Film Ultrà: trama completa, ambientazioni torinesi e impatto culturale del film di Ricky Tognazzi

Da Alessandro Maldera
Dicembre 25, 2025

Il film Ultrà, diretto da Ricky Tognazzi e uscito nelle sale nel 1991, è uno dei racconti più duri e realistici mai dedicati al mondo del tifo organizzato. Racconta l’ambiente degli ultras romanisti attraverso una vicenda che unisce amicizie, violenza, tensioni interne e una trasferta decisiva a Torino per la partita contro la Juventus. Il film venne girato nel 1990, durante i Mondiali, e divenne presto un’opera controversa per il suo taglio diretto. Questa guida percorre la trama, la produzione e le location torinesi legate al film.
Info essenziali sulla pellicola
Periodo delle riprese: giugno–luglio 1990, durante i Mondiali Italia ’90
Cast principale: Claudio Amendola (Principe), Ricky Memphis (Red), Gianmarco Tognazzi (Nerone)
Temi centrali: tifo organizzato, dinamiche di gruppo, violenza, amicizia spezzata
Luoghi chiave: Roma e Torino, con scena centrale dedicata alla trasferta contro la Juventus
Produzione: cameo del produttore Massimo Ferrero nella sequenza della stazione
Accoglienza: 44° incasso nella stagione 1990–1991, forte contestazione da parte degli ultras romanisti
Impatto: film spartiacque per la rappresentazione del mondo ultras nel cinema italiano
La storia: Principe, Red e la Brigata Veleno (SPOILER)
Il protagonista, Luca detto “Principe”, è un giovane leader della Brigata Veleno, gruppo ultras romanista composto da ragazzi della periferia. Dopo due anni di carcere per una rapina, torna libero e ritrova il suo ambiente, ma scopre che la sua ex fidanzata Cinzia è ora legata a Red, suo grande amico e figura rispettata del gruppo.
Questa tensione personale si somma all’attesa della trasferta più temuta e più sentita: la partita a Torino contro la Juventus. L’intero gruppo sta preparando il viaggio, e persino il piccolo Fabietto, fratellino di Cinzia, sogna di partecipare alla trasferta.
Il viaggio verso Torino: scontri, gerarchie e un clima carico
La Brigata parte su un treno ordinario, visto che il convoglio speciale è già pieno. Il viaggio è segnato da eccessi, scherzi pesanti, tensioni interne e ricordi di trasferte violente.
Il gruppo viaggia in mezzo ad alcool, droghe e rivalità, mostrando un mondo dove la violenza è parte del rito. Durante una sosta forzata in campagna, Red confessa a Principe la relazione con Cinzia: la situazione degenera e scatta il primo scontro tra i due.
L’arrivo a Torino e le battaglie con la tifoseria bianconera
Arrivati al capoluogo piemontese, il vagone degli ultras viene colpito da una sassaiola. Scendendo da un binario non sorvegliato, i ragazzi reagiscono e aggrediscono i tifosi juventini individuati nei pressi della stazione di Porta Nuova. Dopo il fermo momentaneo da parte della polizia, la Brigata raggiunge finalmente lo stadio.
Qui esplode un nuovo scontro, molto più violento: spranghe, pietre e risse generalizzate. Nel caos vengono fermati alcuni membri della Brigata, compreso Morfino, mentre anche il piccolo Fabietto rimane ferito a una gamba.
L’errore fatale: la morte di Smilzo
Nel momento più concitato, Smilzo, ragazzo timido ma leale, viene aggredito per errore da Principe. Lo scambia per un tifoso juventino a causa della sciarpa sottratta durante la colluttazione. Una coltellata allo stomaco lo porta rapidamente alla morte.
La verità viene scoperta dal gruppo poco dopo. Red affronta Principe, che dapprima nega, poi reagisce con violenza anche verso l’amico. Intanto il caos allo stadio Comunale di Torino aumenta e la polizia interviene in forze.
Le ultime scene allo stadio e il crollo dei legami
Con Smilzo ormai morto, la Brigata si sfalda. Red rimane con il corpo dell’amico fino all’arrivo della polizia, mentre Ciàfretta porta Fabietto fuori dal bagno sommerso dall’acqua. Principe, ormai completamente fuori controllo, fugge verso la parte alta degli spalti con l’unico compagno rimasto, Teschio.
È il punto di non ritorno del suo percorso, segnato da violenza, orgoglio e incapacità di accettare la verità.
Produzione: il set durante Italia ’90
Il film viene girato tra giugno e luglio 1990, proprio mentre l’Italia ospita i Mondiali di calcio.
Durante la scena della partenza dalla stazione compare Massimo Ferrero, all’epoca produttore esecutivo del film. L’opera ricrea in modo realistico l’atmosfera dei gruppi ultras, scegliendo esterni e ambientazioni che ricordano fedelmente le trasferte del periodo.
Distribuzione, accoglienza e controversie
Data di uscita al cinema: 1 marzo 1991
Prima TV: Rai 2, 15 ottobre 1992
Il film ottiene il 44° posto al botteghino italiano della stagione 1990–1991. Tuttavia, la reazione degli ultras romanisti è fortemente negativa: molti considerarono il film una rappresentazione eccessivamente violenta e distante dalla loro realtà.
La pellicola creò inoltre una frattura tra l’attore Claudio Amendola e la Curva Sud, che aveva frequentato fino ad allora.
FAQ –
Perché racconta senza filtri un ambiente raramente mostrato al cinema all’epoca, mettendo in scena tensioni, dinamiche di gruppo e conseguenze tragiche con uno stile crudo e realistico.
La parte centrale della storia – la trasferta, la sassaiola alla stazione e gli scontri nei pressi dello stadio – è ambientata nel capoluogo piemontese e fa parte del cluster “film girati a Torino”.
Sì, gli ultras dell’epoca contestarono la pellicola, ritenendola distante dalla loro identità. Questo creò anche una rottura fra Claudio Amendola e la Curva Sud.
No, la storia è di finzione, ma molte dinamiche e situazioni sono ispirate al clima reale delle tifoserie organizzate degli anni ’80 e ’90, motivo per cui il film risultò così credibile e controverso.
Principe rappresenta il leader carismatico ma autodistruttivo del gruppo: attraverso le sue scelte, spesso impulsive, il film mostra come il potere interno al branco possa trasformarsi in violenza e portare a conseguenze irreversibili.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



