Cappella di Santa Maria Maddalena a Sangano: il gioiello nascosto delle Prese

Da Alessandro Maldera
Novembre 29, 2025

La Cappella di Santa Maria Maddalena, immersa nel bosco sopra le Prese di Sangano, è uno dei luoghi più antichi e caratteristici del territorio. Si raggiunge solo a piedi, attraverso un sentiero che sale dalla strada sterrata, e conserva un impianto settecentesco ancora riconoscibile. Nel corso degli anni, tuttavia, la cappella ha attraversato stagioni di abbandono, restauri e una lunga fase di manutenzione curata dagli abitanti della borgata.
In sintesi approfondita
– Origini: costruita all’inizio del Settecento, citata in un documento del 19 febbraio 1708
– Struttura: corpo isolato a pianta quadrata, facciata a capanna intonacata e campanile a vela laterale
– Interni: volte con angeli e cherubini, pareti a finto marmo e nicchia con statua lignea di Santa Maria Maddalena
– Stato di conservazione: periodi alterni tra cura e abbandono; restauri completi negli anni 1984–1988 e manutenzione annuale dal 1993 al 2016
– Valore attuale: luogo di devozione sempre aperto, testimone della storia religiosa delle borgate montane di Sangano
Un luogo di culto immerso nel bosco
La Cappella di Santa Maria Maddalena si trova sopra la borgata delle Prese di Sangano, sulle pendici del Pietraborga. L’area è abitata solo nei mesi estivi e, di conseguenza, la cappella è sempre stata un riferimento spirituale per i residenti stagionali. L’accesso avviene esclusivamente a piedi, tramite un sentiero che sale dalla strada sterrata, creando un’atmosfera raccolta e silenziosa.
Le origini tra Settecento e documenti storici
La costruzione risale ai primi anni del XVIII secolo. La prova più antica è un atto del 19 febbraio 1708, nel quale viene registrato il matrimonio tra Giuseppe Cugno e Margarita Spessa, celebrato proprio nella cappella. Il documento testimonia non solo l’esistenza dell’edificio, ma anche il suo ruolo liturgico all’interno della piccola comunità.
Architettura esterna: facciata, campanile e copertura
L’edificio, completamente isolato, è orientato sud-nord. La facciata è a capanna, intonacata e dipinta di bianco. Il portone di ingresso, con architrave in pietra e battente ligneo intagliato, è affiancato da due finestrelle rettangolari protette da grate.
Sul vertice del tetto spicca una croce in ferro battuto, mentre sul lato destro si innalza un campanile a vela con campana unica a manovra manuale. La copertura è a doppia falda, con struttura in legno e manto in coppi.
Pianta e caratteri interni
La cappella presenta una pianta quadrata, con un interno di circa 10 m². La volta a vela è interamente intonacata, così come le pareti. La pavimentazione è composta da lastre irregolari di pietra locale.
Le superfici murarie ospitano decorazioni a finto marmo bordate da cornici a foglie intrecciate, mentre la volta presenta figure di angeli tubicini, cherubini e immagini sacre come la Madonna di Lourdes e il Sacro Cuore di Maria.
L’altare e la statua della titolare
In asse con l’ingresso si trova l’altare in muratura intonacata, addossato alla parete di fondo. Sopra di esso si apre la nicchia che custodisce la statua lignea dipinta di Santa Maria Maddalena, elemento centrale della devozione locale.
Conservazione: dal buono stato ai periodi di abbandono
Tra il 1916 e il 1931, la cappella risultava in buono stato, officiata con regolarità e sostenuta da finanziamenti destinati alla manutenzione. Tuttavia, le fotografie del secondo dopoguerra mostrano un quadro opposto: la borgata era ormai disabitata e l’edificio iniziava a deteriorarsi a causa dell’umidità e degli agenti atmosferici.
Restauri e manutenzione contemporanea
Una fase decisiva si sviluppò tra il 1984 e il 1988, quando una campagna di restauri coinvolse l’intera comunità. Furono rifatti la copertura in coppi, le murature e gli intonaci, interni ed esterni.
Dal 1993, con l’arrivo della corrente elettrica nella borgata, vennero avviati interventi annuali di manutenzione ordinaria, conclusi nel 2016. Nel 1996, la decorazione interna fu rinnovata da un artista locale, riportando luminosità alle pareti e uniformità all’ambiente.
FAQ – Curiositàpratiche sulla cappella delle Prese
All’inizio del Settecento, con la prima attestazione certa del 1708 in un atto matrimoniale.
Solo a piedi, seguendo un sentiero che parte dalla strada sterrata che conduce alle Prese di Sangano.
Sì, viene lasciata accessibile alla preghiera per tutto l’anno.
Dal 1993 al 2016 i lavori sono stati gestiti dagli abitanti delle case vicine, che hanno garantito interventi annuali.
La statua lignea della Santa, le pareti a finto marmo e le raffigurazioni sacre sulla volta.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



