Appello Associazione Casazaky per aiutare i gatti randagi a Torino, oltre 600 animali senza fondi rischiano cure e rifugi

Da Alessandro Maldera
Agosto 05, 2025

L’Associazione Casazaky ha lanciato un appello urgente per salvare oltre 600 gatti randagi che vivono in varie colonie di Torino. Senza aiuti economici, la rete di volontari non riesce più a garantire cure veterinarie, rifugi e alimentazione adeguata agli animali.
Quadro della situazione
- Località: Torino (colonie feline in più quartieri)
- Associazione attiva: Casazaky aiuto gatto
- Gatti assistiti: oltre 600
- Costi mensili: più di 10.000 euro
- Emergenze attive: corso Montevecchio, parco della Pellerina
- Fondi richiesti: almeno 12.000 euro per rifugi sicuri
- Ostacolo: assenza di riconoscimento ufficiale per accedere ai fondi pubblici
Emergenza gatti randagi a Torino: l’appello di Casazaky
A Torino sono presenti decine di colonie feline, spesso situate in parchi, cortili o marciapiedi nascosti. Questi gruppi sono composti da gatti abbandonati o nati in libertà, per lo più assistiti da volontari che ogni giorno si occupano di alimentarli e curarli.
Attualmente l’Associazione Casazaky segue più di 600 gatti, con una spesa mensile che supera i 10.000 euro. Le risorse vengono impiegate per garantire sterilizzazioni, vaccinazioni, trattamenti sanitari, cibo e la costruzione di piccoli rifugi provvisori.
Crisi in corso Montevecchio: rifugi non a norma e rischio sgombero
Uno dei punti più critici riguarda la colonia felina di corso Montevecchio, nei pressi del monumento a Galileo Ferraris. In questa zona vivono circa 50 gatti, ospitati in strutture temporanee realizzate grazie all’impegno diretto dei volontari.
Per mettere in sicurezza l’area, sarebbero necessari almeno 12.000 euro, da destinare alla costruzione di rifugi stabili dotati di lettiere, ripari isolati, scorte alimentari e accesso garantito alle cure veterinarie. In assenza di interventi, l’intera colonia rischia lo sgombero.
Parco della Pellerina: occupazioni abusive e cuccioli in pericolo
La situazione è drammatica anche nel parco della Pellerina, dove un rifugio per gatti è stato occupato abusivamente. La presenza di cani non controllati ha provocato la morte di numerosi cuccioli, aggravando ulteriormente il quadro dell’emergenza.
Anche qui manca la possibilità di eseguire interventi di manutenzione, recinzione e gestione sicura dell’area. Senza risorse adeguate, questi episodi rischiano di moltiplicarsi, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle colonie feline.
Il nodo amministrativo: assenza di riconoscimento e accesso ai fondi
Nonostante l’attività continuativa sul territorio, l’Associazione Casazaky non è formalmente riconosciuta come gestore dei rifugi. Questo dettaglio amministrativo impedisce l’accesso ai bandi pubblici e a possibili contributi istituzionali, condannando il sistema a un’instabilità cronica.
Senza il supporto delle istituzioni, il rischio è il collasso dell’intera rete di assistenza ai gatti randagi, con ripercussioni su salute pubblica, decoro urbano e benessere animale.
FAQ -Domande frequenti sull’appello dell’Associazione Casazaky
L’associazione si occupa di oltre 600 gatti randagi distribuiti in varie colonie cittadine.
Le principali emergenze sono segnalate in corso Montevecchio e nel parco della Pellerina.
Per coprire spese veterinarie, cibo e costruzione di rifugi sicuri, attualmente a carico esclusivo dei volontari.
L’assenza di riconoscimento ufficiale dell’associazione impedisce la partecipazione ai bandi comunali o regionali.
Senza fondi e interventi, molte colonie rischiano lo sgombero o il degrado, mettendo a rischio la vita degli animali.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



