La Casa di Cagliostro e il legame tra numerologia, astrologia e città sabauda

Da Alessandro Maldera
Gennaio 03, 2026

La Casa Cagliostro di Torino, situata in via Barbaroux, è uno dei luoghi più enigmatici del centro storico. Qui soggiornò, seppur brevemente, il celebre alchimista e avventuriero noto come Alessandro Cagliostro. Tra documenti storici, numerologia, astrologia e leggende urbane, l’edificio è ancora oggi avvolto da un alone di mistero ed esoterismo.
Casa Cagliostro: tra numerologia e astrologia
- Palazzo storico del centro di Torino, situato in via Barbaroux, a pochi passi dalla Piazzetta dell’Università dei Maestri Minusieri
- Soggiorno torinese documentato nel 1788 di Giuseppe Balsamo, noto come Conte di Cagliostro, durante la sua fuga dall’ambiente francese
- Scelta dell’edificio guidata da criteri esoterici, legati a numerologia, astrologia e simbologia alchemica, centrali nella visione del personaggio
- Presenza storica del Caffè Saturno, luogo di ritrovo frequentato da ambienti iniziatici ed esoterici del Settecento torinese
- Valore simbolico del numero civico, la cui somma numerologica rimandava al numero 7, associato alla “Grande Opera” alchemica
- Edificio trasformato nel tempo, danneggiato dai bombardamenti del Novecento e oggi inserito nel tessuto urbano contemporaneo
Chi era davvero Cagliostro
Nato a Palermo nel 1743 con il nome di Giuseppe Balsamo, Cagliostro è una delle figure più controverse del Settecento europeo. Secondo alcuni fu un raffinato occultista, secondo altri un truffatore geniale. Di certo, visse un’esistenza errante fatta di viaggi, processi, scandali e fughe, sempre accompagnato dalla moglie Lorenza Serafina Feliciani.
La sua fama esplose definitivamente con il celebre Affare della collana, lo scandalo che coinvolse la corte di Luigi XVI e Maria Antonietta, contribuendo ad alimentare il clima che avrebbe portato alla Rivoluzione francese.
I soggiorni torinesi di Cagliostro
Cagliostro passò da Torino in due occasioni. Del primo soggiorno si conoscono pochi dettagli. Il secondo, invece, è documentato con maggiore precisione e risale al 1788, quando l’alchimista giunse in città dopo essere stato costretto a lasciare la Francia.
La sua reputazione lo precedeva. Alla corte di Vittorio Amedeo III, il suo arrivo fu accolto con diffidenza, sebbene il sovrano nutrisse interesse per l’occultismo e la massoneria.
La Casa di Cagliostro in via Barbaroux
Durante il soggiorno torinese, Cagliostro e la moglie scelsero con estrema cura la loro dimora. L’edificio si trova all’angolo tra via Barbaroux e la Piazzetta dell’Università dei Maestri Minusieri, all’epoca proprietà della famiglia Perucca della Rocchetta.
La scelta non fu casuale. Il palazzo ospitava il Caffè Saturno, luogo frequentato da ambienti esoterici, e si trovava al civico 25 (oggi 27) di via Barbaroux. La somma numerologica dei numeri dava 7, cifra alchemica associata alla Grande Opera.
Un palazzo tra storia e leggende
Nel tempo, la casa è diventata nota anche come “Casa degli Spettri”, alimentando racconti popolari di presunte apparizioni legate alla coppia. Tuttavia, oltre alle suggestioni, l’edificio aveva un reale valore architettonico: era uno dei palazzi settecenteschi meglio conservati della Torino dell’epoca, con androne voltato di tipo planteriano e una raffinata sequenza scenografica di ingresso e cortile.
Bombardamenti e trasformazioni nel Novecento
L’edificio subì gravi danni durante la Seconda guerra mondiale. Nel settembre e nel novembre 1942 fu colpito da bombe incendiarie e dirompenti, con crolli interni, distruzione di tetto e infissi. I lavori di ripristino avvennero nel 1944, ma il palazzo perse parte delle sue caratteristiche originarie.
Oggi l’edificio è adibito a uso civile e si inserisce nel contesto urbano attorno a Palazzo Siccardi, sede della Biblioteca civica Guidetti Serra.
L’addio a Torino e la fine di Cagliostro
Il soggiorno torinese durò poco. Spaventato dalle profezie e consigliato dai suoi ministri, Vittorio Amedeo III intimò a Cagliostro di lasciare il regno tramite un Consilium Abeundi, un elegante foglio di via.
La coppia partì verso Genova, poi Venezia, Verona e infine Roma. Qui Cagliostro venne arrestato, processato per attività massoniche e magia, e condannato al carcere a vita nella fortezza di San Leo, dove morì nel 1795.
FAQ –
In via Barbaroux, all’angolo con la Piazzetta dell’Università dei Maestri Minusieri, nel centro storico
No, il soggiorno fu breve, ma documentato e significativo dal punto di vista simbolico
No, oggi è un edificio a uso civile, visibile solo dall’esterno
Per la presenza del Caffè Saturno e per la scelta numerologica e astrologica operata da Cagliostro
No, si tratta di leggende popolari nate nel tempo attorno alla figura di Cagliostro

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



