Tappa 4 Vuelta 2025 da Susa a Voiron: difficoltà tra Monginevro e Lautaret

Da Alessandro Maldera
Agosto 21, 2025

La quarta tappa della Vuelta 2025 del 26 agosto segna il passaggio dall’Italia alla Francia. Con i suoi 206,7 chilometri e oltre 3.000 metri di dislivello positivo, rappresenta il primo vero banco di prova di montagna per la gara ciclistica spagnola. Le salite di giornata, concentrate nella prima metà, offrono terreno ideale per una fuga, mentre l’arrivo a Voiron si presta a corridori versatili capaci di resistere dopo
Riepilo
Data: 26 agosto 2025
Distanza: 206,7 km
Dislivello positivo: ~3.000 m
Salite principali: Puerto Exiles (Cat. 3), Col de Montgenèvre (Cat. 2), Col du Lautaret (Cat. 2)
Traguardo volante: Noyarey
Arrivo: Voiron, leggera salita
Le tre salite chiave della giornata
Puerto Exiles (Categoria 3)
- Lunghezza: 5,6 km
- Pendenza media: 5,6%
- Altitudine massima: circa 1.150 m
- Salita breve ma subito impegnativa: serve a selezionare il gruppo e a favorire i primi attacchi da lontano.
Cole del Monginevro (Categoria 2)
- Lunghezza: 8,3 km
- Pendenza media: 6,1%
- Altitudine: oltre 1.800 m
Un valico storico del ciclismo alpino. La regolarità della salita, unita alla quota, può mettere in difficoltà chi non ha ancora trovato il ritmo giusto.
Col du Lautaret (Categoria 2)
- Lunghezza: 13,8 km
- Pendenza media: 4,3%
- Altitudine massima: 2.059 m
Ascesa lunga ma pedalabile, spesso decisiva nel frazionare il gruppo. Dalla vetta inizia una discesa veloce che porta verso Grenoble, preludio agli ultimi 50 km.
Dal Lautaret alla Valle dell’Isère
In Val di Susa, superate le Alpi, la corsa imbocca un tratto scorrevole in direzione Grenoble. Qui la velocità aumenta, rendendo difficile per le squadre controllare la corsa.
A Noyarey è previsto il traguardo volante, appetibile per gli sprinter in corsa per la maglia verde.
L’arrivo a Voiron
La cittadina francese accoglie la Vuelta per la prima volta. L’arrivo non è pianeggiante ma presenta una leggera salita finale, ideale per corridori completi: non abbastanza dura per gli scalatori puri, ma troppo selettiva per i velocisti classici. Favoriti i finisseur e gli uomini da classiche di un giorno.
Scenari possibili
- Fuga vincente: molto probabile, viste le salite distanti dal traguardo.
- Velocisti resistenti: corridori esplosivi capaci di tenere in salita restano in corsa.
- Classifica generale: poco probabile un attacco dei big, ma il ritmo in salita potrebbe già isolare alcuni capitani.
Curiosità storiche
- Monginevro è stato affrontato per la prima volta al Tour de France nel 1911 e rimane un valico iconico.
- Lautaret è noto come porta d’accesso al Galibier, uno dei colossi del ciclismo alpino.
- Voiron debutta come sede d’arrivo nella Vuelta, confermando il respiro internazionale dell’edizione 2025 partita da Torino.
FAQ – Quesiti dulla tappa della Vuelta del 26 agosto 2025
Corridori esplosivi e resistenti come Van Aert, Matthews o corridori da classiche potrebbero sfruttare l’arrivo mosso.
Mai: il 2025 segna il debutto assoluto di questa cittadina francese nel percorso della corsa spagnola.
La tappa misura 206,7 km con circa 3.000 metri di dislivello positivo, rendendola impegnativa già nella prima settimana di gara.
Si affrontano tre salite chiave: Puerto Exiles (5,6 km al 5,6%), Collle del Monginevro (8,3 km al 6,1%) e Col du Lautaret (13,8 km al 4,3%).
Difficile che i big attacchino, ma il ritmo in salita potrebbe causare distacchi tra gregari e outsider, diventando un primo test per i capitani

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



