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Chiesa della Confraternita di Santa Croce di Beinasco: dal Settecento al restauro moderno

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Da Alessandro Maldera

Dicembre 02, 2025

La Chiesa della Confraternita di Santa Croce di Beinasco è uno dei luoghi più affascinanti del centro storico. Nata nel Settecento su progetto di Bernardo Vittone, allievo di Juvarra, unisce eleganza barocca, storia confraternale e una rinascita recente che l’ha trasformata in uno dei poli culturali più attivi del territorio. Oggi è un punto di riferimento non solo per l’architettura, ma anche per concerti, conferenze e incontri pubblici.

Le origini: la scelta del Vittone e il cantiere settecentesco

Nel 1750 la Confraternita di Santa Croce decise di sostituire la propria chiesa seicentesca, ormai pericolante. Per il nuovo edificio scelse Bernardo Vittone, uno dei protagonisti del barocco piemontese.
I lavori iniziarono subito e, in modo sorprendentemente rapido, la chiesa fu completata nel 1751, mentre il campanile — sempre su progetto vittoniano — venne ultimato l’anno successivo.

Questa fase costruttiva rappresenta uno dei momenti più significativi della storia religiosa beinaschese.

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Architettura: un capolavoro barocco a pianta ellittica

La chiesa presenta una struttura tipicamente vittoriana:

  • aula ottagonale inscritta in un’ellisse
  • volta con sei lunette
  • presbiterio e coro rettangolari
  • coperture alternate tra volta a botte e volta a vela

La geometria interna, dinamica e armoniosa, è uno degli elementi chiave dell’architettura barocca del territorio.
Il campanile, a pianta quadrata, ospitò sin dall’inizio una campana e un orologio, diventando un punto di riferimento urbano.

Declino, restauri ottocenteschi e rischio demolizione

Per tutto l’Ottocento la chiesa fu oggetto di diversi interventi di manutenzione, segno della continua attività confraternale.
Con il passare dei decenni, però, l’edificio andò incontro a un lento abbandono.
Negli anni ’70 si arrivò perfino a proporne la demolizione, a causa delle condizioni strutturali compromesse.

Fortunatamente, questa ipotesi non venne accolta.

La rinascita del 1998: da chiesa confraternale a spazio culturale

Nel 1998 il Comune avviò un grande restauro generale, con un obiettivo chiaro:
restituire alla città uno spazio vivo, polifunzionale e aperto alla comunità.

L’intervento trasformò l’edificio in un luogo adatto a:

  • consigli comunali
  • concerti e rassegne musicali
  • conferenze e incontri pubblici
  • presentazioni ed eventi culturali
  • attività associative

La chiesa è oggi il fulcro culturale di Beinasco, oltre che uno dei suoi simboli architettonici.

FAQ – Visita alla Chiesa di Santa Croce: quello che devi sapere

La Chiesa della Confraternita di Santa Croce è visitabile?

Sì, ma non come chiesa parrocchiale: è aperta durante eventi, incontri pubblici e iniziative culturali organizzate dal Comune.

Chi progettò l’edificio?

La chiesa è opera dell’architetto Bernardo Vittone, uno dei massimi interpreti del barocco piemontese.

Che forma ha l’interno?

L’aula è un ottagono inscritto in un’ellisse, caratteristica distintiva delle architetture vittoriane.

Perché negli anni ’70 si parlò di demolizione?

A causa del degrado avanzato. Solo grazie al restauro del 1998 l’edificio venne recuperato.

Qual è oggi la funzione della chiesa?

È diventata un centro culturale: ospita conferenze, concerti, sedute del consiglio comunale e incontri pubblici.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende