Il nuovo Codice della strada rischia di cancellare 16 km di piste ciclabili a Torino

Da Alessandro Maldera
Settembre 10, 2024

A Torino, una nuova proposta legislativa ha sollevato preoccupazioni riguardo al futuro delle infrastrutture ciclabili cittadine. L‘articolo 8 del nuovo codice della strada, attualmente in discussione al Senato, potrebbe portare alla cancellazione di oltre 16 chilometri di piste ciclabili delimitate solo dalla segnaletica orizzontale, senza cordoli fisici. Questa potenziale svolta normativa ha acceso un acceso dibattito tra le autorità locali, gli attivisti e i cittadini, mettendo in luce le complessità della transizione verso una mobilità più ecologica e inclusiva.
Le disposizioni del Nuovo Codice della Strada
Il cuore della controversia risiede nell’articolo 8 del nuovo codice della strada, che stabilisce requisiti più rigorosi per la definizione di una pista ciclabile legale. Secondo questa nuova norma, solo le corsie delimitate da cordoli fisici sarebbero considerate conformi alla legge. Le attuali bike lane, contrassegnate unicamente dalla segnaletica orizzontale, rischierebbero di diventare illegali, mettendo a repentaglio l’uso di numerosi percorsi ciclabili esistenti nelle città italiane.
L’impatto su Torino: numeri allarmanti
A Torino, l’applicazione di questa norma avrebbe un impatto significativo sull’infrastruttura ciclabile cittadina. Si stima che oltre 16 chilometri di piste ciclabili, su un totale di 270 chilometri, sarebbero a rischio di cancellazione. Queste corsie, attualmente percorse da numerosi ciclisti, si trovano principalmente sui controviali dei grandi corsi cittadini, come corso Regina Margherita, Corso Trapani e Corso Vittorio Emanuele II.
Possibili alternative: investimenti e soluzioni Innovative
Nonostante le preoccupazioni, la situazione offre anche l’opportunità di esplorare soluzioni innovative e di investire in infrastrutture ciclabili più sicure e integrate.
La Necessità di Investimenti Mirati
Molti esperti concordano sul fatto che la realizzazione di vere piste ciclabili, separate dal traffico veicolare e protette da cordoli fisici, richieda investimenti significativi da parte delle amministrazioni locali. Tuttavia, questi investimenti potrebbero rivelarsi cruciali per promuovere una mobilità sostenibile e sicura nelle città italiane.
Soluzioni Innovative e Temporanee
Nel frattempo, alcuni suggeriscono l’adozione di soluzioni innovative e temporanee, come l’utilizzo di barriere mobili o di elementi di arredo urbano per delimitare le corsie ciclabili. Queste misure potrebbero rappresentare un compromesso transitorio, consentendo di mantenere l’utilizzo delle infrastrutture esistenti fino a quando non saranno disponibili risorse sufficienti per realizzare piste ciclabili permanenti e conformi alle nuove norme.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



