Quanti piemontesi soffrono di mal di testa nel 2025: numeri, costi e impatto dell’emicrania

Da Alessandro Maldera
Novembre 05, 2025

In Piemonte il mal di testa—soprattutto l’emicrania—riguarda centinaia di migliaia di persone. Le stime 2025 indicano una diffusione ampia e un peso economico rilevante tra spese sanitarie e giornate lavorative perse. In questa analisi trovi quanti piemontesi sono coinvolti, quante sono le forme croniche, quanto costa e perché servono percorsi più rapidi di diagnosi e cura.
Dati sanitari – l’emicrania in Piemonte nel 2025
Persone interessate: 510–595 mila
Forme croniche: circa 120 mila
Spesa media per paziente (trimestre): 334 € diretti • 373 € indiretti • ~380 € perdita di produttività
Impatto sulle donne: il 28% ha perso oltre 10 giorni in tre mesi (lavoro/studio)
Impatto economico in Italia: fino a 20 miliardi €/anno
Quanti piemontesi soffrono di mal di testa nel 2025
Le stime 2025 collocano in Piemonte tra 510 e 595 mila le persone con emicrania. Inoltre, circa 120 mila convivono con una forma cronica, cioè con attacchi molto frequenti. Questi numeri descrivono un fenomeno diffuso, che coinvolge famiglie, scuole e luoghi di lavoro.
Perché pesa su lavoro e quotidianità
L’emicrania non è un semplice mal di testa: limita concentrazione, sonno e relazioni. Di conseguenza, cresce sia l’assenteismo (giorni persi), sia il presenteismo (si lavora ma con produttività ridotta). Inoltre, i picchi di dolore portano molte persone a rinviare impegni e visite, con ricadute sulla qualità di vita.
Quanto costa: spese dirette e indirette
Per ogni paziente, nel trimestre, si stimano 334 € di costi diretti (farmaci, visite, trattamenti) e 373 € di costi indiretti (assistenza e spostamenti). A questi si aggiungono circa 380 € legati alla perdita di produttività. Nel quadro nazionale, l’impatto complessivo arriva fino a 20 miliardi di euro l’anno tra spesa sanitaria, giornate perse e oneri sociali.
Donne più esposte: il dato sulle assenze
Secondo le rilevazioni europee, il 28% delle donne con emicrania ha perso oltre dieci giorni di lavoro o studio negli ultimi tre mesi. Il dato, dunque, conferma un differenziale di impatto che pesa sul reddito, sulla carriera e sull’organizzazione familiare.
Cosa chiedono gli specialisti
Le società scientifiche impegnate sulle cefalee—tra cui SISC, ANIRCEF e ALCE—spingono per percorsi più rapidi di diagnosi, accesso equo alle terapie e presa in carico continuativa. In prospettiva, un modello organizzativo più snello ridurrebbe attese, disabilità e costi sociali.
FAQ – numeri, costi e impatto dell’emicrania in Piemonte
Le stime indicano 510–595 mila persone con emicrania, con circa 120 mila casi cronici.
Circa 334 € di costi diretti e 373 € di costi indiretti, oltre a ~380 € di perdita di produttività.
Perché aumenta assenteismo e presenteismo; di conseguenza cala la produttività e crescono i costi.
Il 28% delle donne con emicrania ha perso >10 giorni in tre mesi tra lavoro e studio.
L’impatto economico arriva fino a 20 miliardi di euro l’anno tra spesa sanitaria, giornate perse e ricadute sociali.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



