Consumo di suolo in Piemonte 2024: tutti i dati del nuovo rapporto ARPA

Da Alessandro Maldera
Novembre 02, 2025

l consumo di suolo in Piemonte nel 2024 continua a crescere. Secondo l’ultimo rapporto ARPA, la regione ha perso 503 ettari netti di superficie naturale in dodici mesi. La velocità di erosione è impressionante: circa 600 metri quadrati ogni ora, pari a due campi da calcio al giorno.
Dati essenziali sul consumo di suolo 2024 in Piemonte
Totale superficie artificiale: 171.136 ettari
Incidenza regionale: 6,74% (sotto la media nazionale del 7,17%)
Velocità di consumo: circa 600 m² all’ora
Principali cause: fotovoltaico a terra, logistica, infrastrutture
Fonte: Rapporto SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” – ARPA Piemonte 2024
Un consumo in crescita, nonostante il calo demografico
Nel 2024 il Piemonte ha raggiunto i 171.136 ettari occupati da costruzioni, strade e infrastrutture, pari al 6,74% del territorio regionale. È un valore inferiore rispetto a regioni come Lombardia (12,22%) o Veneto (11,86%), ma il dato resta critico se rapportato alla crescita demografica: per ogni abitante in più, sono stati consumati quasi due ettari di suolo.
Questo significa che lo sviluppo urbanistico non segue un criterio di sostenibilità, ma si espande indipendentemente dalla domanda reale di spazi abitativi o produttivi.
Piemonte: ottavo per estensione, quarto per ritmo di consumo
In termini assoluti, il Piemonte è all’ottavo posto nazionale per superficie consumata, ma al primo nel Nord-Ovest per incremento annuo. Rispetto al 2023, l’aumento è stato dello 0,29%, poco sotto la media nazionale dello 0,36%.
Il dato, seppur contenuto, conferma un trend costante di artificializzazione del suolo, che non accenna a rallentare.
Fotovoltaico a terra e logistica: i fattori principali
Tra le cause principali del consumo 2024 spicca il fotovoltaico a terra, che da solo ha occupato oltre 160 ettari, pari al 30% del totale regionale. La provincia di Vercelli è la più colpita, con più di 80 ettari destinati a impianti nei comuni di Trino e Alice Castello.
Un altro elemento rilevante è l’espansione dei poli logistici, in forte crescita attorno a Torino e nei comuni della cintura. A questo si aggiungono interventi più piccoli ma diffusi, come nuove rotatorie, capannoni, strade locali e aree produttive, che interessano tutte le aree della regione, anche quelle collinari e montane.
Le province più colpite: Vercelli, Cuneo e Torino
Analizzando i dati provinciali:
- Cuneo guida la classifica con 132 ettari consumati,
- Segue Torino con 118 ettari,
- Ma il dato più allarmante è quello di Vercelli, con 109 ettari, un record storico per la provincia.
A incidere sono la logistica a Greggio e Balocco, oltre al fotovoltaico a Trino e Alice Castello. In provincia di Cuneo, pesano le opere infrastrutturali come l’autostrada Asti-Cuneo e la viabilità tra Savigliano e Ceresole d’Alba.
Sulla Città Metropolitana di Torino incidono:
- I poli logistici di Torrazza Piemonte
- Le infrastrutture come la nuova stazione di Orbassano e la linea Idropolitana,
- Le aree commerciali a Ivrea,
- Il fotovoltaico a San Giorgio Canavese.
Consumo per densità: Vercelli prima anche in proporzione
Se si considera il rapporto tra suolo consumato e superficie amministrativa, Vercelli è prima con 5,23 m²/ettaro, seguita da Novara con 3,65, contro una media regionale di 2,19 e nazionale di 2,78.
Comuni più colpiti e criticità territoriali
Nel 2024 i comuni con maggiore consumo netto sono:
- Trino Vercellese: +65 ettari (quasi tutti per fotovoltaico),
- Ceresole d’Alba: +21 ettari,
- Alice Castello: +20 ettari.
Superano i 10 ettari anche Novara, Torrazza Piemonte, Cameri e Chiusa di Pesio.
Il rapporto evidenzia inoltre che:
- 18 ettari ricadono in zone a pericolosità idraulica elevata,
- 41 ettari in zone a rischio intermedio,
- 102 ettari in aree a rischio basso.
Tra gli interventi segnalati:
- Polo logistico di Balocco (6 ettari),
- Logistica a Cameri (5 ettari),
- Ampliamento del centro sportivo Robaldo a Torino (4 ettari), in strada Castello di Mirafiori.
Da segnalare anche il consumo di 28 ettari di suoli agricoli di prima classe, i più fertili e produttivi della regione.
Panorama nazionale: 2024 è l’anno peggiore del decennio
A livello italiano, il consumo di suolo 2024 ha raggiunto gli 84 chilometri quadrati, con un aumento del 16% rispetto al 2023.
Di questi, oltre 78 km² rappresentano consumo netto. Solo 5 km² sono stati recuperati e restituiti alla natura.
Il saldo è fortemente negativo: ogni ora l’Italia perde 10.000 metri quadrati di suolo.
FAQ – Domande sul consumo di suolo i Piemonte
Cuneo è prima con 132 ettari, seguita da Torino (118) e Vercelli (109).
Nel 2024 ha causato il 30% del consumo regionale, soprattutto nel vercellese.
Trino Vercellese (+65 ettari), Ceresole d’Alba (+21), Alice Castello (+20).
Sì, 18 ettari in zone a pericolosità idraulica elevata e altri in zone intermedie o protette.
Oltre 28 ettari appartenevano a suoli agricoli di prima classe, privi di limitazioni.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



