Villa Nasi a Torino: la casa modernista tra cinema, architettura e memoria borghese

Da Alessandro Maldera
Ottobre 29, 2025

Nel cuore elegante quartiere Crocetta, Villa Nasi si impone con la sua forma essenziale e silenziosa, ma racconta una storia fatta di architettura d’autore, alta borghesia torinese e grande cinema. Questa residenza non è solo uno degli esempi più raffinati dell’international style in città, ma anche uno dei luoghi simbolo del film cult La donna della domenica.
Scheda architettonica
Indirizzo: Via Bricherasio 12b, Torino
Architetto: Sergio Jontof Hutter
Periodo di costruzione: 1968–1972
Stile: International Style
Celebre per: Film La donna della domenica (1975)
Committenti: Famiglia Nasi, imprenditori torinesi
Attuale proprietà: Famiglia Lavazza
La villa-cubo tra corso Stati Uniti e via Bricherasio
Villa Nasi si trova nell’area lasciata libera dalle antiche piazze d’armi ottocentesche, in un quartiere che tra fine ‘800 e ‘900 ha visto nascere splendide residenze in stile Liberty, Déco ed eclettico. La villa viene realizzata tra il 1968 e il 1972, nel pieno di una stagione architettonica segnata da rigore formale e purezza geometrica.
La sua forma cubica, in realtà un parallelepipedo perfetto, la rende uno dei simboli più riconoscibili della Crocetta. La superficie è rivestita da lastre di alluminio brunito, appoggiate su un basamento in pietra di Luserna, mentre i volumi appaiono chiusi e protetti, quasi a difendere l’intimità familiare da sguardi indiscreti.
Un capolavoro firmato Sergio Hutter
A progettare Villa Nasi è Sergio Jontof Hutter, architetto torinese classe 1926, figlio di Bella Hutter, nota danzatrice attiva nel panorama artistico e culturale cittadino. Dopo la laurea con Giovanni Muzio, Hutter collabora con figure centrali dell’architettura torinese come Felice Bardelli e Domenico Morelli, per poi fondare il proprio studio nel 1963.
Nel 1973 dà vita a HCO, studio condiviso con Francesco Ossola e Toni Cordero. È proprio Cordero a disegnare gli interni di Villa Nasi, commissionata dalla famiglia omonima, esponente dell’aristocrazia industriale torinese.
Due anni dopo, Hutter lavorerà anche su Villa Frescot, voluta dai cugini Gianni e Marella Agnelli.
Spazi interni: tra arte, design e vita borghese
Gli interni della villa riflettono il gusto colto dell’alta borghesia torinese: opere d’arte, design contemporaneo e arredi storici convivono in armonia. Tra i vari ambienti, si segnalano una sala cinema-discoteca, locali di servizio nel seminterrato, e tre piani abitativi superiori, con un attico schermato dal verde del tetto-giardino.
Ogni spazio è pensato per unire funzionalità e privacy, con logge e terrazzi che si affacciano all’interno, creando ambienti luminosi ma riservati.
Una villa da cinema: La donna della domenica
Villa Nasi è entrata nell’immaginario collettivo grazie al film La donna della domenica (1975), tratto dal celebre romanzo di Fruttero & Lucentini. Nel film, Jacqueline Bisset (Anna Carla Dosio) e Jean-Louis Trintignant (Massimo Campi) dialogano in un interno elegante e sospeso, che è proprio quello della villa.
La scena della discussione sulla pronuncia corretta di “Boston” – Bàston o Bòston? – è diventata un momento cult, e la villa uno dei suoi simboli iconici.
Dove si trova Casa Nasi – Torino
Casa Nasi si trova a Torino, in Via Bricherasio 12b, nel quartiere Crocetta
FAQ – Villa Nasi: tutto quello che vuoi sapere
Villa Nasi si trova in Via Bricherasio 12b, all’angolo con Corso Stati Uniti, nel cuore del quartiere Crocetta.
No, si tratta di una residenza privata e non è aperta al pubblico.
Per il suo valore architettonico e per essere stata location iconica del film La donna della domenica.
Il progetto è firmato da Sergio Hutter, in collaborazione per gli interni con Toni Cordero.
Lastre di alluminio brunito e pietra di Luserna per il basamento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



