Mancanza acqua pascoli del Piemonte, bovini e ovini verso il rientro anticipato in stalla

Da Alessandro Maldera
Agosto 22, 2025

La mancanza di acqua nei pascoli del Piemonte sta costringendo molti allevatori a valutare un rientro anticipato delle mandrie dalle montagne. La siccità prolungata, unita alla scarsità di erba fresca e alla riduzione delle sorgenti, sta mettendo in crisi l’alpeggio, con conseguenze economiche e sociali rilevanti per le valli torinesi.
Box informativo
Allevamenti coinvolti: 789 aziende, 420 alpeggi
Bovini al pascolo: oltre 35.000 capi
Ovini al pascolo: circa 44.000 capi
Problema principale: mancanza di acqua e pascoli secchi
Conseguenze: rischio perdita contributi PAC e calo produzione casearia
Siccità in quota e zero termico elevato
Il caldo intenso e la pioggia sempre più tardiva hanno reso i pascoli montani inadatti alla permanenza delle mandrie. Lo zero termico, per lunghi periodi oltre i 3.000 metri e in alcuni casi oltre i 5.000, ha impedito la crescita dell’erba fresca. Le sorgenti, ridotte a un flusso minimo, non garantiscono più acqua sufficiente al bestiame.
L’impatto sugli allevamenti piemontesi
Secondo Coldiretti Torino, nelle valli pascolano oltre 35.000 bovini distribuiti in 420 alpeggi, provenienti da 789 allevamenti di pianura. A questi si aggiungono 44.000 ovini in 200 alpeggi alpini. Numeri che alimentano un settore centrale per la produzione casearia locale, oggi messo in crisi da una stagione torrida e priva di risorse idriche.
La proposta dei micro invasi
Coldiretti rilancia l’idea di realizzare micro invasi in quota, utili a trattenere l’acqua piovana e a metterla a disposizione dei pascoli e delle coltivazioni nei periodi di siccità. L’organizzazione aveva già avviato uno studio per individuare aree adatte, come le ex cave dismesse, da trasformare in bacini di accumulo. Anche i tecnici di Smat hanno confermato la necessità di nuove strategie per evitare la perdita di risorse idriche preziose.
FAQ – Risposte ai dubbi sulla crisi idrica dei pascoli piemontesi
Perché la normativa prevede almeno 90 giorni di pascolo in montagna; un rientro anticipato potrebbe invalidare il premio.
La mancanza di acqua, più grave della scarsità di foraggio, mette in difficoltà l’alpeggio estivo.
Oltre 35.000 bovini e circa 44.000 ovini distribuiti tra valli torinesi e Alpi piemontesi.
La costruzione di micro invasi per raccogliere l’acqua piovana e ridurre lo spreco in quota

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



