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Mezzenile storia: dalle radici benedettine al castello Francesetti

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 14, 2026

Facciata del Municipio di Villanova Canavese, edificio a due piani color giallo con balcone, bandiere istituzionali e striscione della pace esposto, situato lungo la strada principale del paese

La storia di Mezzenile affonda le radici nell’alto Medioevo e attraversa secoli di trasformazioni. Da borgo minerario e agricolo, passò sotto il dominio ecclesiastico e nobiliare, con il castello dei Francesetti come simbolo di potere. Dopo un declino demografico nel Novecento, il paese ha saputo rinascere come meta turistica e culturale nelle Valli di Lanzo.

Evoluzione e vicende del borgo di Mezzenile

  • Localizzazione: Valli di Lanzo, 28,9 km²
  • Origini: alto Medioevo, nome da “mansionile”
  • Periodo di sviluppo: XIII secolo (miniere, chiesa)
  • Feudi: vescovi di Torino, Este, Beltramo, Francesetti
  • Età moderna: calo demografico, emigrazione
  • Oggi: borgo turistico e culturale, meno di 1000 abitanti

Origini medievali e prime comunità

Il toponimo Mezzenile deriva dal latino mansionile, cioè “casa rurale con terreno”, diffuso anche in Francia come Mesnil. Questa etimologia fa pensare a un’origine alto-medievale. Verso l’anno Mille il borgo, insieme ad altri centri delle Valli di Lanzo, apparteneva ai Benedettini dell’abbazia di San Mauro di Pulcherada.

Nel XIII secolo comparvero le prime notizie certe: nel 1289, con la concessione delle miniere che portarono alla fondazione di Pessinetto, Mezzenile era già un centro importante, dotato di una chiesa parrocchiale e di attività minerarie.

Mezzenile sotto i feudi nobiliari

Nel corso del Trecento il borgo passò stabilmente ai Savoia. Nel 1359 contava circa 600 abitanti. Un secolo dopo, tutte le frazioni risultavano popolate da famiglie di alpigiani proprietarie di piccoli appezzamenti.

Il territorio fu però soggetto a numerosi passaggi feudali:

  • 1577 – infeudazione a Filippo I d’Este
  • 1724 – passaggio al senatore Guglielmo Beltramo di Monasterolo
  • 1793 – acquisizione del conte Michele Antonio Francesetti di Hautecourt, dietro pagamento di 14.000 lire

Il Castello dei Francesetti, trasformato in residenza ottocentesca, rimase per secoli il centro del potere locale.

Attività minerarie e artigianato

Per Mezzenile furono vitali le miniere di ferro, rame e argento, attive fino all’Ottocento. Attorno ad esse nacque un forte artigianato dei chiodaioli: oltre 80 fucine sparse nelle borgate impiegavano fino a 16 operai ciascuna.

Nel Novecento i chiodaioli si organizzarono in una cooperativa, rendendo il borgo uno dei poli produttivi più rilevanti delle Valli di Lanzo.

Declino demografico e Resistenza

Dopo la Seconda guerra mondiale, Mezzenile conobbe un forte calo demografico: dai 1545 abitanti del 1955 si passò ai circa 1300 del 1969. Alcune frazioni vennero abbandonate e altre, come Pessinetto Fuori, Gisola e Mombresto, furono cedute al comune vicino.

Tra il 1943 e il 1945 il borgo ebbe un ruolo di rilievo nella Resistenza partigiana delle Valli di Lanzo, arrivando persino a organizzare libere elezioni in pieno conflitto.

Mezzenile oggi: turismo e cultura

Oggi il paese conta poco meno di 1000 abitanti ma resta attivo grazie al turismo e alle iniziative culturali. Il Comune ha riacquistato parte del Castello Francesetti per restaurarlo e valorizzarlo come sede espositiva e turistica.

FAQ – Mezzenile: curiosità e risposte rapide

Qual è l’origine del nome Mezzenile?

Il nome deriva dal latino mansionile, che indicava una casa rurale con terreni annessi.

Quali erano le attività economiche storiche del borgo?

Risposta: L’agricoltura, la pastorizia e soprattutto le miniere con la produzione artigianale di chiodi.

Cosa accadde a Mezzenile durante la Resistenza?

Tra il 1943 e il 1945 divenne base partigiana e riuscì a organizzare elezioni libere.

Quali monumenti si possono visitare oggi a Mezzenile?

La parrocchiale di San Martino, il castello Francesetti, le grotte di Pugnetto e i laghetti di Sumiana

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende