quasi “da taccuino” nelle annotazioni.
La fine vicino Torino: la morte a Rivoli
Buscaglione morì il 30 marzo 1928 nei pressi di Torino, nel comune di Rivoli. Quindi la sua vicenda si chiude dove, in sostanza, aveva costruito formazione e orizzonte artistico: nell’area torinese e nella geografia culturale del Piemonte.
FAQ – Giuseppe Buscaglione: chiarimenti rapidi per capire l’artista
Era un pittore italiano noto soprattutto per i paesaggi, attivo tra fine Ottocento e primo Novecento
Si formò a Torino all’Accademia Albertina come allievo di Lorenzo Delleani e morì vicino Torino, nel comune di Rivoli
Molte tele riportano annotazioni con luogo e tempo, e spesso i titoli citano ore del giorno o stagioni, per fissare luce e atmosfera
Espose frequentemente in diverse città, tra cui Torino, Venezia, Milano, Trieste e Palermo
Per anni fu anche confuso con il suo maestro Delleani; oggi, però, sta vivendo una riscoperta, soprattutto in Piemonte

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



