Chiesa di San Giovanni Battista a Rourè: guida alla parrocchiale di Villaretto tra rosone, affreschi e meridiana 1688

Da Alessandro Maldera
Febbraio 01, 2026

La Chiesa di San Giovanni Battista a Rourè è la parrocchiale della frazione Villaretto e si riconosce subito: fuori è massiva e sobria, quasi “difensiva”. Però, appena entri, cambia musica: volte a vela affrescate, scene bibliche e un presbiterio ricco di legno dipinto a finto marmo. Inoltre sull’esterno compaiono segnali datati, come la data 1688 e la meridiana, che aiutano a leggere la storia del luogo
Checklist rapida per la visita
– Fuori: grande oculo con rosone + pronao “rustico”
– Segnali storici: 1688 inciso + meridiana con la stessa data
– Dentro: volte a vela affrescate (al centro il Battesimo di S. Giovanni)
– Da notare: campanile con orologio e tetto in lose
Dove si trova e com’è fatta l’impostazione
La chiesa si trova nella frazione Villaretto, nel comune di Rourè (Roure). È orientata lungo l’asse est–ovest e, dietro la parete absidale, sono addossati canonico e campanile. Inoltre i prospetti laterali sono trattati a rinzaffo, così affiora la tessitura muraria e l’edificio resta molto “di valle”.
La facciata: oculo con rosone e un’aria da edificio “poderoso”
La facciata è un alto muro a capanna, scavato al centro da un grande oculo con ghiera in mattoni a vista, che contiene un rosone con vetri colorati a motivi geometrici essenziali. In basso, invece, compare un piccolo pronao, semplice ma utile a proteggere l’ingresso.
L’insieme è tinteggiato a calce e ha pochissimi sporti. Proprio per questo, e per le decorazioni in laterizio molto sottili, l’aspetto risulta compatto, quasi “inespugnabile”.
I lati: finestre, tamponamenti e meridiana
Sul lato nord si aprono tre grandi finestre “quadrettate”, mentre altre quattro risultano tamponate. Sul lato sud lo schema si ripete e, in più, compare una meridiana. Così la chiesa diventa leggibile anche dall’esterno, senza bisogno di entrare per forza.
L’interno: paraste possenti e volte a vela affrescate
Dentro trovi un’aula coperta da volte a vela con pennacchi, che scaricano su paraste robuste. La base corre su una zoccolatura continua dipinta a marmorino scuro. Sopra, invece, compaiono specchiature a marmorino rosa-arancio, interrotte a metà da croci patenti.
Nella parte alta si aprono finestre ampie, e qui spunta un dettaglio furbo: cornici barocche dipinte a trompe-l’oeil, quindi l’effetto è più ricco di quanto dicano i muri. Inoltre, in sommità, ci sono cornici in stucco aggettanti con fregi a motivi barocchi e una fascia a “ovuli”.
Le volte sono interamente affrescate con decorazioni barocche e scene bibliche. Quella centrale è dedicata al Battesimo di San Giovanni Battista. E sulla controfacciata, sopra l’ingresso, c’è una grande tela sul Peccato originale; poco distante, sulle pareti laterali, compaiono altri due quadri (la Madonna e il Battesimo di Cristo nel Giordano).
Presbiterio e altare: pala di San Giovanni e legno a finto marmo
L’abside è emiciclica. Al centro c’è la pala dedicata a San Giovanni, affiancata da paraste, e ai lati si aprono due arcate. Anche la volta dell’abside è affrescata con scene sacre.
L’attuale mensa è coperta da mantile e ha un antependio con simboli sacri e motivi floreali vivaci. Dietro, però, resta un pezzo importante: la predella lignea dell’antico altare tridentino. L’altare storico, infatti, è di buon pregio ed è in legno dipinto a marmorino, con dorature, piccolo ciborio, crocifisso retrostante, candelabri dorati e tabernacolo.
Prima del presbiterio ci sono statue in nicchie: Madonna e San Giuseppe, entrambi con il Bambino. Inoltre trovi ambone, pulpito ligneo, confessionale e fonte battesimale.
Cappelle laterali e pavimenti: geometrie semplici, ma riconoscibili
L’altare laterale vicino all’ingresso secondario è dedicato alla Madonna. È rialzato con predella in marmo chiaro e, per il resto, è in legno dipinto a finto marmo con candelabri dorati.
La pavimentazione dell’aula è fatta con cementine quadrate grigio chiaro e nero fumo: in diagonale nel passaggio centrale e a scacchiera ai lati. Il presbiterio è separato da due gradini; nella zona dell’altare c’è una veneziana rosata, mentre il resto riprende le cementine a scacchiera.
Struttura e coperture: pietra a spacco e tetto in lose
L’edificio è un corpo unico a pianta rettangolare che termina nell’abside emiciclica, con sezione a capanna. Le murature sono in pietra a spacco naturale con malta di calce e, cosa curiosa, non risultano catene metalliche di rinforzo.
La copertura è in lose su travature lignee. Inoltre la gronda si appoggia a una sottile cornice pensile in laterizio, con elementi disposti inclinati rispetto alla falda.
Campanile: orologio e cuspide “granata”
Il campanile ha fronti rinzaffati e aperture piccole. A est c’è il quadrante dell’orologio. In alto, invece, due cornici bianche aggettanti incorniciano la cella campanaria, con campi giallo paglierino e monofore. La cuspide piramidale culmina con la croce ed è rivestita da lastre metalliche verniciate color granata.
Storia e restauri essenziali: le date che contano
- 1526: a Villaretto esisteva già un’antica cappella di San Giovanni Battista; a questa fase vengono ricondotti pulpito e fonte battesimale della chiesa originaria
- 1583: una visita pastorale descrive la cappella in forte declino, ridotta a “bottega”
- 1629: contenzioso per il possesso dopo l’affermarsi della Riforma
- Prima del 1664: cappella riedificata; nel 1678 è già officiata da un curato, con una comunità cattolica piccola (22 persone, poi 28 nel 1683)
- 1686–1688: dopo la spinta francese alle fondazioni cattoliche, si arriva alla costruzione dell’attuale edificio; la data 1688 compare anche all’esterno (incisa) e sulla meridiana
- 1699: servono finanziamenti straordinari per riparazioni dopo i passaggi militari e i danni (soprattutto legati a incendi/uso delle parti lignee)
- 1708: la Val Chisone passa allo Stato sabaudo e i finanziamenti proseguono
- 1768–1771: viene realizzata la volta al posto del vecchio soffitto ligneo; inoltre nel 1768 si costruisce la sacrestia su disegno del geometra Enrico Denricis
- 1774: spese documentate per le campane
- 1817: riparazioni con perizie e misurazioni tecniche
- 1835: visita pastorale: oltre all’altare maggiore, risultano due altari laterali (Crocifisso e Assunta)
- 1845–1860: lavori e ripassamenti del tetto; nel 1859 riparazioni al tetto di chiesa e casa, e nel 1860 forniture per una fontana
FAQ – Dubbi frequenti sulla chiesa di Villaretto
Nella frazione Villaretto, nel comune di Rourè (Roure)
Il grande oculo con rosone a vetri colorati e il piccolo pronao in basso
Le volte a vela affrescate, soprattutto la scena centrale dedicata al Battesimo di San Giovanni Battista, e la grande tela del Peccato originale sulla controfacciata
È incisa sul fronte esterno destro vicino alla facciata e compare anche sulla meridiana sul lato sud
Sì: le coperture sono in lose su travature lignee, coerenti con l’architettura di valle

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



