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Nome Alias biblioteche e lavoro Torino: cosa prevede la nuova misura

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Da Alessandro Maldera

Luglio 30, 2025

Illustrazione simbolica con sagome umane arcobaleno disposte a cerchio davanti alla città di Torino, con un cuore al centro, a rappresentare inclusione, identità di genere e riconoscimento del nome alias neile biblioteche e lavoro

A Torino è attiva una nuova iniziativa che consente l’utilizzo del nome alias negli ambienti di lavoro comunali e nelle biblioteche civiche, senza la necessità di aggiornare i documenti anagrafici. Il provvedimento punta a garantire inclusione e rispetto dell’identità di genere, in particolare per le persone transgender e non binarie.

Box informativo – Nome Alias a Torino

  • Che cos’è: Nome scelto da una persona al posto di quello anagrafico, coerente con la propria identità di genere
  • Dove si applica: Ambienti lavorativi comunali e biblioteche civiche
  • Chi può usarlo: Persone transgender e non binarie
  • Altri ambiti coinvolti: Trasporto pubblico GTT, università torinesi, ASL TO5
  • Come si attiva: Procedura interna semplificata o richiesta diretta nei servizi coinvolti

Nuove linee guida per l’identità di genere

La misura, proposta dall’assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli, prevede che:

  • I dipendenti comunali possano usare il nome di elezione negli spazi di lavoro e nelle comunicazioni interne
  • Gli utenti delle biblioteche possano richiedere una tessera alias che riporti il nome scelto, tramite una procedura semplificata

L’obiettivo è garantire dignità, visibilità e benessere a tutte le persone che non si identificano nel proprio nome anagrafico.

Una decisione in attuazione della mozione del 2023

La nuova regolamentazione dà seguito alla mozione del Consiglio Comunale del 15 maggio 2023, che chiedeva la creazione di un registro per il riconoscimento del nome e del genere di elezione nei servizi comunali. L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a Torino per il riconoscimento delle identità trans e non binarie.

“È un passo concreto – ha dichiarato Rosatelli – per costruire una società in cui ciascuno possa essere se stesso, senza discriminazioni”

Alias già attivo in università, trasporti e sanità

La città aveva già introdotto la tessera alias nei trasporti pubblici GTT, grazie alla collaborazione con l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. Anche il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi hanno attivato percorsi di carriera alias per studenti e studentesse.

Più di recente, l’ASL TO5 ha esteso l’utilizzo del nome alias a tutto il personale, senza distinzione tra ruoli o mansioni.

Lavoro di squadra tra assessorati

Il progetto è stato sviluppato con il contributo della vicesindaca Michela Favaro, responsabile del Personale, e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia. Rosatelli ha ringraziato entrambe per il supporto all’elaborazione delle nuove linee guida.

Domande frequenti sul nome alias a Torino

Cos’è il nome alias?

È un nome scelto dalla persona in sostituzione di quello anagrafico, utilizzato nei contesti pubblici e lavorativi.

A chi è rivolto il servizio?

A tutte le persone transgender e non binarie che desiderano usare un nome coerente con la propria identità di genere.

È valido anche senza cambio anagrafico?

Sì. L’utilizzo del nome alias è possibile anche in assenza di modifica ufficiale dei documenti.

Dove posso richiederlo?

Presso gli uffici comunali se sei dipendente, oppure nelle biblioteche civiche per ottenere la tessera alias. Anche GTT, Università e ASL TO5 hanno attivato procedure simili.

È già attivo il servizio?

Sì. Le linee guida sono state approvate e la misura è già operativa.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende