Tegu argentino a Volpiano: avvistato un rettile esotico nei boschi della Vauda

Da Alessandro Maldera
Agosto 03, 2025

Un Tegu argentino potrebbe essere stato avvistato a Volpiano, nella zona della Vauda. Si tratta di un grosso rettile esotico lungo fino a un metro e mezzo, segnalato al Centro animali non convenzionali (Canc) di Grugliasco. L’origine dell’animale è ancora incerta, ma gli esperti confermano che l’identificazione è corretta.
Box informativo
- Nome scientifico: Salvator merianae
- Origine: America meridionale (Argentina, Brasile, Paraguay)
- Dimensioni: fino a 150 cm di lunghezza
- Alimentazione: erbivora, frutta, verdura, insetti
- Comportamento: può difendersi con la coda se minacciato
- Status legale: animale esotico, necessita permessi per detenzione
Segnalazione e analisi dell’immagine
Le foto del presunto Tegu argentino sono state inviate direttamente al Canc e analizzate dalla responsabile Mitzy Mauthe von Degerfeld. Secondo la veterinaria, l’animale ritratto non lascia spazio a dubbi: è proprio un esemplare di Salvator merianae, noto come Tegu argentino, di circa 1,5 metri di lunghezza.
Il dubbio riguarda però l’attendibilità della segnalazione. Le immagini non permettono di determinare con certezza il luogo esatto dello scatto, quindi non si può escludere uno scherzo.
Dove sarebbe stato avvistato il Tegu argentino
Le fotografie – una panoramica e una ravvicinata – mostrano il rettile mentre attraversa una strada sterrata in via Ronchi a Volpiano, per poi dirigersi verso il vicino bosco. L’animale appare in movimento, con il corpo visibilmente disteso e la coda sollevata.
Secondo il Canc, tuttavia, non sarebbe la prima volta che un Tegu argentino viene trovato nel Torinese: anni fa, un altro esemplare era stato recuperato sulla collina.
È pericoloso il Tegu argentino?
L’animale non è pericoloso per l’uomo, perché ha un’alimentazione prevalentemente erbivora. Tuttavia, se si sente minacciato, può usare la coda come una frusta, con una forza tale da colpire violentemente anche un essere umano.
Si tratta di un animale complesso da gestire, tanto che lo stesso Canc ammette di aver avuto difficoltà nel trattare l’esemplare recuperato anni fa. Dopo le cure, quell’individuo fu affidato ai carabinieri forestali e trasferito in un centro specializzato.
Cosa fare in caso di avvistamento
Il Centro animali non convenzionali invita i cittadini alla prudenza. In caso di avvistamento, non bisogna tentare di catturare o avvicinare il rettile, ma contattare subito i carabinieri forestali, che si occuperanno del recupero e del trasferimento in sicurezza.
FAQ – Tegu argentino a Volpiano
Bisogna chiamare subito i carabinieri forestali e non tentare di avvicinarsi all’animale.
No, è un rettile erbivoro, ma può colpire con la coda se si sente minacciato.
Sì, ma solo con permessi specifici. Senza autorizzazioni, è illegale.
Sì, è una delle ipotesi più probabili, anche se non ci sono conferme.
Sì, in passato è stato salvato un altro Tegu argentino nella collina torinese.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



