Cappella di San Maurizio in località Crò (San Pietro Val Lemina) tra panorama alpino e architettura moderna

Da Alessandro Maldera
Febbraio 05, 2026

La Cappella di San Maurizio a San Pietro Val Lemina è una tappa piccola ma “chiara”: la vedi subito e capisci al volo perché è lì. Si trova in località Crò, in posizione dominante su un poggio, e infatti il panorama alpino fa parte dell’esperienza. Inoltre non è un edificio antico: nasce nel 1969, voluta dal Gruppo ANA locale, e lo ricorda una targa a lato della cappella.
La cappella letta dal paesaggio
– Posizione: località Crò, su un poggio panoramico
– Volumi: prisma triangolare per il presbiterio + parallelepipedo per il campanile
– Spazio “all’aperto”: grande piazzale pensato per accogliere le persone
– Sempre visibile: chiusura con grata di protezione
Dove si trova: località Crò e il colpo d’occhio sulla valle
La cappella è collocata in località Crò, sopra il paese, su un poggio che domina il territorio. Perciò la vista è ampia e “aperta”: le vette alpine appuntite entrano nel campo visivo e, di conseguenza, diventano quasi una scenografia naturale. Non è solo un dettaglio: qui il paesaggio conta quanto la costruzione.
Quando nasce e chi la realizza: la targa del 1969
Questa cappella non viene dal Medioevo, né dal Barocco. Al contrario, è un segno contemporaneo: viene eretta nel 1969 dal Gruppo ANA di San Pietro in Val Lemina. La fonte è concreta e semplice: una targa posta a lato dell’edificio. Quindi la data non è “stimata”: è dichiarata.
Una cappella moderna: due volumi “puri” e un’idea precisa
Qui la forma non cerca decorazioni. Anzi, l’impatto nasce dalla giustapposizione di due volumi essenziali:
- un prisma a base triangolare per l’area del presbiterio
- un parallelepipedo a base quadrata per il campanile
Sembra quasi un dialogo con le montagne: le linee nette e le “punte” del paesaggio alpino richiamano la composizione. E, proprio per questo, la cappella funziona bene anche da lontano.
Il senso del progetto: presbiterio coperto, assemblea sul piazzale
La chiesetta è pensata per una cosa molto pratica: coprire in modo stabile l’area del presbiterio. Però, allo stesso tempo, l’idea è che le persone possano essere accolte e seguire la celebrazione sul grande piazzale esterno.
In altre parole: non è un edificio che “chiude” tutto dentro, bensì un luogo che usa lo spazio aperto e la natura come parte dell’insieme.
Perché è sempre visibile: la grata di protezione
Un dettaglio importante, soprattutto per chi passa quando è “chiusa”: la cappella resta sempre visibile, perché non viene serrata come una chiesa tradizionale. È chiusa solo da una grata, che protegge gli spazi da possibili atti vandalici. Così, anche se non entri, puoi comunque leggere volumi e impostazione.
FAQ – Informazioni per la visita della Cappella di San Maurizio
È stata eretta nel 1969 dal Gruppo ANA di San Pietro in Val Lemina, come indica la targa laterale.
In località Crò, in posizione dominante su un poggio sopra l’abitato, con vista verso le Alpi.
L’architettura a volumi puri: presbiterio come prisma triangolare e campanile come parallelepipedo a base quadrata.
Puoi comunque vederla perché è chiusa da una grata: l’edificio resta visibile e leggibile dall’esterno.
Perché il progetto punta a coprire stabilmente il presbiterio, ma anche ad accogliere le persone sul piazzale, sfruttando lo spazio all’aperto e il panorama.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



