Pilone della vetta a Cavour: storia del “Pilon dla Ròca” tra memoria, arte e panorama a 360°

Da Alessandro Maldera
Gennaio 15, 2026

Sulla cima della Rocca di Cavour c’è un monumento che non è “solo” un punto panoramico. È il Pilone della vetta a Cavour, detto in dialetto piemontese “’l Pilon dla Ròca”, nato per dare forma a una memoria scomoda e concreta. Inoltre, racconta un pezzo di storia locale che passa da 1690 al 1931, e arriva fino al 2013, con nuovi segni di lettura del paesaggio.
Punti fermi del Pilone: 1931, cisterna del castello, panorama
Dove si trova e perché è così simbolico
Il Pilone sorge sullo spianato del castello, proprio sopra l’antica cisterna. E qui il dettaglio cambia tutto: già nell’Ottocento si parlava di una cisterna con ossa umane tra sassi e calcinacci, legate alla strage del 1690. Quindi, la vetta non è solo “bella”: è un luogo di memoria.
Perché nasce: gli ex combattenti, gli Alpini e il ricordo del 1690
Il monumento viene realizzato nel 1931 per volontà degli Ex Combattenti della Grande Guerra e degli Alpini di Cavour. L’obiettivo, infatti, era onorare le spoglie dei caduti dell’eccidio attribuito alle soldatesche del generale Catinat nel 1690. Tuttavia, arrivarci non fu immediato: prima si tentò una strada diversa, poi si cambiò rotta.
Com’è fatto il Pilone: misure, stile e materiali
Dal punto di vista architettonico è un edificio eclettico a pianta quadrata: 4,80 x 4,80 metri. L’altezza è 15,10 metri, e la sommità arriva a 477 metri s.l.m.
La struttura è in cemento armato: all’interno finita a stucco, mentre all’esterno usa cemento e graniglia di marmo per imitare il granito d’Alzo. Inoltre, il costo indicato è di 51.500 lire (una stima riportata come circa 50 mila euro attuali).
Dal progetto di cappella-ossario al Pilone del 1931
Prima del Pilone si pensò a una cappella-ossario. Nel 1925 venne realizzato un modello in gesso su disegno dell’ingegner Prospero Peyron (all’epoca deputato provinciale e già legato al progetto del nuovo asilo). Il progetto fu raccontato e promosso anche sulla Lanterna Pinerolese, dove il geom. Carlo Perassi collaborava da anni.
Nel frattempo, si era ottenuto il terreno dagli eredi dei marchesi Benso di Cavour e anche appoggi “pesanti” (si citano Giolitti, Facta, il Re e il sindaco Imberti). Però le offerte arrivavano troppo lentamente. Inoltre, con il clima politico che stava cambiando, le sezioni combattentistiche si indebolivano e il rischio di non concludere l’opera diventò reale. Così l’idea della cappella venne accantonata e si scelse la soluzione del Pilone.
La realizzazione fu affidata alla ditta Rotelli di Pinerolo, su disegno del geom. cav. Carlo Perassi, con la clausola (praticissima) che, vista la “cattiva strada”, tutto il materiale — acqua compresa — fosse trasportato a spese del Comitato. Qui entrarono in gioco gli Alpini, che con l’ausilio dei muli resero possibile la logistica fino in vetta.
La Madonna del 1955: marmo di Carrara e un altare “giolittiano”
Sotto le arcate del Pilone, nel 1955, un comitato di cittadini collocò la statua della Madonna della Medaglia Miracolosa (richiamata a Parigi). È un’opera scolpita da Paolo Sanguinetti di Carrara: marmo bianco, 20 quintali di peso e 2,55 metri di altezza.
L’altare su cui posa fu progettato dall’architetto Lorenzo Chiaraviglio, indicato come nipote di Giovanni Giolitti e docente di architettura a Roma. Perassi, invece, era scomparso due anni prima.
La tavola d’orientamento del 2013 e il panorama a 360°
Nel 2013 la Pro Loco di Cavour pose vicino al Pilone una tavola d’orientamento con Rosa dei Venti. Serve, banalmente ma benissimo, a “leggere” il panorama a 360° su pianura e montagne. Infine, è uno di quei dettagli che trasformano una vista bella in una vista comprensibile.
Carlo Perassi nella memoria locale
Perassi non fu solo “quello del Pilone”. Dal 1925 era stato nominato procuratore speciale e generale per l’amministrazione di proprietà immobiliari degli eredi Benso nei territori di Cavour, Bibiana e Barge. E, nel ricordo scritto da Arnaldo Pittavino, resta l’immagine di una generazione concreta, poco incline agli onori ma capace di sacrifici e opere durature.
FAQ – Curiosità utili sul “Pilon dla Ròca”
Nel 1931, su iniziativa degli ex combattenti e degli Alpini di Cavour
Perché nasce per onorare le spoglie e la memoria dei cavouresi uccisi nell’eccidio attribuito alle truppe del generale Catinat nel 1690, in un’area già legata alla cisterna del castello
Il progetto è del geom. cavaliere Carlo Perassi. Il costo indicato è di 51.500 lire (riportato come stima di circa 50 mila euro attuali)
È la Madonna della Medaglia Miracolosa, posta nel 1955: marmo bianco di Carrara, scolpita da Paolo Sanguinetti, alta 2,55 m e del peso di 20 quintali
Installata nel 2013, aiuta a interpretare il panorama a 360° grazie alla Rosa dei Venti e ai riferimenti visivi sulle montagne e la pianura circostante

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



