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Storia di Monteu da Po: radici romane e storia sabauda di un borgo piemontese

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 01, 2026

La storia di Monteu da Po è un viaggio che affonda le sue radici nell’età romana e arriva fino al Novecento, intrecciando archeologia, fede e vicende feudali. Qui sorgeva l’antica colonia di Industria, un centro commerciale e religioso di straordinaria importanza lungo il fiume Po, che segnò per secoli il destino del territorio.

Monteu da Po: le tappe storiche principali

  • I sec. d.C. – Fondazione della colonia romana di Industria
  • IV–VII sec. – Abbandono progressivo della città
  • 996 – Feudo concesso da Ottone III al vescovo di Vercelli
  • 1186 – Papa Urbano III cita Monteu nelle bolle papali
  • 1359 – Il borgo passa ai Signori di Cavagnolo
  • 1631 – Con la Pace di Cherasco entra nei domini dei Savoia
  • XVII sec. – Inizio degli scavi archeologici di Industria
  • XX sec. – Annesso temporaneamente a Lauriano in epoca fascista

Le origini romane: Industria, città del fiume e dei metalli

Il nome antico del sito era Bodincomagus, termine ligure che univa Bodinco (“fiume senza fondo”, il Po) a magus (“mercato”).
Industria divenne presto un porto fluviale di rilievo, punto di scambio per i metalli provenienti dalla Valle d’Aosta, trasportati lungo la Dora Baltea e lavorati in officine specializzate.

Non era solo un centro economico: nel I secolo d.C. qui sorse un santuario dedicato a Iside e Serapide, tra i più importanti del Piemonte romano, che trasformò la città in polo religioso e culturale.

Tra il IV e il VII secolo, con il declino dell’Impero Romano e le invasioni barbariche, Industria venne progressivamente abbandonata. Le rovine rimasero per secoli sommerse dalla vegetazione, fino alle prime esplorazioni moderne.

Il Medioevo: nascita del borgo di Monteu

Con la fine della colonia, la popolazione trovò rifugio sulle alture, dove sorse il nucleo medievale di Monteu da Po.

  • Attorno al 996, Ottone III concesse il feudo al vescovo di Vercelli.
  • Nel 1186, Papa Urbano III menzionò due pievi distinte: Plebem Monticali e Plebem Dustriam, segno che il territorio era già diviso tra più insediamenti.
  • Nei secoli successivi il borgo passò di mano tra vari signori feudali: Cocconato, Tonengo, Monferrato e i Gays di Monteu.

Nel 1359 il vescovo di Vercelli affidò il feudo ai Signori di Cavagnolo, rafforzando i legami tra i due territori vicini.

Età moderna: Savoia e nuove scoperte

Con la Pace di Cherasco (1631), Monteu da Po entrò a far parte stabilmente del Ducato di Savoia, sotto i Conti di Brusasco.
Dal XVII secolo cominciarono anche i primi scavi archeologici di Industria, che portarono alla luce il foro romano, resti di templi e botteghe, riaccendendo l’interesse per un passato millenario.

Durante il regime fascista, il comune fu temporaneamente unito a Lauriano, ma mantenne sempre la propria identità.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Area archeologica di Industria: conserva i resti del foro romano, delle botteghe artigiane e del santuario di Iside e Serapide. È il cuore della memoria storica di Monteu.
  • Castello medievale: con le sue torri ricorda la fase feudale del borgo e la funzione difensiva del territorio.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: la più antica, situata sulla collina. Distrutta da un incendio nel 1625, fu ricostruita tra il 1631 e il 1636.
  • Chiesa di San Grato: risalente al 1557, è stata parrocchia fino al XVII secolo ed è oggi monumento nazionale.
  • Chiesa di San Sebastiano: nella frazione di Mezzana, testimonia la diffusione del culto nel territorio.

FAQ – Monteu da Po: domande frequenti sulla sua storia millenaria

Qual era il nome antico di Monteu da Po?

Il borgo ha origine dall’antica città romana di Industria, conosciuta anche come Bodincomagus, porto fluviale sul Po.

Cosa rendeva Industria così importante?

Era un centro commerciale legato alla lavorazione dei metalli e un polo religioso con il santuario dedicato a Iside e Serapide.

Quando Monteu da Po passò ai Savoia?

Con la Pace di Cherasco del 1631, Monteu entrò nel Ducato di Savoia sotto i Conti di Brusasco.

Quali chiese si possono visitare oggi?

Le principali sono la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Grato e la Chiesa di San Sebastiano nella frazione Mezzana.

Dove si trovano le rovine di Industria?

Nella frazione di San Giovanni, all’interno dell’area archeologica, visitabile ancora oggi.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende