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Castello dei Nove Merli di Piossasco: storia, trasformazioni e architettura del ricetto medievale

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 23, 2025

Il Castello dei Nove Merli di Piossasco, situato in Via Rapida ai Castelli 10, è uno degli edifici più antichi e riconoscibili del borgo. La sua struttura, sopravvissuta quasi integralmente, rappresenta una testimonianza preziosa del ricetto medievale, insieme alla vicina chiesa di San Pietro. Nonostante i numerosi rimaneggiamenti, mantiene ancora oggi un fascino che unisce architettura tardomedievale, elementi rinascimentali e interventi neogotici ottocenteschi.

Origini tra XIV e XV secolo nel ricetto medievale di Piossasco
Proprietà di consortili, nobili locali e conti Piossasco-None
Rimaneggiamenti romantici e neogotici nel XIX secolo
Sale affrescate, camini storici e ambienti rinascimentali
Chiuso al pubblico, dopo vari riusi nel Novecento

Storia del Castello dei Nove Merli

Origini tra XIV e XV secolo

Il castello risale probabilmente tra XIV e XV secolo e fu posseduto “indiviso” dal consortile dei Piossasco, una delle famiglie più influenti dell’area. Nel corso del tempo, importanti quote furono detenute anche dai De Feys e dai De Rossi, a conferma della rilevanza strategica dell’edificio nel controllo del territorio.

Trasformazioni tra Settecento e Ottocento

Nel 1775 compare come proprietario il conte di Bardassano, mentre dal 1834 l’edificio passa a Luigi Piossasco-None, figura centrale nelle trasformazioni ottocentesche del complesso.
Proprio in questi anni vengono introdotti:

  • la torre merlata in stile romantico
  • l’ampliamento della galleria vetrata
  • nuovi apparati decorativi interni di gusto neogotico
  • la sopraelevazione di un vecchio vano scala

Questi interventi definiscono la fisionomia che oggi riconosciamo.

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Architettura ed elementi visibili oggi

Tracce medievali

Nonostante i numerosi restauri, è ancora possibile riconoscere:

  • il soffitto a botte del seminterrato, probabile parte originaria
  • alcuni volumi murari tardomedievali
  • l’impianto complessivo del ricetto

Tuttavia, molte caratteristiche antiche sono oggi difficili da individuare a causa delle trasformazioni e dei saccheggi avvenuti nel corso dei secoli.

Influssi rinascimentali e neogotici

Soprattutto nel primo piano, si conservano ambienti che rivelano periodi artistici differenti:

  • salone del camino
  • galleria della vetrata
  • sala dei cartigli
  • sala verde e sala azzurra

Gli elementi rinascimentali sono evidenti nei motivi decorativi, mentre quelli neogotici rimandano ai rifacimenti ottocenteschi.

Struttura interna su più livelli

L’edificio si articola in cinque piani:

  • Seminterrato: volte a botte medievali
  • Piano terra: 14 vani di diverse dimensioni
  • Primo piano: sale storiche con decorazioni rinascimentali
  • Secondo piano: locali privati
  • Terzo piano: ambienti più recenti, rimaneggiati nel tempo

Il declino contemporaneo

Dopo la morte dell’ultima discendente della casata, il castello cambia destinazione d’uso più volte:

  • ristorante
  • discoteca
  • piano bar

Questi adattamenti, spesso invasivi, ne hanno segnato gli interni. Oggi il Castello dei Nove Merli è chiuso e non risulta visitabile internamente

FAQ – Approfondire storia e accessi

È possibile visitare il Castello dei Nove Merli?

No. Al momento il castello è chiuso al pubblico e non prevede visite guidate.

Esistono ambienti ancora originali?

Sì, soprattutto nel seminterrato e in alcune sale del primo piano, che mostrano ancora tracce medievali e rinascimentali.

Perché si chiama “Castello dei Nove Merli”

Il nome deriva dalle merlature che caratterizzavano una delle torri, interpretate popolarmente come “nove merli”. Con i restauri del XIX e XX secolo, la scansione originale è stata in parte ricostruita in forma neogotica

Quali famiglie nobili hanno abitato il Castello dei Nove Merli?

Nel tempo passò ai Piossasco, ai De Feys, ai De Rossi, al conte di Bardassano e infine ai conti Piossasco-None.

Perché il Castello dei Nove Merli è considerato importante per la storia locale di Piossasco?

Perché è l’unico edificio medievale del ricetto arrivato integro fino a oggi e conserva strati storici dal Medioevo all’Ottocento.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende