Film Addio giovinezza!: la Torino universitaria raccontata dal cinema

Da Alessandro Maldera
Settembre 12, 2025

Addio giovinezza! è un film del 1940 diretto da Ferdinando Maria Poggioli, tratto dall’omonima commedia teatrale di Sandro Camasio e Nino Oxilia. Ambientato nella Torino universitaria del primo Novecento, racconta una storia d’amore e disillusione, diventata simbolo della gioventù studentesca dell’epoca. Girato in gran parte tra i luoghi iconici della città, il film è un tassello importante nella storia del cinema torinese.
Addio giovinezza! – cast e note tecniche
- Anno: 1940
- Regia: Ferdinando Maria Poggioli
- Soggetto: tratto dall’opera teatrale di Camasio e Oxilia
- Protagonisti: Maria Denis (Dorina), Adriano Rimoldi (Mario), Clara Calamai (Elena), Carlo Campanini (Leone)
- Riprese: Cinecittà e location torinesi
- Durata: 94 minuti · bianco e nero
Trama del film
Torino, 1910. Mario, giovane studente di medicina proveniente da un paesino di montagna, prende in affitto una stanza presso la famiglia di Dorina, una sartina. Tra i due nasce un amore sincero che dura due anni, fino a quando Mario è attratto da Elena, una donna elegante conosciuta per caso. Nonostante i tentativi degli amici Leone, Ernesto e Giovanni di coprire la scappatella, Dorina scopre il tradimento e la relazione si interrompe. I due si rivedranno solo il giorno della laurea di Mario, quando si diranno definitivamente addio.
Produzione e contesto
Il film uscì nelle sale italiane il 24 dicembre 1940. Poggioli esitò a dirigere questa versione, la quarta trasposizione cinematografica del testo teatrale (dopo quelle del 1913, 1918 e 1927), ma decise di rispettarne l’essenza poetica. La sceneggiatura è scritta insieme a Salvator Gotta e Giacomo Debenedetti, non accreditato a causa delle leggi razziali.
Le riprese furono realizzate tra Cinecittà e numerose location torinesi: Parco del Valentino, Università di via Po, Teatro Carignano, i caffè storici del centro e i portici della città. Alle scene goliardiche presero parte oltre 500 studenti veri, coinvolti come comparse.
Torino protagonista
Oltre alla storia sentimentale, il film è anche una testimonianza visiva della Torino dei primi del Novecento. Dai viali alberati al fascino dei caffè storici, lo spettatore viene immerso in un’atmosfera di eleganza e leggerezza. Le musiche di Giuseppe Blanc, compagno di università degli autori della commedia, rafforzano l’autenticità del contesto, includendo celebri brani come Malombra e Serenata montana.
Accoglienza e critica
Il film ottenne buone recensioni: la critica lodò la delicatezza con cui Poggioli trattò una vicenda già nota al grande pubblico e la capacità degli interpreti. Maria Denis fu particolarmente apprezzata per intensità e grazia, mentre Clara Calamai convinse nel ruolo della tentatrice Elena. La fotografia di Carlo Montuori e i costumi di Gino Sensani contribuirono a ricreare l’atmosfera della Torino d’inizio secolo.
FAQ – Addio giovinezza! quesiti sulla pellicola torinese
La pellicola uscì nelle sale italiane il 24 dicembre 1940.
La regia è di Ferdinando Maria Poggioli, alla sua quarta versione cinematografica della commedia.
I protagonisti sono Maria Denis (Dorina), Adriano Rimoldi (Mario), Clara Calamai (Elena) e Carlo Campanini (Leone).
Le riprese si svolsero tra Cinecittà e molte location di Torino, tra cui il Parco del Valentino, l’Università di via Po e il Teatro Carignano.
Il film si ispira all’omonima commedia teatrale del 1911 di Sandro Camasio e Nino Oxilia, ambientata nella Torino studentesca.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



