La Soprintendenza approva l’hotel nell’ex stazione di Porta Susa: al via i lavori

Da Alessandro Maldera
Ottobre 10, 2024

Porta Susa di Torino, situata in piazza XVIII Dicembre, si appresta a rinascere sotto una nuova veste, grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Questo intervento rappresenta un tributo all’eredità architettonica della città, coniugando sapientemente il rispetto per la storia con l’innovazione e la modernità.
L’approvazione della Soprintendenza
Dopo attente valutazioni, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Torino ha finalmente dato il via libera alla realizzazione del progetto di riqualificazione della ex Porta Susa. Questa decisione segna un traguardo fondamentale per Vastint Italy, l’azienda incaricata di portare a termine l’intervento denominato “Scalo 1856”.
Un’operazione di respiro internazionale
L’operazione “Scalo 1856” non è un semplice restyling, ma un progetto di ampio respiro che mira a trasformare l’ex stazione in un punto di riferimento per viaggiatori e residenti. Al centro dell’intervento vi è la costruzione di un hotel di sette piani e 203 camere, un’opera che richiederà un investimento complessivo superiore ai 40 milioni di euro.
Dettagli del progetto
Oltre all’albergo, il progetto prevede la realizzazione di un ristorante a doppia altezza, una terrazza panoramica affacciata su piazza XVIII Dicembre, una sala conferenze e riunioni, e un accogliente lounge bar. L’area sarà completata da una piazza pubblica attrezzata con spazi verdi e panchine, concepita come un punto di aggregazione aperto a tutti.
Hotel eco-sostenibile
L’ex stazione, in disuso dal 2013, non sarà solo un nuovo indirizzo per l’ospitalità torinese, ma anche un esempio concreto di sostenibilità ambientale. Vastint Italy ha infatti annunciato che il nuovo hotel sarà progettato secondo i principi dell’eco-compatibilità, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.
Tecniche avanzate e materiali sostenibili
Per raggiungere questo ambizioso traguardo, il progetto prevede l’utilizzo di tecniche all’avanguardia, materiali sostenibili e moduli prefabbricati in legno. Questi accorgimenti consentiranno di minimizzare l’impronta ecologica dell’edificio, senza però rinunciare al comfort e all’eleganza che ci si aspetta da una struttura di questo livello.
Equilibrio tra passato e futuro
Ciò che rende questo progetto davvero unico è il modo in cui esso coniuga il rispetto per il patrimonio architettonico dell’ex stazione con elementi di innovazione e modernità. Il restauro, infatti, sarà condotto con la massima cura, preservando l’essenza originale dell’edificio e restituendo alla città un pezzo di storia prezioso.
Il percorso verso la realizzazione
Il cammino verso la realizzazione di questo ambizioso progetto non è stato privo di ostacoli. Inizialmente, i lavori erano previsti per il 2023, ma un imprevisto ha costretto a rivedere i piani.
Il crollo del tetto e gli interventi preliminari
Nel giugno 2022, circa 200 metri quadrati di vecchie tegole e travi in legno del tetto dell’ex stazione sono crollati improvvisamente. Questo evento ha reso necessario un intervento preliminare da parte di Vastint Italy, che ha provveduto alla bonifica della struttura destinata a ospitare la reception del futuro hotel.
Le Nuove Date del Cantiere
Nonostante questo contrattempo, il progetto non si è fermato. Vastint Italy ha annunciato che i lavori veri e propri inizieranno nella prima parte del 2025 e dureranno circa due anni. Durante questo periodo, l’area adiacente all’ex stazione vedrà sorgere l’albergo, mentre la struttura originale sarà sottoposta a un accurato restauro.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



