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La Cappella Rivarossa di Bruino: un gioiello rurale tra devozione e natura

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 05, 2025

La Cappella Rivarossa di Bruino è uno dei luoghi devozionali più antichi del territorio. Sorta a metà Settecento sul sito di un pilone votivo seicentesco, è oggi un punto di riferimento religioso immerso nella campagna, circondato da platani secolari e raggiunto ancora da processioni molto sentite. La sua architettura semplice, ma ricca di dettagli, permette di leggere la spiritualità rurale del luogo e l’evoluzione del culto dedicato alla Madonna Assunta.

Rivarossa a colpo d’occhio

• Origini: pilone votivo del XVII secolo
• Edificazione: metà Settecento
• Dedicazione: Madonna Assunta
• Struttura: facciata a capanna, portico esterno, navata unica
• Tradizioni: celebrazioni a maggio e 15 agosto
• Area: campagna di località Rivarossa, Bruino

Cappella Rivarossa di Bruino — origine e devozione popolare

La presenza religiosa in località Rivarossa è documentata dal XVII secolo, quando un pilone votivo dedicato alla Madonna Assunta divenne meta di processioni campestri. La forte devozione spinse, nel Settecento, alla costruzione di una cappella vera e propria che mantenne l’intitolazione originaria e il ruolo rituale per le comunità rurali.

La cappella continua a essere un punto di riferimento importante: ogni anno vi si celebrano due messe, l’ultima domenica di maggio e il 15 agosto, con processione solenne dalla parrocchia di Bruino.

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Architettura esterna: facciata a capanna e portico perimetrale

L’edificio si trova isolato nella campagna, orientato est-ovest e preceduto da uno spiazzo sterrato. La facciata a capanna, intonacata e tinteggiata di giallo, è protetta da un ampio aggetto sostenuto da due pilastri quadrati.

Elementi distintivi:

  • Affresco della Madonna Assunta (Rolando, 1941)
  • Portone in ferro a due battenti
  • Finestre laterali con grata
  • Lapide commemorativa in marmo

Attorno alla cappella corre un portico su tre lati, con copertura lignea a spioventi e muretto in pietra delimitato da inferriata in ferro battuto: tipico esempio di architettura rurale votiva.

Interno e impianto liturgico

La cappella presenta una pianta rettangolare con navata unica coperta da due volte a crociera. Le pareti laterali, rivestite da un perlinato ligneo per proteggere dall’umidità, sono tinteggiate in giallo nella parte superiore.

Elementi significativi:

  • Altare maggiore in muratura, con mensa trapezoidale
  • Ancona con statua dell’Assunta circondata da cimasa barocca e teste di cherubini
  • Cartigli dipinti con le litanie mariane nelle lunette
  • Arredi votivi: crocifissi, statue devozionali, stampe incorniciate

Il presbiterio, non separato dall’aula, è sopraelevato da due gradini.

Restauri e conservazione

La cappella ha subito interventi costanti:

  • 1941 – completamento dell’affresco sulla facciata
  • Anni ’80–’90 – restauro generale: intonaci nuovi, revisione impianti, manto di coppi sostituito
  • 2000–oggi – manutenzioni periodiche e continuità delle celebrazioni

Oggi la Cappella Rivarossa è in buono stato di conservazione, grazie alla cura della comunità e al radicato legame devozionale.

FAQ – Le domande più comuni sull’edificio sacro

La Cappella Rivarossa è sempre aperta?

No, è accessibile solo in occasioni liturgiche o su richiesta della comunità parrocchiale.

Quando si celebrano le messe?

L’ultima domenica di maggio e il 15 agosto, giorno dell’Assunta.

È raggiungibile a piedi dal centro di Bruino?

Sì, tramite strade secondarie e tratti sterrati, tipici dei percorsi rurali.

L’affresco sulla facciata è originale?

Sì, fu dipinto nel 1941 dal pittore Rolando ed è uno degli elementi più riconoscibili.

Perché si trova isolata nella campagna?

Perché sorse sul luogo dell’antico pilone votivo, meta di processioni fin dal XVII secolo.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende