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Roccho Ampëreur a Perrero: la roccia-rifugio valdese con incisione del 1690

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Gennaio 29, 2026

La Roccho Ampëreur è uno di quei posti che, se non te lo dicono, ti scorrono addosso. Eppure nei boschi di Perrero, al confine con Pomaretto, questo gruppo di rocce ha custodito una storia dura: un rifugio durante le persecuzioni valdesi. Oggi resta un luogo “muto”, però leggibile, tra anfratti, una balma e un’incisione datata 1690.

La balma “rifugio” nei boschi di Perrero (1690)

Dove: boschi di Perrero, al confine con Pomaretto
Cosa è: gruppo di rocce con anfratti e balme naturali
Storia: rifugio valdese legato alla famiglia Costantino (tradizione locale)
Segno chiave: incisione con iniziali e data 1690 attribuita a Pietro Costantino
Come arrivare: cartello giallo al tornante prima di Cerisieri → sentiero nel bosco → case abbandonate → rocce “lì sopra”

Dove si trova Roccho Ampëreur (Perrero) e perché è una tappa “diversa”

Roccho Ampëreur sta nei boschi di Perrero, in zona di confine con Pomaretto. Non è un monumento, quindi non aspettarti cartelli ovunque o un “arrivo scenografico”. Tuttavia è proprio questo il suo senso: un posto scelto perché difficile da raggiungere e, di conseguenza, più sicuro quando serviva sparire.

Insomma, un itinerario che è memoria di territorio e geografia vissuta.

La storia: la famiglia Costantino e il rifugio tra le rocce

Secondo la tradizione, tra questi anfratti trovò riparo la famiglia Costantino alla fine del XVII secolo. Inoltre il rifugio sarebbe stato utilizzato per tre anni, in un periodo di persecuzioni che rendeva rischiosa anche la semplice permanenza in valle.

Il punto più significativo sarebbe il riparo più grande, sotto la cima: una balma dove si vedrebbero ancora i segni di un muretto a secco. Qui, inoltre, Pietro Costantino avrebbe lasciato un’incisione con le sue iniziali e l’anno 1690. E, sempre secondo la memoria locale, avrebbe costruito una baracca per affrontare i mesi più difficili.

Cosa osservare sul posto: balme, segni e “tracce” (non solo panorama)

Arrivato nella zona delle rocce, la lettura è semplice, però va fatta con calma:

  • cerca gli anfratti più riparati, perché sono quelli che spiegano la scelta del luogo
  • osserva eventuali tracce di pietre posate: il racconto del muretto a secco nasce da lì
  • se riesci a salire verso il riparo principale, prova a individuare la balma e l’area dove si colloca l’incisione 1690

Inoltre non aspettarti “effetti speciali”: qui il valore è nella storia e nella sensazione di essere in un posto scelto proprio perché invisibile.

Perché si chiama “Roccia dell’Imperatore”

Il nome Roccho Ampëreur (“Roccia dell’Imperatore”) incuriosisce, però la tradizione dice che non derivi dalla vicenda della famiglia in fuga. Si racconta, invece, che il toponimo venga dal soprannome del proprietario del terreno. Il motivo di quel soprannome, tuttavia, si è perso: quindi resta un nome “pesante” con un’origine leggera, e questo contrasto è parte del fascino.

Come arrivare a Roccho Ampëreur: indicazioni pratiche

Per arrivare, la logica è questa: prima strada, poi svolta, poi bosco.

  1. Raggiungi la strada asfaltata che collega il capoluogo di Pomaretto con le borgate del Peui (in zona Ospedale Valdese)
  2. Segui la strada per circa 4–5 km
  3. Arriva a un tornante prima della borgata Cerisieri: qui dovresti trovare un cartello giallo che indica l’imbocco del sentiero nel bosco
  4. Segui il sentiero fino a un gruppo di case abbandonate
  5. La Roccho Ampëreur è lì sopra: da quel punto, quindi, si sale verso le rocce

Consigli “onesti” prima di andarci

  • Se piove o è molto umido, il tratto nel bosco può diventare scivoloso: quindi scarpe con grip, poche storie
  • Porta acqua: anche se sembra una passeggiata breve, non hai servizi in mezzo
  • Vai con luce buona: nel bosco, infatti, perdi tempo a cercare il passaggio giusto
  • Se non ti senti sicuro a salire verso la balma principale, fermati prima: il posto lo capisci comunque

FAQ – Domande rapide sulla Roccho Ampëreur:

Dove si trova Roccho Ampëreur?

Nei boschi di Perrero, in zona di confine con Pomaretto, lungo un percorso che passa da strada asfaltata e poi da sentiero nel bosco

Perché è un luogo importante nella memoria valdese?

Perché, secondo la tradizione locale, fu scelto come rifugio durante le persecuzioni e ospitò la famiglia Costantino per un periodo prolungato

Che cosa si deve cercare una volta arrivati?

Le balme e gli anfratti più riparati, le possibili tracce di muretto a secco e il punto dove viene collocata l’incisione con data 1690

Da dove si imbocca il sentiero?

Da un tornante prima della borgata Cerisieri, seguendo un cartello giallo che indica il sentiero nei boschi verso le case abbandonate

Il nome “Roccia dell’Imperatore” è legato alla storia del rifugio?

No: la tradizione dice che deriva dal soprannome di un proprietario del terreno, mentre l’origine di quel soprannome non è più ricordata

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende