Chiesa di San Giacomo il Maggiore di Rourè: tra meridiana, volte decorate e campanile con orologio a Gran Fayet

Da Alessandro Maldera
Febbraio 04, 2026

La Chiesa di San Giacomo il Maggiore di Rourè è una tappa piccola ma ricca, perché fuori ha segni immediati e dentro conserva dettagli ben riconoscibili. Inoltre, tra meridiana, affresco in facciata e campanile con orologio, racconta bene la vita di borgata.
Punti salienti della chiesa di San Giacomo a Rourè
– Lato sud: meridiana dipinta tra le finestre
– Dentro: volte a crociera decorate, paraste con croci patenti e boiserie in perline
– Presbiterio: altare tridentino in legno a marmorino + quadro dell’Ultima Cena e balaustra lignea
Dove si trova e com’è impostata
La chiesa, già parrocchiale, si trova in località Gran Fayet (Rourè/Roure). L’edificio è libero su tre lati; tuttavia, per un tratto del lato sud confina con la vicaria addossata. Le restanti superfici murarie sono intonacate e finite a tinta, quindi l’insieme risulta sobrio.
La facciata: zoccolatura, oculo e affresco alto
La facciata si riconosce per una zoccolatura grigia interrotta dall’ingresso centrale con porta lignea a due battenti. Sopra, infatti, c’è un oculo incorniciato di bianco.
La parte sommitale è a due spioventi ed è rivestita di perline. Al centro, inoltre, si apre uno spazio con un affresco che raffigura San Giacomo al cospetto di Gesù, dettaglio che dà identità all’esterno.
Il prospetto sud: tre finestre e una meridiana
Sul lato sud compaiono tre finestre semplici. Le prime due sono più ampie e, tra loro, spicca una meridiana dipinta su fondo bianco. Così, anche senza entrare, hai già un elemento “da fotografare”.
L’interno: volte a crociera e ritmo delle paraste
L’aula è coperta da volte a crociera decorate. I motivi sono geometrici, con richiami a ovuli e cornici in corrispondenza delle nervature. Inoltre lo spazio è scandito da paraste laterali: su di esse sono dipinte croci patenti, e in alto chiudono con una cornice aggettante che corre lungo tutta la parte superiore.
Sotto, invece, la chiesa cambia tono: compare una boiserie in perline che continua anche su gran parte della parete absidale. Al centro dell’abside, infatti, si trova la pala d’altare con San Giacomo.
Lunette, Evangelisti e parete di fondo
Le lunette nella parte alta dei fianchi sono decorate con motivi geometrici. Tuttavia, sul lato sinistro, alcune lunette ospitano i quadri con gli Evangelisti.
In fondo all’aula trovi la bussola lignea. Sopra c’è l’oculo, affiancato da specchiature dipinte che contengono due stemmi. Quindi, se ti piace “leggere” le chiese, qui hai un finale chiaro.
Presbiterio e altare: tridentino, tabernacolo e Ultima Cena
Il presbiterio è il punto più caratterizzato. L’altare antico è un tridentino in legno dipinto a marmorino, con candelabri dorati. Il tabernacolo è posto dietro la mensa e, anteriormente, è sistemato un quadro con l’Ultima Cena.
La predella lignea è sopraelevata di due gradini. Inoltre completano l’arredo liturgico ambone, confessionale e piccole edicole con ante vetrate, che custodiscono le statue di San Giuseppe e della Madonna con il Bambino. Ci sono anche fonte battesimale e banchi in legno.
Cappelle laterali: decorazioni presenti ma superfici degradate
Le cappelle laterali mostrano uno stato più fragile: le superfici murarie sono indicate come fortemente degradate. In alto restano cornici e, sotto, campi tinteggiati con motivi geometrici. Dunque qui la visita è soprattutto “di lettura”, non di spettacolo.
Pavimenti: cementine, scacchiere e disegni a rombi e stelle
La pavimentazione dell’aula cambia per zone. Nel passaggio centrale ci sono cementine con grani grossi bianchi e neri. Ai lati, invece, cementine rosse e grigio chiaro formano un disegno a scacchiera.
Il presbiterio è separato dal resto dell’aula da una balaustra in legno dipinto a marmorino. È rialzato con tre gradini lignei e finito con cementine nelle tinte del rosso, grigio scuro e grigio chiaro, con un disegno decorativo a rombi e stelle. Le cappelle laterali, invece, hanno pavimentazione in assito.
Struttura e coperture: pianta, catene e lose
L’edificio ha un corpo centrale a pianta rettangolare, poi due cappelle ai lati del presbiterio e, infine, un’abside emiciclica. La sezione è regolare “a capanna”. Le murature sono presumibilmente in pietra a spacco mista a laterizi, con malta di calce.
Sono presenti tre catene metalliche di rinforzo, in corrispondenza dei primi tre arconi a partire dall’ingresso. La copertura, inoltre, è realizzata in lose ed è sorretta da travature in legno.
Il campanile: feritoie, orologio e monofore
Dall’angolo sud-est svetta il campanile. La parte inferiore è rinzaffata “al rustico” e lascia intravedere la muratura; qui si aprono piccole feritoie. Poi segue una sottile cornice di lastre di pietra e, allo stesso livello, si notano le chiavi delle catene di rinforzo.
I due registri superiori sono finiti con arriccio a calce naturale: quello inferiore ospita l’orologio, mentre quello superiore è arricchito da paraste color crema tra le quali si aprono le monofore delle campane. La copertura è in lose a padiglione.
Cronologia essenziale: le date che fissano il contesto
- 1714: la chiesa viene indicata come non esistente all’epoca del passaggio della valle sotto i Savoia
- 1759: Grand Fayet risulta vicaria di San Giovanni Battista
- 1774: conto spese del regio patronato per le campane di Gran Fayetto
- 1817: lavori di riparazione con pagamento di perizie e misurazioni all’architetto Salvay
- 1845: interventi di ripassamento del tetto, con sostituzioni e aggiunta di lastre di pietra (lose), con chiesa indicata di circa 16×9 m e vicaria dipendente da Villaretto
- 2003: è registrata una voce su stato di conservazione, ma senza dettagli nel materiale fornito
FAQ – Quesiti utili su San Giacomo il Maggiore a Rourè
È libera su tre lati. Tuttavia, per una porzione del lato sud, confina con la vicaria costruita in adiacenza
Oltre all’oculo in facciata, spiccano due elementi: l’affresco di San Giacomo al cospetto di Gesù nella parte alta e la meridiana dipinta sul prospetto sud
È un altare tridentino in legno dipinto a marmorino, con candelabri dorati. Il tabernacolo è dietro la mensa e davanti è collocato un quadro dell’Ultima Cena
Nel corridoio centrale ci sono cementine a grani grossi bianchi e neri. Ai lati, invece, cementine rosse e grigio chiaro fanno una scacchiera. Il presbiterio, rialzato, ha un disegno a rombi e stelle in rosso e grigi

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



