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Cappella San Bernardo di Pinerolo: la cappella rurale del 1610 tra nartece, cupola e altare tridentino

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Da Alessandro Maldera

Febbraio 05, 2026

La Cappella San Bernardo di Pinerolo è una tappa fuori rotta, immersa nelle campagne lungo strada San Bernardo. Non è una chiesa “da centro storico”, però si legge benissimo: nartece semplice, interni compatti e una sequenza di coperture insolita per un edificio così piccolo. Inoltre, qui sopravvive un altare tridentino di rara presenza in contesti rurali. Perciò, se cerchi luoghi autentici nel cluster “cosa vedere a Pinerolo”, questa cappella ha senso.

Cartolina tecnica della cappella rurale

Dove: strada San Bernardo, campagne di Pinerolo (area un tempo di Abbadia Alpina)
Data: cappella indicata come edificata nel 1610
Esterno: facciata preceduta da nartece con pilastri quadri e tetto in continuità con l’edificio
Coperture interne: volta a botte lunettata + cupola su pennacchi nel presbiterio + coro con calotta emisferica
Elemento chiave: altare tridentino in stucco lustro con ciborio
Arredo: cornice lignea dorata (ipotesi XVII secolo) con dipinto settecentesco
Intervento: restauro ricordato da iscrizione nel 1839
Pavimento: cementine a disegni geometrici

Dove si trova e perché è una visita diversa

La cappella sorge nelle campagne attorno a Pinerolo, in un’area che un tempo apparteneva al territorio di Abbadia Alpina. Quindi non stai andando “in un quartiere”, ma in un paesaggio agricolo dove le distanze cambiano e i punti di riferimento sono pochi. Tuttavia è proprio questo il bello: la visita non è scenografica, è concreta.

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Esterno: facciata con nartece e copertura in lose

Davanti alla facciata trovi un nartece essenziale, costruito con pilastri a sezione quadra. Inoltre il suo tetto è realizzato come prolungamento della copertura dell’edificio, perciò l’ingresso appare protetto e “di servizio”, come spesso accade nelle cappelle di campagna.
La copertura dell’intero edificio è in lose, sostenute da un’orditura lignea: quindi l’immagine complessiva resta legata al linguaggio locale più che a mode decorative.

Interno: volta lunettata, cupola su pennacchi e coro separato

L’aula liturgica è coperta da una volta a botte lunettata, che dà ritmo allo spazio senza complicarlo. Nel presbiterio, invece, la soluzione cambia: qui è impostata una cupola su pennacchi sferici, intradossata (cioè “rientrante”) dentro il volume del tetto. Di conseguenza, l’area dell’altare ha subito un carattere più solenne, pur restando in scala ridotta.

Il coro è separato da un arcone e termina con un’abside coperta da una calotta emisferica (indicata come “costolonata” nelle descrizioni tecniche). Quindi la cappella alterna tre coperture diverse, e questa sequenza è uno dei dettagli più interessanti da leggere dal vivo.

Presbiterio: l’altare tridentino in stucco lustro

Il punto forte è l’altare tridentino, ancora in uso e ancora riconoscibile “a colpo d’occhio”. È realizzato in stucco lustro, con una foggia barocca, e risulta arricchito da candelabri e da un ciborio. Inoltre la sua presenza spiega la vocazione devozionale del luogo: qui non c’è un allestimento moderno che cancella il passato, ma una continuità evidente.

Arredi e immagine sacra: cornice lignea del XVII e dipinto settecentesco

Tra gli elementi che meritano attenzione c’è una cornice lignea intagliata e dorata, attribuita con cautela al XVII secolo (probabilmente seconda metà). Allo stesso modo è significativo ciò che contiene: la cornice racchiude un dipinto settecentesco. Quindi, anche senza “grandi cicli pittorici”, la cappella conserva un segno artistico chiaro e leggibile.

Materiali e struttura: pietrame locale, inserti in mattoni e ipotesi sulla cupola

La cappella è realizzata in muratura, apparentemente con pietrame locale, con l’inserto “di testata” di alcuni mattoni. Tuttavia, sulla cupola c’è solo un’ipotesi: potrebbe essere costruita con elementi cavi, ma non ci sono dati certi a sostegno. Perciò conviene riportare il dubbio senza forzare conclusioni.

Pavimento: cementine a disegni geometrici

La pavimentazione è in cementine con motivi geometrici. È un dettaglio semplice, però aiuta a collocare l’insieme in un gusto sobrio e pratico, coerente con una cappella rurale.

Date da fissare: 1610 e restauro del 1839

Le date utili sono poche e solide. La cappella viene indicata come edificata nel 1610. Inoltre un’iscrizione interna ricorda un restauro nel 1839: quindi la storia dell’edificio passa anche da interventi puntuali, non solo da “epoche”.

FAQ – Lettura e dettagli sul piccolo edificio Sacro

Dove si trova la Cappella San Bernardo di Pinerolo?

Si trova lungo strada San Bernardo, nelle campagne attorno a Pinerolo, in un’area storicamente legata ad Abbadia Alpina.

Qual è la data di edificazione indicata per la cappella?

L’edificazione è ricondotta al 1610.

Che tipo di coperture interne ha?

C’è una volta a botte lunettata nell’aula, una cupola su pennacchi sferici nel presbiterio e, inoltre, il coro è separato da un arcone e coperto da una calotta emisferica.

Cosa rende speciale il presbiterio?

La presenza dell’altare tridentino in stucco lustro, di gusto barocco, con candelabri e un ciborio.

Quali interventi storici sono documentati con chiarezza?

Un restauro nel 1839, ricordato da un’iscrizione all’interno dell’edificio.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende