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Chi sono le Guardie Zoofile: cosa fanno, leggi e requisiti

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 09, 2025

Tre guardie zoofile in uniforme, viste di spalle, durante un controllo sul territorio. Sullo sfondo, persone e veicoli in un'area industriale.

Le guardie zoofile sono volontari autorizzati che svolgono compiti di tutela e controllo contro i reati sugli animali. Operano sotto enti riconosciuti e agiscono nel rispetto di specifiche leggi italiane.

Cosa sapere sulle guardie zoofile

Definizione: volontari con funzioni di polizia amministrativa e giudiziaria per la tutela animale
Legge di riferimento: legge 189/2004 (maltrattamenti), legge 157/1992 (formazione)
Nomina: con decreto prefettizio come guardie particolari giurate
Stato giuridico: pubblici ufficiali, ma non agenti di pubblica sicurezza
Servizio: gratuito e volontario, a supporto delle autorità competenti

Le origini delle guardie zoofile in Italia

La prima regolamentazione ufficiale risale al 1913, quando le guardie nominate dalle società protezioniste ottenevano lo status di agenti di pubblica sicurezza. Negli anni ’30, con l’Ente nazionale fascista per la protezione degli animali, furono inquadrate ufficialmente.
Nel 1979, l’ENPA è diventata un ente privato e le guardie hanno perso il riconoscimento come agenti. Con la legge 157/1992, le competenze vengono affidate alle Regioni. La legge 189/2004 consente l’impiego di guardie da parte di associazioni animaliste, purché riconosciute e abilitate dal Prefetto.

Cosa fanno le guardie zoofile

Le guardie zoofile si occupano di vigilanza, prevenzione e repressione dei reati legati al benessere animale. Operano nei limiti della legge e del decreto prefettizio che ne autorizza l’azione.

Controlli sul territorio

  • Vigilano su maltrattamenti, abbandono, randagismo
  • Monitorano allevamenti, mercati, fiere, rifugi, canili
  • Accertano violazioni a regolamenti comunali e norme sanitarie

Reati e verbali

  • Redigono verbali validi come atti pubblici
  • In caso di reato, identificano il trasgressore e segnalano alla Procura
  • Possono effettuare sequestri e perquisizioni in caso d’urgenza

Educazione e prevenzione

  • Informano i cittadini sulle leggi per la tutela animale
  • Promuovono comportamenti corretti e responsabili
  • Collaborano con scuole, comuni, associazioni e veterinari
Guardie ecozoofile in uniforme verde con scritta gialla, riprese di spalle durante un servizio o una manifestazione pubblica

Le guardie zoofile sono pubblici ufficiali?

Sì. Anche se non sono più agenti di pubblica sicurezza, le guardie zoofile riconosciute sono pubblici ufficiali nell’ambito delle loro funzioni. Inoltre, svolgono compiti di polizia giudiziaria, ma solo in relazione ai reati previsti dalla legge 189/2004 e ad altri atti normativi collegati alla protezione animale.

Non hanno competenza in materia venatoria, salvo autorizzazione esplicita nel decreto prefettizio o se in servizio presso l’ENPA nazionale.

Come si diventa guardia zoofila

1. Requisiti generali

  • Età maggiore di 18 anni
  • Cittadinanza italiana o UE
  • Nessuna condanna penale
  • Idoneità psicoattitudinale

2. Corso di formazione

Si deve frequentare un corso riconosciuto dalla Regione con nozioni su:

  • Legislazione animale e ambientale
  • Procedura penale
  • Elementi di veterinaria
  • Tecniche operative di vigilanza

3. Decreto del Prefetto

Chi supera il corso può essere nominato guardia particolare giurata tramite decreto prefettizio, che ne definisce limiti, funzioni e area operativa.

4. Servizio sul campo

L’attività è gratuita e volontaria. Le uscite vengono organizzate dall’associazione di appartenenza, in coordinamento con enti pubblici e forze dell’ordine.

Che legge definisce le guardie zoofile?

Le leggi principali sono:

  • Legge 157/1992: disciplina la formazione e competenza territoriale
  • Legge 189/2004: stabilisce le funzioni delle guardie in materia di tutela animale
  • DPR 31 marzo 1979: rimozione dello status di agente di pubblica sicurezza

Un chiarimento importante è arrivato nel 2021 con la sentenza n. 309 del Consiglio di Stato, che ha stabilito che, senza il decreto prefettizio, le guardie non possono operare in base alla legge 189/2004.

Una figura chiave nella protezione degli animali

Le guardie zoofile svolgono un ruolo cruciale nella protezione degli animali in Italia. Sono un ponte tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine, e contribuiscono ogni giorno a rendere più efficace l’applicazione delle leggi contro i maltrattamenti e a favore del benessere animale.

Cosa sapere sulle guardie zoofile: domande e risposte

Che differenza c’è tra guardia zoofila e guardia forestale?

La guardia forestale è un agente di pubblica sicurezza alle dipendenze dello Stato, mentre la guardia zoofila è un volontario abilitato dal Prefetto che opera in ambito animalista.

Le guardie zoofile possono fare multe?

Sì. Possono redigere verbali amministrativi e, in caso di reato, segnalare il fatto all’autorità giudiziaria.

Le guardie zoofile portano armi?

No. Le guardie zoofile non sono armate e non hanno funzioni di ordine pubblico.

Le guardie zoofile possono entrare in una proprietà privata?

Solo in casi di urgenza previsti dalla legge e dal decreto prefettizio. In genere, devono agire con il consenso o con supporto delle autorità.

Chi forma le guardie zoofile?

I corsi sono organizzati da associazioni riconosciute e accreditate dalle Regioni, in collaborazione con enti pubblici e veterinari.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende