Cappella di Nostra Signora della Neve di Rourè: sul monte Seleiraut l’ apparizione della Madonna a due pastorelli

Da Alessandro Maldera
Febbraio 05, 2026

La Cappella di Nostra Signora della Neve di Rourè è un santuario di quota che unisce devozione e pittura. Infatti si trova sul monte Seleiraut (area di Selleiraut) e nasce da una storia precisa, legata al 1848. Inoltre dentro conserva una decorazione sorprendentemente ricca, con lunette bibliche e una Madonna affrescata che domina la volta.
Segni visivi: timpano, affreschi e altare tridentino
– Dentro: volta a vela decorata e centro con Madonna e angioletti in cornice ad ovuli
– Abside: scena dell’apparizione al pastorello e lunette con scene bibliche
– Altare: tridentino in marmo bianco con inserti rosa e neri, statuetta nel ciborio
Dove si trova e com’è inserita nel terreno
La cappella-santuario è ubicata sul monte Seleiraut, nel comune di Rourè. È stata costruita sbancando una porzione di terreno in pendenza, perciò l’impianto risulta ben “appoggiato” al versante. A est, inoltre, si trova il volume semplice della sacrestia. A nord, invece, dalla sommità svetta il campaniletto.
Esterni: facciata con timpano, balaustra e affresco della Madonna delle Nevi
Le superfici murarie sono rifinite quasi totalmente con arriccio di calce, e questo dà al complesso un carattere asciutto e montano. La facciata è composta da un avancorpo sormontato da timpano triangolare. Le cornici color crema, inoltre, proseguono sul corpo posteriore del fronte e si collegano ai vertici con stondature a quarto di cilindro.
Il frontone è arricchito dall’affresco della Madonna delle Nevi. Per rinforzare l’immagine del fronte, poi, si alza una balaustra in muratura che termina in piano oltre gli spioventi della copertura. In mezzeria trovi l’ingresso con portale scavato e portone in legno a specchiature. Sopra l’architrave, invece, la cornice chiude con un profilo ad arco a tutto sesto che racchiude un’apertura a lunetta. Sopra la porta compare anche l’iscrizione di dedicazione.
I fronti laterali includono sfondati ad arco, con finestre vere e sagomate. Quindi, anche prima di entrare, hai già un lessico architettonico chiaro da “leggere”.
Interno: volta a vela e decorazioni tra neoclassico e floreale
L’aula è coperta da una volta a vela impostata su una cornice semplice che corre lungo tutte le pareti. Questa cornice, inoltre, avanza in corrispondenza della sommità delle paraste.
Le superfici murarie sono tinteggiate color crema. Nella parte absidale, però, compare una zoccolatura grigia, interrotta dall’apertura verso la sacrestia. Gli arconi ribassati presentano specchiature pittate a marmorino rosa e cornici dipinte con motivi neoclassici. La volta a vela, invece, è ingentilita da specchiature incorniciate e motivi floreali barocchi: un mix che funziona, perché dà ritmo senza appesantire.
Al centro della volta spicca l’affresco della Madonna con angioletti, racchiuso da una cornice ad ovuli. Così l’occhio viene guidato in alto, in modo naturale.
Abside e lunette: la scena dell’apparizione e i racconti biblici
L’abside è coperta da una volta emiciclica affrescata con la Madonna attorniata da angeli che appare al pastorello. Nella parte alta dei fianchi laterali, inoltre, le lunette (compresa quella della parete di fondo) sono adornate con affreschi di scene bibliche. Quindi l’interno non è solo “decorativo”: racconta, e lo fa a tappe.
Presbiterio e altare: marmo policromo e statuetta nel ciborio
Il presbiterio ospita l’altare antico tridentino di ottima fattura. È realizzato in marmo bianco con specchiature in marmo rosa e nero. Al centro c’è un piccolo ciborio che accoglie la statuetta della Madonna col Bambino; al di sotto, invece, trovi il tabernacolo.
Davanti si estende un’ampia predella in marmo, con una pedana centrale in legno. Completano l’arredo liturgico il confessionale, un tavolo in legno addossato al muro del fianco sinistro e i banchi in legno. Perciò la cappella mantiene un impianto coerente: semplice negli arredi, ma solido nei materiali.
Pavimenti, struttura e coperture: pietra grigia, catena metallica e lose
La pavimentazione dell’aula e del presbiterio (sopraelevato di un gradino) è realizzata con lastre quadrate di pietra grigia. Dal punto di vista strutturale l’edificio ha un unico corpo a pianta quadrata che termina con abside emiciclica. La sezione è regolare a capanna.
Le murature sono presumibilmente in pietra a spacco con malta di calce. È presente una sola catena metallica di rinforzo, in corrispondenza dell’arcone dell’abside. Le coperture, inoltre, sono in lose su travature in legno: soluzione tipica e logica per questo contesto.
Il campanile: monofore inferriate e tetto metallico a padiglione
Il campanile ha struttura propria ed è addossato alla parete absidale. È a pianta quadra e si rastrema in sommità, dove si aprono le quattro monofore campanarie chiuse da inferiate. La struttura termina con una cornice aggettante e una copertura metallica a padiglione. Quindi, anche qui, tutto è essenziale ma ben disegnato.
La data che conta: 1848 e la nascita del santuario
Nel 1848 fu eretta la cappella della Madonna della Neve a Selleiraut a seguito di un’apparizione della Madonna a due pastorelli del luogo. È la data che dà senso alla presenza del santuario e, di conseguenza, spiega anche perché l’apparizione torni nella pittura dell’abside.
FAQ – Chiarimenti esaustivi: interni, affreschi e altare della Neve
Nel timpano triangolare con l’affresco della Madonna delle Nevi. Inoltre la balaustra in muratura sopra gli spioventi rende il fronte ancora più “presente”
La volta a vela decorata e l’affresco centrale con la Madonna e angioletti. Poi, nell’abside, la scena dell’apparizione al pastorello completa il racconto
È un altare tridentino in marmo bianco con inserti in marmo rosa e nero. Al centro c’è un piccolo ciborio con la statuetta della Madonna col Bambino, e sotto il tabernacolo
Il 1848, quando la cappella fu eretta a seguito di un’apparizione della Madonna a due pastorelli del luogo

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



