Comune di Sanremo accordo con Rai: nuove condizioni per salvare il Festival

Da Alessandro Maldera
Agosto 09, 2025

L’estate 2025 porta novità decisive per il futuro del Festival di Sanremo. Dopo settimane di incertezze e indiscrezioni, il Comune di Sanremo e la Rai sembrano vicini a trovare un’intesa economica che potrebbe mettere fine al braccio di ferro sull’organizzazione della prossima edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026.
Secondo fonti vicine alla trattativa, l’amministrazione comunale sarebbe pronta a rinunciare alla richiesta dell’1% sugli incassi pubblicitari e a farsi carico delle spese di accoglienza per gli artisti, due punti critici che avevano spinto Viale Mazzini a valutare sedi alternative per la kermesse.
Dati principali della trattativa:
– Spese di accoglienza artisti a carico del Comune
– Torino e Inalpi Arena indicate come alternativa credibile
– Festival programmato dal 24 al 28 febbraio 2026
Il rischio di un trasloco a Torino
La tensione tra le parti era salita nelle scorse settimane, quando la Rai aveva fatto trapelare di ritenere eccessive le condizioni del bando comunale. Tra le ipotesi ventilate, Torino era apparsa come una delle alternative più concrete: diversi indizi lo confermavano, tra cui la disponibilità dell’Inalpi Arena proprio nelle date previste per il Festival.
L’ipotesi di un trasloco non era campata in aria: il capoluogo piemontese ha già ospitato eventi di rilevanza internazionale e dispone di infrastrutture in grado di sostenere la complessa macchina organizzativa della manifestazione. Inoltre l’Inalpi Arena, possibile location scelta a Torino per ospitare il festival della canzone italiana, è, stranamente, ancora libera in concomitanza con il possibile evento del 2026
Un’intesa ancora tutta da ufficializzare
Il passo indietro del Comune di Sanremo, però, non basta a chiudere la questione. Modificare in corsa le condizioni di un bando pubblico potrebbe aprire la strada a ricorsi da parte di altri operatori del settore che, proprio a causa delle richieste iniziali, avevano rinunciato a partecipare.
Per ora, dunque, l’unico impegno concretizzabile sembra essere la copertura delle spese di ospitalità per gli artisti, mentre il nodo sugli introiti pubblicitari resta da sciogliere ufficialmente.
Il tempo stringe
Con Ferragosto alle porte, la trattativa rischia di allungarsi ulteriormente. Se la volontà di entrambe le parti è salvare la storica sede ligure, il calendario impone decisioni rapide: la macchina organizzativa del Festival non può attendere troppo, soprattutto considerando i tempi di allestimento e pianificazione televisiva.
FAQ -Domande sull’accordo per il Festival della Canzone italiana
Dal 24 al 28 febbraio 2026, salvo modifiche di sede o programma.
Sì, se la trattativa con Sanremo non dovesse chiudersi, Torino è considerata un’opzione grazie alla disponibilità dell’Inalpi Arena.
No, le informazioni attuali sono frutto di indiscrezioni. La formalizzazione dipenderà da valutazioni legali e tecniche, soprattutto per il rispetto delle norme sui bandi pubblici.
Tecnicamente sì, ma farlo a gara avviata potrebbe portare a ricorsi da parte di altri broadcaster esclusi a causa delle condizioni economiche iniziali.
La formula televisiva resterebbe invariata, ma cambierebbe la logistica, l’allestimento e il contesto cittadino.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



