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Museo Egizio Torino reperti online: 2.300 opere digitalizzate su Wikimedia

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Da Alessandro Maldera

Luglio 03, 2025

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Il progetto di digitalizzazione del Museo Egizio Torino ha reso disponibili online oltre 2.300 reperti, grazie a una collaborazione con Wikipedia e Wikimedia Italia L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di open access e digitalizzazione del patrimonio culturale, con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile a tutti, ovunque.

Progetto: Digitalizzazione e pubblicazione online di 2.300 reperti
Dove: Wikimedia Commons e Wikidata
Chi partecipa: Museo Egizio di Torino e Wikimedia Italia
Obiettivo: Accesso libero e gratuito al patrimonio culturale
Contesto: Parte dell’impegno per il Museo Egizio Torino open access

Museo Egizio Torino digitalizzazione collezione: il progetto

Il Museo Egizio di Torino, uno dei più antichi e importanti al mondo dedicati alla civiltà dell’Antico Egitto, ha avviato la digitalizzazione di una parte della propria collezione, con l’intento di renderla accessibile su internet.

Sono oltre 2.300 reperti caricati su Wikimedia Commons (la più grande banca dati multimediale libera del mondo) e Wikidata, la piattaforma collaborativa che supporta la diffusione di contenuti e conoscenza in rete.

È il primo grande museo italiano a digitalizzare e pubblicare una parte consistente della propria collezione egizia su Wikimedia, rendendola accessibile a tutti.

Collezione Museo Egizio su Wikimedia: cosa si può vedere

Tra i reperti del Museo Egizio Torino online, già disponibili in alta risoluzione, si trovano:

  • statuette votive
  • ushabti (figurine funerarie)
  • papiri
  • frammenti di sarcofagi
  • oggetti rituali

Le immagini provengono direttamente dal sito ufficiale del museo e vengono caricate con licenza libera, per favorire il riutilizzo didattico, scientifico e creativo.

Wikipedia Museo Egizio Torino: un modello di collaborazione culturale

Il progetto si inserisce in un percorso di lunga durata: già prima della pandemia, il Museo Egizio aveva lanciato la Turin Papyrus Online Platform, una piattaforma con traslitterazioni, traduzioni e immagini di manoscritti, premiata con l’Europa Nostra Award 2020.

Con questo nuovo passo, il museo si allinea ai principi dell’open access culturale, invitando le 3.000 istituzioni museali italiane a seguire l’esempio e a collaborare con Wikipedia e Wikimedia per diffondere il patrimonio collettivo.

Secondo il direttore Christian Greco, “la cultura deve essere accessibile e condivisa: digitalizzare è un atto democratico”.

Turin Papyrus Online Platform: la nuova versione della piattaforma digitale

È online una nuova versione aggiornata della Turin Papyrus Online Platform (TPOP) da giugno 2025, il progetto digitale del Museo Egizio di Torino dedicato alla catalogazione e alla fruizione dei manoscritti papiri. Gli utenti registrati possono ora esplorare più da vicino tre elementi fondamentali:

  • l’“oggetto”, cioè un singolo frammento di papiro;
  • il “documento”, un rotolo di papiro ricostituito da più frammenti;
  • il “testimone”, termine che indica uno o più testi scritti su un documento.

La piattaforma è in continuo aggiornamento e sarà possibile accedere a un numero sempre maggiore di manoscritti virtualmente ricomposti e arricchiti con nuove informazioni, favorendo così un’esperienza di studio e consultazione sempre più completa e innovativa.

Perché il Museo Egizio Torino ha scelto l’open access

La filosofia che guida il progetto è chiara: i beni culturali appartengono alla collettività e devono essere accessibili, soprattutto in un’epoca in cui l’educazione passa anche per il digitale.

Digitalizzare significa:

  • valorizzare opere spesso non esposte
  • aumentare la fruizione del patrimonio da parte di scuole e università
  • costruire un archivio permanente per ricercatori e appassionati
  • offrire un’.un’esperienza globale anche per chi non può visitare fisicamente il Museo Egizio Torino.

FAQ – Domande frequenti

Dove si possono vedere i reperti del Museo Egizio di Torino online?
Su Wikimedia Commons e Wikidata, grazie al progetto realizzato in collaborazione con Wikimedia Italia.

Quanti reperti sono stati digitalizzati?
Ad oggi, sono disponibili online 2.300 reperti con immagini, descrizioni e dati.

Che tipo di reperti sono stati pubblicati?
Statuette, papiri, frammenti, oggetti rituali e molti manufatti egizi della collezione.

Cos’è il progetto open access del Museo Egizio?
È un’iniziativa per rendere disponibili gratuitamente sul web parte dei beni culturali conservati a Torino.

Il Museo Egizio ha già fatto progetti digitali?
Sì, nel 2020 ha lanciato la Turin Papyrus Online Platform, premiata con l’Europa Nostra Award.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende