Castello di Piobesi: il cuore storico del paese tra torri, affreschi e parco all’italiana

Da Alessandro Maldera
Dicembre 16, 2025

Il Castello di Piobesi Torinese (Piazza Vittorio Veneto 7) è uno dei complessi storici più affascinanti della cintura sud di Torino. Le sue origini medievali, i passaggi nobiliari, la trasformazione ottocentesca in villa di rappresentanza e l’attuale ruolo culturale lo rendono un luogo ideale per scoprire l’evoluzione del territorio. Oggi, tra torri superstiti, sale affrescate e un elegante giardino all’italiana, il castello è una tappa imprescindibile per scoprire Piobesi
Percorso rapido tra storia e architettura
• Origini medievali: primo nucleo edificato tra il 1010 e il 1037 dal vescovo Landolfo
• Torri e fortificazioni: resta un’unica torre quadrangolare dell’antico castello a quattro torri
• Assedio del 1347: distrutto dalle truppe viscontee nella guerra contro i Savoia
• Trasformazioni ottocentesche: il complesso diventa villa nobiliare con sale dipinte e cappella seicentesca
• Ospiti illustri: George Perkins Marsh (ambasciatore USA) e il conte Brassier de Saint-Simon
• Interni notevoli: galleria decorata a trompe-l’œil, cappella barocca, soffitti lignei cinquecenteschi
• Parco storico: oltre 10.000 m², con giardino all’italiana, viale di platani e area boscata su due livelli
• Strutture annesse: casa del custode, antica citroniera, cinta muraria ottocentesca
• Funzioni attuali: Biblioteca Civica ai piani inferiori e Scuola di Cucina IFSE ai piani superiori
Storia del Castello di Piobesi Torinese
Le origini medievali (XI–XIV secolo)
La fondazione del castello è attribuita al vescovo Landolfo, che tra il 1010 e il 1037 avviò la costruzione del primo nucleo fortificato. La struttura apparteneva al sistema difensivo del borgo medievale e controllava la pianura attraversata dal torrente Chisola.
Nel 1347, durante le guerre che opposero i Visconti ai Savoia, il castello fu distrutto dalle truppe viscontee. Dell’antico impianto sopravvive una sola delle quattro torri originarie, elemento che oggi testimonia la forma dell’antico maniero.
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Dal Quattrocento all’Ottocento: residenze nobiliari e trasformazioni
Nel corso dei secoli il castello subì ampliamenti, sopraelevazioni e modifiche continue, fino a perdere il carattere fortificato e assumere l’aspetto di una villa signorile.
Nell’Ottocento divenne residenza di prestigio:
- ospitò il conte Brassier de Saint-Simon, ambasciatore di Prussia presso il Regno di Sardegna;
- fu sede, nel 1863, del soggiorno dello statista americano George Perkins Marsh, primo ambasciatore degli Stati Uniti presso la Corte Sabauda.
Durante quella permanenza Marsh completò parti del celebre volume “Man and Nature”, considerato uno dei primi studi scientifici moderni sull’impatto umano sugli ecosistemi.
Il complesso architettonico e il parco
Il castello sorge in posizione lievemente rialzata rispetto al centro storico e domina un parco di circa 10.000 m², delimitato da una cinta muraria ottocentesca.
L’area verde è organizzata su due livelli:
- la parte superiore, con giardino all’italiana, vialetti geometrici e un antico viale di platani;
- la parte inferiore, cinque metri più in basso, caratterizzata da alberi ad alto fusto e vegetazione spontanea.
Oltre all’edificio principale sono presenti:
- una torre medievale quadrangolare,
- una casa del custode,
- un antico edificio agricolo (forse serra o citroniera).
Cosa vedere nel Castello di Piobesi Torinese
La cappella seicentesca
Al piano terreno si trova una piccola cappella decorata con altare del XVII secolo, arricchito da colonne tortili e un grande dipinto ad olio.
La galleria affrescata
Una delle sale più affascinanti è la galleria a trompe-l’œil, con pareti interamente dipinte e affacci sul giardino attraverso arcate vetrate in stile inglese.
Le sale nobili e i soffitti antichi
Al primo piano si conservano:
- soffitti lignei a cassettoni del XVI–XVII secolo,
- sale decorate con pitture ottocentesche,
- ambienti scenografici destinati alla rappresentanza.
La torre superstite
È l’ultimo frammento medievale rimasto dell’antica fortificazione del paese.
Il castello oggi
Oggi il Castello di Piobesi Torinese ospita:
- la Biblioteca Civica (piano terreno),
- la scuola di cucina IFSE – Italian Food Style Education (piani superiori), istituto gastronomico riconosciuto a livello internazionale.
Il complesso è stato restaurato tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, con interventi strutturali su coperture, intonaci, sistemi lignei e decorazioni interne.
FAQ – Consigli veloci per chi pianifica la visita
Sì, in parte. La torre e alcune sale sono visitabili durante eventi o aperture dedicate.
Sì, la Biblioteca Civica è aperta negli orari comunali e si trova al piano terreno del castello.
In genere sì, ma l’accesso può variare in base alle attività della scuola di cucina.
È visitabile durante eventi e manifestazioni culturali organizzate dal Comune.
La torre è conservata e visitabile solo dall’esterno per motivi di sicurezza

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



