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Vendita ex stabilimento Olivetti Agliè: la rinascita della storica fabbrica

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Da Alessandro Maldera

Agosto 28, 2025

Ingresso dell’ex stabilimento Olivetti di Agliè, oggi chiuso e in attesa di rinascita con il progetto Hitherm

La vendita dell’ex stabilimento Olivetti di Agliè segna un nuovo capitolo per un luogo simbolo della storia industriale del Canavese. Dopo 17 anni di inattività, i capannoni tornano a vivere grazie all’acquisto da parte dell’azienda Hitherm, che li trasformerà in centro produttivo e direzionale.

Scheda dell’ex stabilimento Olivetti di Agliè

  • Località: Agliè, Canavese (TO)
  • Fondazione: 1955, su impianti tessili preesistenti
  • Superficie: 40.000 mq
  • Produzione storica: macchine da scrivere Olivetti, tra cui la «Lettera 22»
  • Chiusura: 2008
  • Nuova proprietà: Hitherm (settore termotecnico)

La nascita dello stabilimento Olivetti ad Agliè

Lo stabilimento venne inaugurato nel 1955, quando Olivetti acquistò gli spazi dismessi dell’ex industria tessile. Qui fu avviata la produzione delle celebri macchine da scrivere, tra cui la Lettera 22, progettata da Giuseppe Beccio e disegnata da Marcello Nizzoli. Questo modello vinse il Compasso d’Oro nel 1954 ed è oggi conservato al MoMA di New York.

Agliè divenne così un tassello centrale del sogno di Adriano Olivetti: una fabbrica che non fosse solo luogo di produzione, ma anche di crescita sociale e culturale.

Dalle origini tessili alla rivoluzione Olivetti

I capannoni hanno una storia che precede l’era Olivetti. Furono costruiti nella seconda metà dell’Ottocento dall’imprenditore svizzero Alberto Blumer per stamperia e tessitura. Nel 1896 passarono alla famiglia De Angeli-Frua, che puntò sui filatoi e poi, intorno al 1930, sulla produzione di fibre artificiali. Dopo la Seconda guerra mondiale arrivò la crisi definitiva e la chiusura.

Fu a quel punto che Olivetti rilevò l’area, riconvertendola in una fabbrica moderna, dotata di torni, presse, catene di montaggio e perfino di biblioteca e mensa aziendale.

Il laboratorio sociale di Olivetti

Agliè non fu solo un sito produttivo, ma anche un esperimento sociale. Qui Olivetti avviò per la prima volta la riduzione dell’orario da 48 a 45 ore settimanali a parità di salario. Accanto allo stabilimento furono costruite case per i dipendenti, rafforzando il legame con il territorio.

Il declino e la chiusura nel 2008

Con la crisi degli anni successivi e la joint venture Olivetti-Canon, il sito perse importanza fino alla chiusura definitiva del 2008. Da allora i cancelli sono rimasti serrati e l’area in stato di abbandono.

Rinascita ex stabilimento Olivetti Agliè 2025

Nel 2025 la svolta: una parte dei 40.000 metri quadri è stata acquistata dall’azienda alladiese Hitherm, attiva nel settore termotecnico. Dopo aver già recuperato l’ex Cofeva di Agliè, l’impresa ha deciso di investire anche nel sito Olivetti.

Il progetto prevede la trasformazione dei capannoni in nuovo centro produttivo e sede amministrativa. L’attuale quartier generale sarà invece destinato alla logistica.

FAQ – Domande frequenti sull’ex stabilimento Olivetti di Agliè

Quando è stato fondato lo stabilimento Olivetti di Agliè?

Nel 1955, dopo la riconversione di un’ex industria tessile.

Cosa produceva lo stabilimento?

Principalmente macchine da scrivere, tra cui la celebre Lettera 22.

Perché chiuse nel 2008?

A causa della crisi e della perdita di centralità con la joint venture Olivetti-Canon.

Chi ha acquistato l’area nel 2025?

L’azienda termotecnica Hitherm, con sede ad Agliè.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende