Nichelino: pioniere nella tutela degli animali con il Daspo cinofilo

Da Alessandra Castronovo
Dicembre 18, 2024

Nichelino, una piccola città nella provincia di Torino, sta facendo parlare di sé per una ragione nobile e innovativa: la tutela degli animali. Con l’approvazione del “Daspo cinofilo“, il comune piemontese si pone all’avanguardia nella lotta contro il maltrattamento degli animali, offrendo un modello che potrebbe presto essere replicato a livello nazionale.
Questa misura, proposta dall’assessore alle politiche animaliste Fiodor Verzola, rappresenta un passo significativo verso una maggiore responsabilità e consapevolezza nel possesso di animali domestici. Il Daspo cinofilo non è solo una sanzione, ma un vero e proprio strumento di prevenzione che mira a proteggere gli animali da potenziali abusi e a educare i futuri proprietari.
L’iniziativa di Nichelino si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso il benessere animale. Secondo il rapporto “Animali in città 2024” di Legambiente, in Italia ci sono oltre 2 milioni di cani non registrati, molti dei quali potenzialmente a rischio di maltrattamenti. Il Daspo cinofilo si propone come una risposta concreta a questa problematica, offrendo una soluzione innovativa e potenzialmente efficace.
Cos’è e come funziona il Daspo cinofilo
Il Daspo cinofilo, ispirato al Daspo utilizzato in ambito sportivo, è una misura preventiva che mira a proteggere gli animali da potenziali maltrattamenti. Il suo funzionamento si basa su due pilastri fondamentali:
- la “blacklist”: un registro che impedisce a chi è stato condannato per maltrattamenti di possedere nuovamente animali.
- i corsi obbligatori: percorsi formativi di educazione cinofila per chi desidera adottare un cane o un gatto.
Questi due elementi lavorano in sinergia per creare un sistema di prevenzione efficace. La blacklist agisce come deterrente, mentre i corsi forniscono le conoscenze necessarie per una corretta gestione dell’animale.
La blacklist: un freno ai recidivi
La creazione di una “lista nera” di persone a cui è vietato possedere animali è forse l’aspetto più innovativo e controverso del Daspo cinofilo. Questa misura impedisce a chi ha un passato di maltrattamenti di avere nuovamente la possibilità di possedere un animale domestico.
L’obiettivo è chiaro: interrompere il ciclo di abusi e proteggere gli animali da potenziali situazioni di pericolo. Tuttavia, l’implementazione di questa misura solleva alcune questioni etiche e pratiche che dovranno essere attentamente valutate.
I corsi obbligatori: educare per prevenire
L’altro pilastro del Daspo cinofilo è rappresentato dai corsi obbligatori di educazione cinofila. Questi percorsi formativi sono pensati per fornire ai futuri proprietari le conoscenze necessarie per prendersi cura in modo adeguato del proprio animale.
I corsi affrontano temi come:
- le esigenze etologiche degli animali
- la corretta alimentazione
- l’importanza dell’esercizio fisico
- la gestione dei comportamenti problematici
L’obiettivo è quello di creare proprietari consapevoli e responsabili, in grado di offrire ai propri animali una vita serena e dignitosa.
L’impatto del Daspo cinofilo sulla comunità
L’introduzione del Daspo cinofilo a Nichelino non è solo una questione di tutela degli animali, ma ha un impatto significativo sull’intera comunità. Questa misura innovativa porta con sé una serie di benefici e sfide che coinvolgono diversi aspetti della vita cittadina.
Benefici per la comunità
- riduzione dei costi sociali: la prevenzione dei maltrattamenti può portare a una diminuzione dei costi legati alla gestione degli animali abbandonati o sequestrati.
- miglioramento della sicurezza pubblica: cani ben educati e gestiti responsabilmente rappresentano un minor rischio per la sicurezza dei cittadini.
- sensibilizzazione: l’iniziativa contribuisce a creare una maggiore consapevolezza sull’importanza del benessere animale.
Sfide da affrontare
- implementazione: la creazione e la gestione della blacklist richiederanno risorse e competenze specifiche.
- accettazione sociale: potrebbero emergere resistenze da parte di chi vede la misura come eccessivamente restrittiva.
- coordinamento: sarà necessario un efficace coordinamento tra diverse istituzioni (comune, forze dell’ordine, associazioni animaliste) per garantire il successo dell’iniziativa.
Il ruolo delle associazioni animaliste
Le associazioni animaliste giocano un ruolo fondamentale nell’implementazione e nel successo del Daspo cinofilo. Organizzazioni come Enpa, Lav e Oipa sono state coinvolte attivamente nel processo di elaborazione della misura, portando la loro esperienza e conoscenza del settore.
Collaborazione con le istituzioni
Le associazioni animaliste collaborano strettamente con il Comune di Nichelino e altre istituzioni per fornire consulenza nella stesura dei regolamenti, per partecipare all’organizzazione dei corsi di educazione cinofila e per monitorare l’efficacia della misura nel tempo.
Questa sinergia tra pubblico e privato è essenziale per garantire che il Daspo cinofilo di Nichelino sia uno strumento efficace e ben calibrato alle esigenze del territorio.
Attività di sensibilizzazione
Oltre al supporto tecnico, le associazioni animaliste svolgono un importante ruolo di sensibilizzazione della popolazione. Attraverso campagne informative, eventi e attività nelle scuole, contribuiscono a diffondere una cultura del rispetto verso gli animali.
Prospettive future: un modello nazionale?
Il Daspo cinofilo di Nichelino ha il potenziale per diventare un modello replicabile a livello nazionale. L’iniziativa ha già attirato l’attenzione di altre amministrazioni locali e del Ministero della Salute, aprendo la strada a possibili sviluppi futuri.
Possibili evoluzioni
- estensione ad altri comuni: altre città potrebbero adottare misure simili, creando una rete di “comuni animal-friendly“.
- legislazione nazionale: il successo dell’iniziativa potrebbe portare all’elaborazione di una legge nazionale sul tema.
- integrazione con altre politiche: il Daspo cinofilo potrebbe essere integrato con altre misure di tutela degli animali, creando un sistema più completo e efficace.

Alessandra Castronovo



