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Numeri 2024 dei furti in casa a Torino: terza in Italia.

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Da Alessandro Maldera

Novembre 13, 2025

Pattuglia della Polizia ferma in una via stretta, tram in lontananza e residente alla finestra — furti in abitazione 2024 a Torino

Quanti furti in casa all’anno a Torino? Nel 2024 le denunce sono 2.024, pari a 23,6 episodi ogni 10.000 residenti. La città è terza in Italia per numero assoluto dopo Roma e Milano. Intanto, il primo semestre 2025 mostra un raffreddamento della curva nazionale. Qui trovi numeri, contesto e comportamenti di sicurezza più diffusi.

Torino tra le città più colpite dai furti: ecco i dati ufficiali

Torino 2024: 2.024 furti in abitazione • Incidenza 23,6/10.000
Posizione: per volumi (Roma 8.699 • Milano 3.152 • Torino 2.024 • Firenze 1.803)
Italia 2024: 155.590 furti (+5,4%) • 1.891 rapine (+1,8%)
Trend 2025 (1° semestre): furti -8,6% • rapine -11,6%
dato locale confronto nazionale trend semestrale

Nascita del modello e contesto Itala

Tra 1907 e 1915 la Itala consolida un’idea chiara: vetture eleganti ma affidabili in condizioni estreme. Pertanto, la 35/45 HP diventa il manifesto dell’azienda: grandi cilindrate, architettura solida, manutenzione razionale. Inoltre, la vocazione sportiva non è marketing: è banco prova per innovazioni da trasferire alla produzione.

Progetto tecnico: robustezza intelligente

Il quattro cilindri biblocco in ghisa privilegia robustezza e servibilità. Inoltre, la coppia disponibile a basso regime facilita marce lunghe e tratti duri.
Elementi chiave:

  • Valvole laterali con albero a camme nel basamento: soluzione semplice e affidabile
  • Carburatore verticale evoluto: meno ritocchi manuali nella marcia ordinaria
  • Lubrificazione mista: a caduta e a sbattimento per resistere a polvere e pendenze
  • Cambio a 4 marce con frizione a dischi multipli in acciaio: innesti più regolari
  • Cardano alle posteriori: scelta allora coraggiosa su vettura pesante, poi premiata dai fatti
  • Telaio a longheroni e balestre semiellittiche: elasticità e resistenza su fondi dissestati

Prestazioni e allestimenti

A seconda della carrozzeria e del peso, la 35/45 HP spazia circa 70–95 km/h. Perciò, si presta sia al turismo di rappresentanza sia alle prove lunghe. Comunque, i freni solo posteriori impongono guida anticipante: stile “pulito”, margine di sicurezza e controllo nelle discese.

Verso il raid: preparazione “da frontiera”

Per la Pechino–Parigi, l’Itala riceve serbatoi supplementari (carburante, acqua, olio), ruote maggiorate e assi-parafango smontabili usati come rampe nei guadi. Così, l’autonomia supera i 1000 km e la vettura, pur sfiorando le 2 tonnellate a pieno carico, mantiene una velocità utile ~70 km/h: meno punta, più continuità.

Pechino–Parigi 1907: 16.000 km verso la leggenda

L’equipaggio è di livello: Scipione Borghese, Ettore Guizzardi e Luigi Barzini. Si parte da Pechino il 10 giugno 1907; si arriva a Parigi dopo 60 giorni, con 20 giorni di margine sui rivali. Nel frattempo, deserti, steppe, rotaie e ponti precari mettono alla prova meccanica e uomini. Una ruota rotta in Russia viene rifatta da un falegname: episodio-icona dell’epopea. In definitiva, il raid dimostra che l’auto può andare ovunque e che il cardano è pronto a sostituire la catena anche su vetture pesanti.

Versioni di rappresentanza ed esemplari speciali

Tra gli allestimenti di lusso spicca l’esemplare (1909) destinato alla Regina Madre Margherita di Savoia: landaulet con finiture pregiate e dettagli simbolici. Dunque, la 35/45 HP unisce prestigio di corte e competenza tecnica, senza perdere il carattere meccanico.

Conservazione al MAUTO e rievocazioni

La vettura del raid entra nella collezione di Carlo Biscaretti di Ruffia ed è oggi uno dei gioielli del MAUTO di Torino. Inoltre, nel 2007 l’auto rievoca il percorso in senso inverso (Parigi→Pechino) con la spedizione Overland: un centenario celebrato su strada, non in vetrina.

Eredità tecnica e culturale

La Itala 35/45 HP è un punto di svolta: porta la trasmissione a cardano nel mainstream e legittima l’automobile come mezzo affidabile per grandi traversate. Quindi, non è solo un “pezzo da museo”: è metodo progettuale e identità torinese, dove lusso e funzionalità si tengono in equilibrio.

FAQ – Itala 35/45 HP: tutto quello da sapere

Che cosa distingue la Itala 35/45 HP dai modelli coevi?

Il quattro cilindri biblocco e la trasmissione a cardano su vettura pesante: scelte che uniscono affidabilità, coppia ai bassi e manutenzione più semplice

Qual era la velocità massima della Itala 35/45 HP?

In configurazione stradale, circa 70–95 km/h, a seconda di peso e carrozzeria

Quali modifiche furono decisive per la Pechino–Parigi?

Serbatoi aggiuntivi per carburante, acqua e olio, ruote maggiorate, assi-parafango usati come rampe e un grande cassone attrezzi: autonomia, trazione e autosufficienza

Perché il raid del 1907 fu così importante?

Perché dimostrò che un’auto come la Itala 35/45 HP poteva attraversare continenti, imponendo il cardano come soluzione vincente e consolidando il prestigio di Torino nell’automotive

Dove posso vedere oggi la vettura del raid?

Al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino), dove l’esemplare è conservato e valorizzato nelle esposizioni

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende