GFT: Gruppo Finanziario Tessile Torino, la storia e l’eredità dell’azienda pioniera dell’abbigliamento

Da Alessandro Maldera
Giugno 25, 2025

GFT: Gruppo Finanziario Tessile Torino è stato un pioniere nell’industria tessile italiana, famoso per essere stato il primo grande produttore di abbigliamento in serie nel paese. Fondata nel 1930 in corso Emilia 6, nel quartiere Barriera di Milano, questa azienda ha avuto un successo duraturo fino agli anni ’90, prima di chiudere definitivamente nel 2003. Durante il suo periodo di attività, il GFT ha contribuito a rivoluzionare il settore dell’abbigliamento, introducendo innovazioni come il sistema delle taglie perfezionato e una rete di distribuzione altamente efficiente. Collaborando con importanti stilisti dell’alta moda, il Gruppo Finanziario Tessile ha creato collezioni di prêt-à-porter firmato, conquistando una vasta fetta di mercato. In questo articolo, esploreremo la storia e l’eredità del GFT Torino, evidenziando le sue principali tappe e successi.
Le origini: Donato Levi e Lanificio Rivetti
La storia del Gruppo Finanziario Tessile inizia con le radici delle due aziende che lo hanno formato. La ditta Donato Levi & Figli, fondata nel 1865 a Torino, si occupava originariamente del commercio di tessuti. Nel 1884, questa azienda sviluppò un prototipo di abito confezionato, ma purtroppo andò distrutto durante un bombardamento nel 1943. Nel frattempo, a Mosso (Biella), nel 1872, Giuseppe Antonio Giovanni Rivetti fondò il Lanificio Giuseppe Rivetti & Figli. Nel 1925, i Fratelli Rivetti acquisirono la maggioranza delle azioni di Donato Levi e crearono la società di distribuzione Fites (Finanziaria Tessile). Questa fusione portò alla nascita del Gruppo Finanziario Tessile nel 1930.
GFT: produzione in serie e ricerca antropometrica
Negli anni ’50, il GFT Gruppo Finanziario Tessile Torino si specializzò nella produzione industriale di abiti in serie, contribuendo a rivoluzionare il settore tessile italiano. Uno degli elementi chiave dell’innovazione del GFT fu il perfezionamento del sistema delle taglie. Attraverso una ricerca antropometrica approfondita su una vasta gamma di misure corporee, il GFT sviluppò un sistema di taglie più articolato, che permetteva di adattare i capi confezionati alle diverse corporature degli acquirenti. Questa innovazione consentì al GFT di offrire abiti che si adattavano meglio alle esigenze dei consumatori, garantendo una vestibilità più precisa e confortevole.
Una rete di distribuzione efficace
Oltre alla produzione in serie, il Gruppo Finanziario Tessile si distinse anche per la sua efficace rete di distribuzione. L’azienda si occupava della distribuzione diretta ai dettaglianti, come sartorie e catene di grandi magazzini. Celebri erano i negozi Marus, che facevano parte della catena di distribuzione del GFT. Questa politica di distribuzione controllata consentiva all’azienda di mantenere un controllo diretto sulla vendita al dettaglio, garantendo la presenza dei suoi prodotti in tutto il territorio italiano.
Collaborazioni con stilisti di prestigio
Negli anni ’70 e ’80, il GFT Torino si distinse per le sue collaborazioni con importanti stilisti dell’alta moda italiana e internazionale. Marco Rivetti, sotto la sua guida, intuì il connubio tra alta moda e produzione industriale. In collaborazione con stilisti come Giorgio Armani, Valentino ed Emanuel Ungaro, il GFT realizzò collezioni di prêt-à-porter firmato, che ebbero un grande successo e conquistarono nuovi segmenti di mercato. Questa sinergia tra alta moda e produzione industriale contribuì a rendere l’abbigliamento firmato accessibile a un pubblico più ampio.
La crisi e la chiusura del GFT
Nonostante il grande successo ottenuto, il GFT Gruppo Finanziario Tessile Torino non fu immune dalle difficoltà del settore. Negli anni ’90, l’azienda iniziò ad affrontare una crisi che si aggravò dopo la morte di Marco Rivetti nel 1996. La gestione della società divenne sempre più complessa, e nel 2003 il GFT chiuse definitivamente. Questo segnò la fine di un’epoca per l’industria tessile italiana e rappresentò una grande perdita per il patrimonio industriale del paese.

Eredità e Importanza del GFT, Gruppo Finanziario Tessile Torino
Nonostante la sua chiusura, il Gruppo Finanziario Tessile Torino ha lasciato un’impronta significativa nel settore dell’abbigliamento italiano. La sua innovazione nel sistema delle taglie e nella produzione in serie ha influenzato profondamente l’industria tessile, aprendo la strada a nuovi standard di vestibilità e produzione. Inoltre, le collaborazioni con importanti stilisti hanno contribuito a promuovere il prêt-à-porter firmato, rendendo l’abbigliamento di alta qualità accessibile a un pubblico più ampio. Nonostante la sua chiusura, il GFT rimarrà sempre un pioniere nel settore tessile italiano e una testimonianza dell’importanza delle imprese innovative nel dare forma all’industria della moda.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



