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Un simbolo comunitario di Vinovo: come nacque e cosa rappresenta l’ex scuola Luigi Rey

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 23, 2025

L’ex scuola Luigi Rey di Vinovo è uno degli edifici civici più riconoscibili del centro storico. Nata come dono alla comunità alla fine dell’Ottocento, fu la prima scuola elementare del paese e accompagnò la crescita di generazioni di studenti. Sebbene oggi non sia più utilizzata per scopi didattici, continua a essere un luogo centrale nella vita sociale vinovese, ospitando associazioni e attività culturali. Per comprenderne il valore è necessario ripercorrere la sua origine, la sua architettura e le trasformazioni che ne hanno definito l’identità.

Struttura in breve del palazzo

Indirizzo: Piazza Luigi Rey 2, Vinovo
Costruzione: fine XIX secolo, su iniziativa di Luigi Rey
Progettista: ing. Crescentino Caselli
Ampliamento: sopraelevazione del 1934–35
Uso scolastico: attivo fino al 1980
Uso attuale: sede di associazioni e attività della comunità

Origini della scuola: il progetto di Luigi Rey

La nascita dell’edificio è legata all’iniziativa dell’industriale tessile Luigi Rey, attivo tra Vinovo e Candiolo. Desideroso di favorire l’istruzione elementare in un’epoca in cui l’alfabetizzazione non era ancora diffusa, finanziò la costruzione di una scuola moderna nel cuore del paese.
Per tradurre l’idea in realtà fu incaricato Crescentino Caselli, ingegnere e architetto formatosi nell’ambiente antonelliano e particolarmente attento al linguaggio sobrio degli edifici pubblici del tempo.

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L’architettura dell’edificio: uno stile civile di fine Ottocento

L’immobile si affaccia sull’attuale piazza Rey, in dialogo visivo con il Castello Della Rovere, elemento che ne accresce il valore urbano. La facciata, impostata su volumi regolari e proporzioni equilibrate, riflette il gusto semplice e funzionale tipico delle scuole italiane di fine XIX secolo.

Grazie alla sua collocazione strategica e alla qualità progettuale, divenne presto uno dei riferimenti architettonici del centro storico, associato per decenni al concetto di pubblica istruzione e progresso civile.

Ampliamenti del Novecento: la sopraelevazione del 1934–35

Con l’aumento della popolazione scolastica, negli anni 1934–35 la scuola fu sopraelevata di un piano, ampliando così il numero delle aule.
Questo intervento segnò una fase di crescita fondamentale e permise alla struttura di rispondere alle nuove esigenze formative della comunità.

Dalla chiusura scolastica ai nuovi utilizzi

L’edificio rimase sede delle scuole elementari fino alla fine degli anni Sessanta. Con l’apertura dei nuovi complessi scolastici — prima la scuola media Gioanetti e successivamente la Don Milani — le funzioni didattiche si spostarono gradualmente altrove.

Nel 1980 avvenne la chiusura definitiva come scuola, ma l’edificio non fu mai abbandonato: il Comune lo destinò a sede di associazioni e gruppi locali, mantenendo così viva la sua vocazione pubblica. Oggi rappresenta un punto d’incontro stabile per attività civiche, culturali e sociali.

Un edificio da valorizzare

Poiché l’ex scuola resta un tassello importante dell’identità urbana di Vinovo, il Comune ha inserito la struttura tra gli immobili da riqualificare, puntando a garantirne una fruizione più ampia e sicura. In questo modo, un edificio nato come dono alla comunità continua a rinnovare il proprio ruolo, confermandosi un polo civico nel cuore del paese.

FAQ – Curiosità e risposte sull’ex scuola ottocentesca

Perché si chiama ex scuola Luigi Rey?

Perché fu finanziata dall’imprenditore tessile Luigi Rey, che volle dotare Vinovo della sua prima scuola elementare.

Quando fu costruita la scuola?

Alla fine dell’Ottocento, su progetto dell’ingegnere Crescentino Caselli.

Perché la scuola venne sopraelevata negli anni ’30?

Per far fronte alla crescita della popolazione scolastica e aumentare il numero delle aule.

Quando cessò di essere una scuola?

Nel 1980, con il trasferimento definitivo delle classi nei nuovi edifici scolastici del paese.

A cosa serve oggi l’ex scuola Luigi Rey?

Ospita associazioni, realtà locali e attività pubbliche, mantenendo una funzione civica centrale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende