Canile di strada Cuorgnè 139: riqualificazione approvata e nuovo canile sanitario per Torino

Da Alessandro Maldera
Novembre 18, 2025

A strada Cuorgnè 139, tra Barriera di Milano e Regio Parco, è stata approvata la riqualificazione del canile cittadino. Il progetto prevede il rinnovo del canile rifugio e la creazione di un canile sanitario dedicato alla prima accoglienza e alle cure. Inoltre, l’intervento è finanziato con 3 milioni di euro tramite PN Metro Plus. L’obiettivo è arrivare, entro il 2027, a una struttura con funzioni da “ospedale veterinario” per l’assistenza degli animali recuperati sul territorio.
Dati e obiettivi del progetto 2027
Contesto e obiettivi
L’intervento trasforma l’area di strada Cuorgnè 139 in un polo veterinario pubblico con funzioni integrate. In primo luogo, il canile rifugio sarà rinnovato per migliorare comfort e gestione delle adozioni. Inoltre, accanto sorgerà un canile sanitario destinato alla prima accoglienza di cani recuperati in strada, così da eseguire identificazione, visita clinica e profilassi. Di conseguenza, la presa in carico diventa più rapida e ordinata lungo tutto il percorso di cura.
Cosa prevede il progetto
Il cuore del progetto è un edificio principale a vocazione sanitaria con uffici, spazi di servizio e sale visita; sono previsti locali per il ricovero di cani e gatti in base alle patologie. In parallelo, è programmato un padiglione con box ad uso sanitario per la degenza degli animali sottoposti a trattamenti medici. Inoltre, all’interno sono previste sale operatorie, ambulatori e ambienti dedicati alla convalescenza. Pertanto, gli spazi clinici aumentano e la filiera di cura diventa più efficiente.
Canile sanitario e canile rifugio: come funzionano insieme
Il canile sanitario opera come punto di primo ricovero immediatamente dopo la cattura o il ritrovamento. Qui si effettuano identificazione, visita clinica, trattamenti profilattici e, quando indicato, sterilizzazione. I cani senza microchip svolgono un breve periodo di quarantena in box sanitari; successivamente vengono trasferiti al canile rifugio, dove restano fino all’adozione. Per gli animali microchippati, invece, si procede rapidamente a rintracciare il proprietario. In questo modo, il flusso operativo riduce sovraffollamento e tempi di permanenza.
Cronoprogramma e sostenibilità
Il progetto è finanziato con 3 milioni di euro attraverso PN Metro Plus. I cantieri sono previsti dal prossimo anno e puntano a un obiettivo funzionale entro il 2027. Inoltre, gli interventi includono criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, così da contenere i consumi e migliorare la qualità degli ambienti. Infine, la nuova dotazione impiantistica ridurrà costi di gestione nel medio periodo.
Impatto sul territorio
L’area, tra Barriera di Milano e Regio Parco, serve una porzione ampia della zona nord. Di conseguenza, il potenziamento delle funzioni veterinarie migliorerà la gestione del randagismo e la tutela del benessere animale. Inoltre, l’aumento di sale visita e ambulatori garantisce maggiore capacità di risposta in fase di emergenza e nella routine.
FAQ – Dubbi frequenti sul progetto di riqualificazione
Il canile sanitario gestisce la prima accoglienza: identificazione, visita, profilassi e quarantena breve per i non microchippati. Successivamente, gli animali idonei passano al canile rifugio, dove restano fino all’adozione
L’intervento riguarda strada Cuorgnè 139 a Torino, tra Barriera di Milano e Regio Parco. Inoltre, l’area sarà organizzata con edifici distinti per funzioni cliniche e ricovero
Per i cani senza microchip è prevista quarantena in box sanitari, con identificazione e profilassi. In seguito, si procede al trasferimento nel rifugio o alla riconsegna se emerge un proprietario
Il finanziamento è di 3 milioni di euro a valere su PN Metro Plus. Pertanto, copre sia la riqualificazione del rifugio sia la costruzione del canile sanitario con spazi clinici dedicati
I cantieri sono previsti dal prossimo anno, con traguardo operativo entro il 2027. In ogni caso, il cronoprogramma sarà coordinato per garantire continuità di servizio

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



